Ferrari ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi netti per 1,896 miliardi di euro, il 7% in più su base annua (+10% a cambi costanti), e ha ritoccato al rialzo le previsioni sull’intero anno. Ma la notizia che ha fatto il giro dei mercati è arrivata durante la conference call del 3 novembre, iniziata alle 15:00: secondo l’amministratore delegato Benedetto Vigna, la produzione 2027 della Ferrari Luce, la prima elettrica di Maranello, è già interamente assegnata ai clienti. Il titolo a Piazza Affari ha reagito con un rialzo intorno al 3% nel pomeriggio, secondo Teleborsa.
I conti del trimestre
| Voce | Q3 2026 | Variazione |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.896 mln € | +7% |
| Auto e ricambi | 1.586 mln € | +7% |
| Sponsorizzazioni, commerciale e brand | 220 mln € | +4% |
| EBITDA | 753 mln € (margine 39,7%) | +12% |
| EBIT | 563 mln € (margine 29,7%) | +12% |
| Utile netto | 431 mln € | +13% |
| Free cash flow industriale | 567 mln € | +43% |
Le consegne sono state 3.368, appena 33 in meno di un anno prima. Il calo si concentra tutto in un’area: Cina continentale, Hong Kong e Taiwan scendono a 143 vetture, 105 in meno. Crescono invece l’area EMEA (1.487, +38), le Americhe (1.050, +5) e il resto dell’Asia-Pacifico (688, +29). A spingere i margini sono stati il mix più ricco, le personalizzazioni e le consegne della hypercar F80, che secondo la società procedono come da programma.
Le nuove previsioni per il 2026
- Ricavi netti a circa 7,65 miliardi (prima circa 7,60).
- EBITDA rettificato di almeno 3,00 miliardi, con margine di almeno il 39,2% (prima 2,97 miliardi).
- Utile per azione diluito rettificato di almeno 9,85 euro (prima 9,68).
- Free cash flow industriale fino a 1,65 miliardi (prima almeno 1,55).
La Luce: criticata al debutto, ma venduta
La Luce, cinque posti disegnata con il contributo dell’ex capo del design Apple Jony Ive, era stata accolta con molte critiche al debutto di maggio, seguite da un calo del titolo. Il prezzo parte da circa 615.000 dollari, secondo TechCrunch; il listino italiano non compare nei documenti dei conti. Le prime consegne sono attese nel quarto trimestre 2026 e Vigna, nella call riportata da TechCrunch, ha avvertito che chi ordina ora «deve aspettare un anno» (traduzione nostra). Ferrari non ha comunicato i volumi: secondo indiscrezioni del Financial Times, non confermate dalla società, i piani prevedrebbero poco meno di 500 unità nel 2026 e circa 2.500 entro il 2030.
La nostra lettura
Il trimestre conferma che Ferrari gioca un campionato a parte rispetto al resto dell’industria europea, che nello stesso periodo ha visto margini sotto pressione (lo abbiamo raccontato nel caso di Stellantis). Il “tutto esaurito” della Luce va però pesato: con volumi così bassi e una clientela selezionata, dice poco sulla domanda di auto elettriche e molto sulla capacità del marchio di allocare le vetture ai clienti fedeli. Il segnale più interessante è un altro: una Ferrari elettrica criticata per il design si vende comunque, e questo toglie a Maranello parecchia pressione sul piano di elettrificazione. Il punto debole resta la Cina, dove le consegne sono calate di oltre il 40%. Per il resto del mercato auto, si veda la nostra sezione mercato auto.




