Come ogni anno, lo Snapdragon Summit alle Hawaii, dal 22 al 24 settembre, ha definito il motore degli smartphone Android di punta per i mesi a venire. Questa volta con una novità: i chip di fascia alta sono due.
Cosa sappiamo
- Il chip principale è lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, affiancato da una variante superiore (si parla di una versione “Extreme”, nei codici SM8950 e SM8975).
- Processo produttivo TSMC a 2 nm.
- CPU con frequenze fino a 5,0 GHz.
I nomi commerciali definitivi delle due varianti, al momento della stesura, restano oggetto di ricostruzioni diverse tra le fonti: li aggiorneremo con le schede ufficiali.
Perché due chip
Una variante “più spinta” consente ai produttori di differenziare tra top di gamma e modelli Ultra o gaming, e a Qualcomm di alzare il prezzo medio. Il primo telefono a montarlo è stato Xiaomi 18 Pro, presentato in Cina il giorno dopo.
La sfida dei 5 GHz
Superare i 5 GHz su un chip da smartphone è un traguardo simbolico, ma il vero banco di prova sarà la tenuta delle prestazioni sotto carico prolungato: è lì che negli ultimi anni si sono viste le differenze più grandi tra un telefono e l’altro con lo stesso processore.




