Semiconduttori e foundry
TSMC, Intel Foundry, Samsung e la corsa ai nanometri.
In un mese i tre produttori di memoria hanno presentato i risultati migliori della loro storia, con margini superiori a quelli di TSMC. Analizziamo cosa c'è dietro e perché i prezzi di RAM e SSD non scenderanno presto.
SSD e memorie, perché i prezzi non scenderanno presto: cosa dicono i conti dei produttori
TrendForce vede ancora rialzi per DRAM e NAND nel quarto trimestre, seppur più contenuti. Contratti pluriennali con i cloud e capacità già prenotata fino al 2028 lasciano poco spazio a ribassi per PC e smartphone.
Utile per azione sopra il consenso, ricavi appena sotto e una Foundry che cresce ma perde ancora 1,9 miliardi. Il dato più incoraggiante riguarda i costi del processo 18A.
I conti definitivi del terzo trimestre confermano un utile operativo record di 107.400 miliardi di won. Quasi tutto viene dalla divisione Device Solutions, mentre l'elettronica di consumo soffre il caro componenti.
Samsung e SK hynix, trimestre storico: la memoria per l’AI vale ormai quasi tutto l’utile
Samsung supera per la prima volta i 100.000 miliardi di won di utile operativo in un trimestre, SK hynix tocca un margine vicino all'80%. HBM4 e rincari di DRAM e NAND spingono i due colossi coreani.
SK hynix supera i 100.000 miliardi di won in un trimestre: l’HBM4 spinge margini all’80%
Ricavi per 104.600 miliardi di won e utile operativo da 83.300 miliardi: SK hynix firma il trimestre migliore della sua storia e avverte che la domanda supererà l'offerta fino al 2030.
TSMC, il 2 nanometri vale già l’8% dei ricavi ma pesa sui margini: i conti del terzo trimestre
Fatturato a 46,72 miliardi di dollari, margine lordo al 66,4% e il debutto del nodo N2 nel mix dei ricavi. TSMC prevede fino a 54,3 miliardi nel quarto trimestre, ma avverte che la rampa dei 2 nm costa.
Ricavi a 46,7 miliardi di dollari (+41%), margine lordo al 66,4% e nodi avanzati al 79% del fatturato wafer. Per il quarto trimestre TSMC prevede tra 52,3 e 54,3 miliardi.
Il gruppo olandese chiude il terzo trimestre con 11,7 miliardi di euro di vendite e 5 miliardi di utile, alza il minimo della guida 2026 e avverte che l'offerta pianificata per i prossimi due anni resterà sotto la domanda.
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