Valorant Champions 2026, LOUD regina di Shanghai: Vitality si arrende 3-1, primo bis nella storia

Il Mondiale di Valorant torna in Brasile. Domenica 18 ottobre a Shanghai i LOUD hanno battuto Team Vitality per 3-1 nella finale di Valorant Champions 2026, diventando la prima organizzazione a vincere due volte il titolo mondiale. Il primo era arrivato a Istanbul nel 2022.

La finale mappa per mappa

MappaRisultato
SummitLOUD 13-11
LotusVitality 13-8
SunsetLOUD 13-5
HavenLOUD 13-10

MVP della finale il capitano Roberto “erde” Lobos, che ha dedicato la vittoria alla madre, scomparsa due giorni prima del primo match di LOUD al torneo.

Il cammino dei campioni

LOUD era arrivata come seconda testa di serie delle Americhe. Nel girone ha battuto EDward Gaming, perso 2-0 proprio contro Vitality e superato Global Esports nella sfida decisiva. Nel tabellone principale ha eliminato Paper Rex, i campioni in carica di NRG per 2-1 e poi Vitality nella finale del lato vincenti, conquistando l’accesso diretto all’ultimo atto.

Vitality, qualificata grazie ai punti accumulati in stagione, aveva vinto il girone e battuto Nongshim RedForce e G2 Esports prima di cadere contro LOUD. Rientrata dal tabellone perdenti battendo 100 Thieves per 3-1, si è dovuta arrendere nella rivincita.

I premi

  • Montepremi totale: 2,25 milioni di dollari
  • LOUD: 1 milione di dollari
  • Vitality: 400.000 dollari

La stagione in breve

Il titolo di Shanghai chiude un’annata movimentata. All’Esports World Cup di Riyad il torneo di Valorant era andato a 100 Thieves, che aveva battuto NRG in finale, mentre nel circuito EMEA lo Stage 2 era stato vinto da Karmine Corp contro Team Liquid. Ai Champions, però, nessuna di queste squadre è arrivata in fondo: NRG, campione in carica, si è fermata in semifinale proprio contro LOUD, e 100 Thieves è stata eliminata da Vitality nella finale del tabellone perdenti.

La nostra lettura

Per l’Europa è una sconfitta che vale comunque come segnale: Vitality ha dimostrato di poter stare al livello delle migliori squadre americane e asiatiche, cosa che nel circuito EMEA non era scontata. Il secondo titolo di LOUD conferma invece il Brasile come scuola di riferimento dello sparatutto Riot. Per gli appassionati italiani, ancora privi di una squadra di vertice nel circuito partner, la strada resta quella delle competizioni nazionali: ne parleremo nella sezione Esport.

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