Anthropic ha chiuso il cerchio della famiglia 5.5 con Claude Haiku 5.5, il modello più piccolo e rapido della gamma. Dopo Opus 5.5 e Sonnet 5.5, il nuovo arrivato è pensato per i lavori ad alto volume e bassa complessità, dove conta rispondere in fretta e spendere poco: riassunti, classificazione, interrogazioni su basi dati, risposte rapide nell’assistenza clienti.
I numeri principali
- Costo: in media circa il 75% in meno rispetto a Haiku 4.5. Per le richieste fino a 100.000 token, che rappresenterebbero circa il 90% dell’uso di Haiku, il risparmio arriva al 90%.
- Velocità: Anthropic lo definisce il suo modello più veloce di sempre in modalità standard.
- Ragionamento regolabile: è il primo Haiku che consente di scegliere il livello di “sforzo”, bilanciando costo e qualità.
- Disponibilità: su tutte le piattaforme, inclusi AWS, Google Cloud e Microsoft Azure, con identificativo API
claude-haiku-5-5.
Benchmark dichiarati
| Test | Haiku 5.5 | Riferimento |
|---|---|---|
| OSWorld 2.1 (uso del computer) | 72,4% | – |
| Humanity’s Last Exam (senza strumenti) | 45,9% | – |
| Terminal-Bench 4.0 (coding agentico) | 39,2% | Sonnet 5.5: 70,6% |
Sono dati diffusi da Anthropic. Il confronto con Sonnet 5.5 su Terminal-Bench chiarisce i limiti: per programmazione avanzata e ragionamento complesso restano preferibili i modelli maggiori.
Le altre novità dell’annuncio
Insieme a Haiku 5.5 Anthropic ha dimezzato il prezzo di lettura della cache per Sonnet 5.5, da 0,20 a 0,10 dollari per milione di token, con un risparmio complessivo stimato intorno al 20% nella maggior parte degli utilizzi. Gli abbonati Max e Team ricevono inoltre un credito API mensile: 100 dollari per Max 5x, 200 per Max 20x e fino a 500 dollari condivisi per i team. Sul piano della sicurezza, le protezioni informatiche bloccano i test di penetrazione offensivi pur lasciando spazio alle attività difensive.
Dove ha senso usarlo
Per una PMI italiana che smista ticket, estrae dati da fatture o genera riepiloghi di email, un modello piccolo ben configurato è spesso la scelta più razionale: meno latenza, bollette più basse e la possibilità di riservare i modelli costosi ai casi difficili. È lo schema “a cascata” che molti sviluppatori già adottano, con Haiku come primo filtro e Opus 5.5 come escalation.
La nostra lettura
Il dato più interessante non è il benchmark, ma la regolazione del ragionamento anche sul modello entry level: significa che lo stesso modello può essere tarato per compiti diversi senza cambiare fornitore. In un mercato dove i prezzi per token scendono di trimestre in trimestre, la vera differenza la faranno affidabilità e controllo dei costi in produzione.




