Quando si confrontano due smartphone si guardano fotocamera, batteria e prezzo. Molto meno spesso si guarda un dato che determina per quanti anni il telefono resterà sicuro e utilizzabile: la politica di aggiornamento software. Ecco come leggerla.
Major release e patch di sicurezza: non sono la stessa cosa
- Aggiornamenti di sistema (major release): il passaggio da una versione di Android o iOS alla successiva, con nuove funzioni.
- Patch di sicurezza: correzioni periodiche delle vulnerabilità, spesso mensili o trimestrali.
Un telefono può smettere di ricevere nuove versioni di Android ma continuare ad avere patch di sicurezza per un po’. Ai fini dell’uso quotidiano, soprattutto per app bancarie e di pagamento, sono le patch a contare di più.
Le promesse attuali, con qualche esempio
| Esempio | Promessa dichiarata |
|---|---|
| Google Pixel 11 | almeno sette anni di aggiornamenti, fino al 2033 |
| Samsung Galaxy S26 FE | fino a sette aggiornamenti di Android e sette anni di patch, a seconda del mercato |
| Samsung Galaxy Tab S12+ e Ultra | sette generazioni di Android e sette anni di patch |
| Samsung Galaxy S23 | One UI 9 indicata come ultimo grande aggiornamento |
Il caso del Galaxy S23 è istruttivo: un telefono di fascia alta di quasi quattro anni fa, ancora perfettamente funzionante, che arriva al termine delle major release. Chi lo ha pagato a prezzo pieno ha un riferimento concreto per capire quanto vale una promessa più lunga.
Come leggere le promesse
- Da quando si contano gli anni? Quasi sempre dal lancio del modello, non dalla data del vostro acquisto. Un telefono comprato due anni dopo il lancio ha due anni di supporto in meno.
- “Fino a” e “a seconda del mercato”: sono formule che lasciano margini. Leggete la pagina ufficiale del produttore per il vostro Paese.
- Tempestività: alcuni marchi rilasciano gli aggiornamenti in modo graduale, partendo da altri Paesi. Samsung, ad esempio, inizia di solito dalla Corea, come visto con One UI 9 sui Galaxy S26.
- Versioni operatore: i telefoni con firmware personalizzato da un operatore possono ricevere gli aggiornamenti qualche giorno o settimana dopo.
- Il marchio resterà sul mercato? L’uscita di OnePlus dall’Europa, con supporto garantito ma solo entro i termini originali, mostra che anche questo è un fattore (ne parliamo in questa guida).
Perché conta anche sull’usato e sul ricondizionato
Un ricondizionato a buon prezzo può essere un ottimo affare, ma solo se ha ancora qualche anno di patch davanti. Prima di comprare, cercate la data di lancio del modello e la politica di supporto: se mancano meno di due anni alla fine delle patch, il risparmio rischia di essere apparente.
La nostra lettura
Sette anni di supporto sono diventati la nuova normalità nella fascia alta di Google e Samsung, e questo cambia il calcolo economico: un telefono da 900 euro che dura sette anni costa meno, all’anno, di uno da 600 che ne dura tre. Il consiglio è semplice: mettete la politica di aggiornamento nella lista dei criteri di scelta, accanto a batteria e fotocamera. Ed evitate di acquistare a prezzo pieno modelli già vicini a fine supporto.




