Zen 6 parte dai server: EPYC 9006 “Venice” arriva a 256 core

AMD ha scelto il palco di Advancing AI per far debuttare l’architettura Zen 6, e come da tradizione recente lo ha fatto partendo dai data center. La famiglia EPYC 9006, nome in codice Venice, alza l’asticella in modo netto.

I numeri

  • Fino a 256 core Zen 6c e 512 thread per socket, nelle versioni a core compatti pensate per la densità.
  • Fino a 96 core Zen 6 “pieni” per chi ha bisogno di prestazioni per singolo core.
  • Frequenze fino a 5,15 GHz.
  • Prestazioni dichiarate fino a 1,8 volte la generazione Zen 5.
  • Banda di memoria e I/O raddoppiati.

Secondo diverse fonti si tratterebbe della prima CPU AMD prodotta sul processo a 2 nm di TSMC, un dettaglio che, se confermato nelle schede tecniche definitive, darebbe ad AMD un vantaggio di processo importante nel segmento server.

Perché conta anche per chi gioca

Quello che debutta oggi nei server arriva, con i dovuti adattamenti, nei desktop. I Ryzen basati su Zen 6 (si parla di Olympic Ridge per desktop e Medusa per mobile, sempre su socket AM5) non sono ancora stati annunciati: le indiscrezioni li collocano intorno al CES 2027, se non oltre. La buona notizia per chi ha una piattaforma AM5 è la continuità del socket.

Il contesto

Il mercato server è oggi trainato dall’AI, ma ogni rack di GPU ha bisogno di CPU host potenti e soprattutto di tanta banda verso la memoria. Raddoppiare la banda significa alimentare meglio acceleratori sempre più affamati. È lì che AMD vuole continuare a erodere quote a Intel, che nello stesso periodo sta ancora rodando il processo 18A.

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