Sony ha chiuso il trimestre aprile-giugno 2026 con un paradosso che descrive bene la fase della console: le vendite di PS5 calano in modo netto, ma il segmento Game & Network Services guadagna più di prima e il gruppo alza le previsioni annuali.
I numeri del gruppo
- Utile netto: 342,2 miliardi di yen, +32,1%
- Utile operativo: 476,5 miliardi di yen, +40,2%
- Ricavi: 2.840 miliardi di yen, +8,2%, trainati da musica e sensori d’immagine
PlayStation
| Indicatore | Aprile-giugno 2026 | Aprile-giugno 2025 |
|---|---|---|
| PS5 consegnate | 1,6 milioni | 2,5 milioni |
| Ricavi del segmento | sostanzialmente stabili | – |
| Utile operativo del segmento | +37% circa | – |
Il calo delle console è di circa il 36% su base annua. Le PS5 complessivamente distribuite superano i 90 milioni; secondo diverse testate il totale a fine giugno è di 95,3 milioni. Gli utenti attivi mensili si attestano intorno ai 125 milioni di account.
Perché l’utile cresce
A spingere la redditività non è l’hardware ma soprattutto il rimborso dei dazi statunitensi pagati in precedenza, oltre all’effetto cambio. È quindi una crescita in buona parte non ripetibile. Sony ha comunque alzato la previsione di utile netto per l’anno fiscale che si chiude a marzo 2027 a 1.210 miliardi di yen, dai 1.160 indicati a maggio, citando proprio i giochi tra i motori.
Memoria e prezzi
Secondo quanto riportato, Sony ha dichiarato di aver assicurato componenti di memoria sufficienti per la domanda prevista di PS5 nell’anno fiscale. È un dettaglio importante in un mercato dove la crisi della DRAM ha già spinto Nintendo e Valve ad aumentare i listini.
Il software regge
A compensare il calo delle console contribuisce il software: secondo i dati riportati, nel trimestre sono state vendute 66,1 milioni di unità tra giochi PS4 e PS5, comprese le vendite digitali. È il segnale che la base installata resta attiva e spende, anche se cresce più lentamente.
La nostra lettura
La PS5 è entrata nella fase matura del ciclo di vita, con prezzi aumentati e un parco installato che cresce più lentamente. Sony compensa con software e servizi, e scommette sulla fine dell’anno: GTA 6 a novembre è il candidato naturale a riaccendere le vendite di console. I risultati del secondo trimestre fiscale, attesi a novembre, diranno se l’effetto Wolverine di settembre ha già mosso qualcosa.




