Mentre Zen 6 è già una realtà nei data center con gli EPYC “Venice” (leggi il nostro articolo), sul desktop il quadro si fa più nebuloso. Nelle ultime settimane si sono accumulate indiscrezioni che spostano i futuri Ryzen basati su Zen 6, nome in codice Olympic Ridge, al 2027. AMD non ha comunicato date: separiamo quindi ciò che è documentato da ciò che resta indiscrezione.
Cosa è confermato
- A fine agosto la documentazione per sviluppatori di AMD ha elencato il silicio Zen 6 desktop con il nome Olympic Ridge, indicando il socket AM5. La documentazione non riporta date di lancio.
- L’architettura Zen 6 è in produzione per il mercato server.
- AMD in passato aveva indicato Zen 6, desktop compreso, come prodotto del 2026 nella propria roadmap.
Le indiscrezioni sulla data
Secondo diverse fonti non ufficiali, tra cui Benchlife e altre ricostruzioni di ottobre, Olympic Ridge non arriverà nei negozi nel 2026. Lo scenario più citato prevede un annuncio al CES di gennaio 2027 e una disponibilità tra il primo e il secondo trimestre, con il marchio Ryzen 10000. Si tratta di indiscrezioni che AMD non ha né confermato né smentito.
Le indiscrezioni sulle configurazioni
Un leak attribuito a HXL, ripreso da Tom’s Hardware e altre testate, descrive sette configurazioni di core. La novità sarebbe il chiplet di calcolo (CCD) da 12 core con 48 MB di cache L3, contro gli 8 core e 32 MB di Zen 5.
| Configurazione (indiscrezione) | Core |
|---|---|
| Singolo CCD | 6, 8, 10, 12 |
| Doppio CCD | 16 (8+8), 20 (10+10), 24 (12+12) |
Il modello di punta arriverebbe dunque a 24 core e 48 thread con 96 MB di L3 complessivi, contro i 16 core dell’attuale Ryzen 9 9950X3D. Circolano anche indiscrezioni su frequenze di boost superiori ai 6 GHz, che vanno prese con ancora più cautela.
Perché il ritardo è plausibile
Le ricostruzioni citano tre fattori: la mancanza di pressione competitiva (i Ryzen 9000 X3D restano molto forti e anche Intel Nova Lake è atteso nel 2027, come spiegato nell’articolo sul ritardo di Nova Lake); i prezzi della DDR5, che frenano il rinnovo delle piattaforme; e la priorità della capacità produttiva a TSMC per i prodotti server, molto più redditizi.
La nostra lettura
Il punto più solido per chi compra è la compatibilità AM5. Se confermata al lancio, un Ryzen Zen 6 richiederà solo un aggiornamento del BIOS sulle schede madri attuali. Un CCD da 12 core, inoltre, renderebbe interessanti anche le CPU a singolo chiplet, eliminando la latenza tra CCD che oggi penalizza in parte i modelli a 12 e 16 core nei giochi.
Cosa significa per chi compra
- Se vi serve un PC oggi, AM5 con un Ryzen 9000 o 7000 resta una scelta che lascia margine di aggiornamento.
- Investite in una scheda madre B850 o X870 di buona qualità, con sezione di alimentazione adeguata, se pensate di passare a Zen 6.
- Non fate affidamento sui core e sulle frequenze trapelati per pianificare un acquisto: sono indiscrezioni.




