AMD, il data center raddoppia e la guida per fine anno sale a 17 miliardi

AMD ha pubblicato il 3 novembre i risultati del terzo trimestre 2026 e la parola che ricorre è “record”: 13,4 miliardi di dollari di ricavi, il 45% in più su base annua e il 16% in più rispetto al trimestre precedente. Ma è la previsione per il periodo ottobre-dicembre a dare la misura del cambio di passo: circa 17 miliardi, più o meno il 3%, con una crescita implicita di circa il 66% sull’anno.

I segmenti

SegmentoRicavi Q3 2026Variazione annua
Data Center8,5 mld $+97%
Client2,9 mld $+7%
Gaming773 mln $-40%
Embedded1,1 mld $+29%

Il data center vale ormai quasi due terzi del fatturato, trainato dalle vendite record di GPU Instinct e CPU EPYC. Il crollo del gaming riflette la fase matura del ciclo delle console, mentre il segmento Client (processori per PC) cresce a una cifra.

Margini e utili

  • Margine lordo GAAP al 54%, non-GAAP al 56%.
  • Utile netto GAAP di 2,4 miliardi (+95%), utile per azione di 1,46 dollari.
  • In termini non-GAAP, utile netto di 3,5 miliardi e utile per azione di 2,09 dollari.
  • Il risultato GAAP include un onere non monetario di circa 1,1 miliardi legato alla rivalutazione di warrant.

Helios e “Venice” in produzione

Il comunicato elenca i primi clienti dei sistemi rack Helios, basati sulle GPU Instinct MI450 e sui processori EPYC di sesta generazione: Anthropic, Meta, Microsoft, OpenAI e Oracle Cloud Infrastructure vi stanno già facendo girare modelli e carichi di lavoro. Lisa Su indica proprio la crescita della produzione di Helios e delle CPU “Venice” come leva dell’accelerazione attesa nel quarto trimestre. In Europa, l’impresa comune EuroHPC ha scelto GPU MI430X ed EPYC di nuova generazione per il sistema LUMI-AI. AMD ha inoltre annunciato l’accordo per acquisire World Labs e Taalas e il rilascio di ROCm 10.

La nostra lettura

Dopo il record di NVIDIA raccontato ad agosto (qui la nostra analisi), AMD dimostra di essere ormai la seconda fonte credibile di acceleratori per i grandi cloud. Per il mercato europeo del calcolo, in cui progetti come LUMI-AI pesano anche in chiave di sovranità tecnologica, avere due fornitori in competizione è una buona notizia. Per i giocatori, invece, il -40% del gaming è l’ennesimo segnale che le priorità dei produttori di chip sono altrove.

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