Tra il 30 settembre e il 29 ottobre Micron, SK hynix e Samsung hanno pubblicato i conti trimestrali. Messi uno accanto all’altro raccontano qualcosa di inedito: l’industria delle memorie, storicamente ciclica e a margini modesti, è oggi la parte più redditizia dell’intera filiera dei semiconduttori.
I numeri a confronto
| Azienda | Periodo | Indicatore | Valore |
|---|---|---|---|
| Micron | Q4 fiscale 2026 | Margine lordo GAAP | 86,8% |
| SK hynix | Q3 2026 | Margine operativo | circa 80% |
| Samsung (divisione DS) | Q3 2026 | Margine operativo | 72,4% |
| TSMC | Q3 2026 | Margine operativo | 58,7% |
I dati non sono perfettamente omogenei (margine lordo per Micron, operativo per gli altri), ma l’ordine di grandezza è chiaro. Per avere un riferimento: un anno prima Micron fatturava 11,32 miliardi di dollari in un trimestre, oggi 54,23.
Da dove nasce questa redditività
1. L’HBM assorbe capacità. Le memorie impilate per gli acceleratori AI, oggi soprattutto HBM4 per la piattaforma Vera Rubin di NVIDIA, richiedono molti più wafer per gigabyte rispetto alla DRAM tradizionale. Ogni linea convertita all’HBM riduce l’offerta di DDR5 e LPDDR5X.
2. I prezzi crescono più dei volumi. Secondo i dati riportati da TrendForce, nel terzo trimestre SK hynix ha visto il prezzo medio della DRAM salire di quasi il 30% sul trimestre precedente, con spedizioni cresciute di circa il 10%. È la definizione di un mercato in cui l’offerta non riesce a seguire la domanda.
3. Contratti a lungo termine. SK hynix ha accordi pluriennali con 14 clienti che coprono oltre metà della capacità pianificata per il 2027 e il 2028. Micron parla di accordi strategici che rendono più prevedibili i risultati. Gran parte della produzione futura è già venduta, e non ai produttori di PC.
Perché il PC è l’ultimo della fila
Il consumatore di PC compete per gli stessi wafer con gli hyperscaler, che hanno budget di decine di miliardi e firmano contratti per anni. In questo scenario i produttori di PC hanno poche leve: possono ridurre la memoria e lo storage di serie, alzare i prezzi o comprimere i margini. Stanno facendo tutte e tre le cose. Samsung stessa ne subisce gli effetti: la sua divisione di elettronica di consumo è andata in perdita per il costo dei componenti.
Quando finirà?
Le indicazioni dei produttori sono convergenti. SK hynix si aspetta una domanda superiore all’offerta fino al 2030; Samsung e Micron, secondo Reuters, vedono un mercato tirato fino al 2028. La nuova capacità richiede anni: le fabbriche annunciate oggi daranno frutti nella seconda metà del 2027 nel migliore dei casi. Ci sono rischi al ribasso, come un rallentamento degli investimenti AI o la crescita dei produttori cinesi, ma nessuno di questi è visibile nei dati attuali.
La nostra lettura e i consigli pratici
Chi aspetta un ritorno dei prezzi di RAM e SSD ai livelli del 2024 rischia di aspettare molto a lungo. Il consiglio è di comprare quando serve, dimensionando con buon senso:
- RAM: 32 GB di DDR5 sono il punto di equilibrio per gioco e produttività; 64 GB solo per carichi professionali specifici.
- SSD: un PCIe 4.0 TLC da 1-2 TB copre la maggior parte degli usi; il PCIe 5.0 oggi costa troppo rispetto ai vantaggi reali (i prezzi contrattuali della NAND).
- PC preassemblati: controllate quantità e tipo di memoria, perché a parità di prezzo le configurazioni stanno peggiorando.
- Per una guida generale all’acquisto, vedi la guida per comprare un PC a fine 2026.




