Incentivi auto, cosa resta a fine 2026: niente bonus per l’acquisto, sì a retrofit, wallbox e bollo

Chi spera in un nuovo ecobonus per comprare un’auto elettrica prima di fine anno resterà deluso. Il quadro degli aiuti pubblici alla mobilità, a fine ottobre 2026, è cambiato profondamente: niente sconti generalizzati sull’acquisto di auto nuove per i privati, ma una serie di misure mirate e una novità fiscale nella legge di bilancio.

Il bonus PNRR è chiuso

L’ultima misura nazionale per l’acquisto di elettriche, il bonus PNRR gestito dal MASE, aveva messo a disposizione 595 milioni, prenotati in circa 24 ore con oltre 55.600 voucher. Prevedeva fino a 11.000 euro per ISEE fino a 30.000 euro e 9.000 euro per ISEE tra 30.000 e 40.000, con rottamazione obbligatoria. I voucher andavano convalidati entro il 30 giugno 2026: le somme liberate da rinunce o scadenze non si traducono automaticamente in un nuovo bando.

Il pacchetto automotive

MisuraContributoA chi si rivolge
Retrofit a GPL400 € di sconto in fatturaAuto da Euro 3 a Euro 6
Retrofit a metano800 € di sconto in fatturaAuto da Euro 3 a Euro 6
Ricarica domestica80% della spesa, fino a 1.500 € per i privatiFino a 8.000 € per i condomini
Noleggio a lungo termineFondo da 50 milioniISEE sotto 30.000 €, contratto di almeno 3 anni, auto Euro 6 o successive fino a 135 g/km di CO2

Il programma complessivo vale 1,35 miliardi fino al 2030, secondo quanto riportato a settembre, quando le misure erano annunciate per ottobre ma non ancora operative. Prima di muoversi conviene verificare sui canali ufficiali l’effettiva apertura delle domande.

La manovra 2027 e il bollo

Il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre per circa 26 miliardi, interviene sulla tassa di possesso: secondo le ricostruzioni pubblicate dopo il via libera, rende strutturale e definitiva l’esenzione dal bollo già prevista per moto e per auto a benzina, diesel o ibride fino a 80 kW di potenza, limitata a un veicolo per proprietario. Il testo deve ora essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre e può cambiare. Nelle anticipazioni non compaiono nuovi incentivi all’acquisto di auto.

Le misure regionali

Restano alcuni bandi locali, rivolti però soprattutto alle imprese: in Lombardia il bando Rinnova Veicoli prevede 4.000 euro per auto elettriche o a idrogeno per PMI ed enti del terzo settore; in Veneto un fondo da 5 milioni copre il 30% del costo per le micro, piccole e medie imprese, fino a 20.000 euro a veicolo.

La nostra lettura

La direzione è chiara: lo Stato smette di sostenere l’acquisto dell’auto nuova e preferisce interventi sul parco esistente e sulla ricarica. Il contributo per la wallbox è la misura più utile per chi valuta un’elettrica, perché attacca il vero ostacolo, la ricarica a costi contenuti. L’esenzione dal bollo limitata a motori termici e ibridi fino a 80 kW, invece, finisce per premiare soprattutto le utilitarie tradizionali, in un mercato in cui le elettriche godono già di esenzioni regionali proprie.

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