Due giochi possono avere la stessa media di 60 fps ed essere uno fluido e l’altro fastidiosamente scattoso. Il motivo è che la media nasconde la regolarità con cui i fotogrammi arrivano allo schermo. Ecco i concetti che usiamo nei nostri test.
Fps e frame time
Il frame time è il tempo, in millisecondi, che serve a produrre un singolo fotogramma. A 60 fps costanti ogni frame dura 16,7 ms; a 120 fps, 8,3 ms; a 30 fps, 33,3 ms. Se un gioco alterna frame da 10 e da 25 ms, la media può sembrare buona ma l’occhio percepisce scatti.
| Fps | Frame time |
|---|---|
| 30 | 33,3 ms |
| 60 | 16,7 ms |
| 120 | 8,3 ms |
| 144 | 6,9 ms |
1% low e 0,1% low
Gli 1% low indicano il frame rate medio dell’1% dei fotogrammi più lenti. Sono il miglior indicatore sintetico della fluidità percepita: un gioco con 90 fps di media e 1% low a 70 è molto più piacevole di uno con 100 di media e 1% low a 35. Lo 0,1% low isola gli scatti più rari e gravi.
I tipi di stuttering
- Compilazione degli shader: il gioco prepara gli effetti grafici la prima volta che li incontra. Si manifesta con scatti nelle prime ore o in zone nuove. Molti giochi offrono una precompilazione all’avvio: lasciatela completare.
- Traversal stutter: scatti durante il caricamento di nuove porzioni di mondo negli open world, spesso legati a CPU e archiviazione.
- VRAM satura: quando la memoria della scheda video non basta, i dati passano dalla RAM di sistema con pause evidenti.
- Frame pacing irregolare: i frame arrivano in ritardo alternato, tipico dei limitatori di fps mal implementati.
Come misurare a casa
Strumenti gratuiti come PresentMon, CapFrameX o l’overlay di MSI Afterburner con RivaTuner registrano frame time e percentili. Il metodo corretto è ripetere lo stesso percorso di gioco almeno tre volte, con le stesse impostazioni, e confrontare i risultati, scartando la prima passata se il gioco compila ancora shader.
Come ridurre gli scatti
- Con un monitor VRR, limitate il frame rate qualche fps sotto la frequenza massima: si resta sempre nella finestra VRR.
- Installate i giochi su SSD NVMe, non su dischi meccanici.
- Abbassate le texture se la VRAM è al limite.
- Aggiornate i driver, ma rifate la compilazione degli shader dopo un cambio di versione.
Sono gli stessi criteri che applichiamo nei test della sezione Benchmark giochi. Per sfruttare al meglio queste informazioni, partite dalla nostra guida alle impostazioni grafiche.




