Il disco di sistema è pieno, oppure volete passare da un vecchio SSD SATA a un NVMe più veloce. Reinstallare Windows da zero è sempre un’opzione valida, ma richiede di reinstallare anche programmi e configurazioni. La clonazione copia invece l’intero disco, Windows compreso, sul nuovo SSD. Ecco come farla bene.
Clonare o reinstallare?
- Clonate se il sistema attuale funziona bene e volete solo più spazio o più velocità.
- Reinstallate se Windows è lento, instabile o pieno di software superfluo da anni: copiare un sistema problematico significa portarsi dietro i problemi. In quel caso seguite la nostra guida per installare Windows 11 da zero.
Cosa serve
- Il nuovo SSD, con capacità almeno pari allo spazio occupato sul vecchio disco (non necessariamente alla sua capacità totale, se il software consente di ridurre le partizioni). Se dovete ancora sceglierlo, partite dalla nostra guida agli SSD NVMe.
- Un modo per collegare entrambi i dischi contemporaneamente: un secondo slot M.2 libero sulla scheda madre, oppure, sui portatili con un solo slot, un box esterno USB per SSD NVMe.
- Un software di clonazione. Alcuni produttori di SSD offrono strumenti gratuiti che funzionano con i propri dischi (Samsung, per esempio, con Samsung Data Migration). In alternativa esistono programmi di terze parti, gratuiti e a pagamento, tra cui il progetto open source Clonezilla, che si avvia da chiavetta.
- Un backup dei dati importanti, sempre. La clonazione non tocca il disco di origine, ma un errore nella scelta del disco di destinazione sì.
Prima della clonazione
- BitLocker: se il disco è cifrato (su molti portatili con Windows 11 la crittografia del dispositivo è attiva di serie), sospendete la protezione dal Pannello di controllo o assicuratevi di avere la chiave di ripristino, che trovate nel vostro account Microsoft.
- Fate pulizia: svuotate il cestino, eliminate file temporanei con lo strumento “Pulizia disco” o da Impostazioni > Sistema > Archiviazione. Meno dati da copiare significa una clonazione più rapida.
- Controllate la salute del vecchio disco con il software del produttore o con un programma come CrystalDiskInfo: se ci sono settori danneggiati, la clonazione potrebbe non riuscire.
La clonazione
- Installate il nuovo SSD nel secondo slot o nel box USB.
- Avviate il software, scegliete il disco di origine (quello con Windows) e quello di destinazione (il nuovo). Controllate due volte modello e capacità: tutto ciò che è sul disco di destinazione verrà cancellato.
- Se il programma lo consente, scegliete di adattare le partizioni alla nuova capacità.
- Avviate la copia e attendete. Il tempo dipende dalla quantità di dati e dall’interfaccia, ed è più lungo con un box USB.
Il primo avvio dal nuovo disco
- Spegnete il PC. Su un desktop, al primo avvio conviene scollegare il vecchio disco: due dischi con lo stesso sistema possono creare conflitti di avvio.
- Su un portatile, sostituite fisicamente il vecchio SSD con il nuovo.
- Nel BIOS controllate che il nuovo SSD sia il primo dispositivo di avvio.
- Avviate Windows e verificate che tutto funzioni. Se avevate sospeso BitLocker, riattivatelo.
Se lo spazio in più non compare
Se aprendo Gestione disco trovate dello spazio non allocato dopo le partizioni, potete estendere la partizione C: con il tasto destro e “Estendi volume”. Se tra C: e lo spazio libero c’è la partizione di ripristino di Windows, l’opzione risulta disattivata: in quel caso servono strumenti di gestione delle partizioni che consentano di spostarla, oppure una procedura manuale più avanzata per ricrearla. Se non vi sentite sicuri, è il momento di chiedere aiuto a qualcuno di esperto.
Controlli finali
- Verificate che il TRIM sia attivo: da un prompt dei comandi come amministratore,
fsutil behavior query DisableDeleteNotifydeve restituire 0. - Installate il software del produttore del nuovo SSD per controllare eventuali aggiornamenti del firmware.
- Tenete il vecchio disco intatto per qualche giorno, poi potete formattarlo e riutilizzarlo come disco secondario per i giochi.




