Computex 2026 è stata la fiera del PCIe 6.0 per lo storage, ma quasi esclusivamente per i server. I principali produttori di controller hanno mostrato soluzioni capaci di raddoppiare la banda degli SSD PCIe 5.0 attuali, con tempi di arrivo che però raccontano due velocità molto diverse tra data center e PC.
I controller presentati
| Controller | Mercato | Lettura / scrittura | IOPS | Tempistiche |
|---|---|---|---|---|
| Phison X3 | Server | 28 / 28 GB/s | 6,8 milioni | campioni a dicembre 2026, produzione 2027 |
| InnoGrit Crestone IG5686 | Server | 28 / 22 GB/s | 7 milioni | – |
| Silicon Motion Neptune | Consumer | oltre 25 GB/s | 3,5 milioni | produzione di massa nel 2028 |
Il Phison X3 è prodotto da TSMC a 6 nm, consuma circa 7 W e supporta i formati E1.S ed E3.S con capacità fino a 2 PB per unità. Il Crestone di InnoGrit arriva a 256 TB. Phison prevede volumi nel 2027, in coincidenza con il lancio delle piattaforme server PCIe 6.0 di AMD e Intel. Nella stessa fiera Teamgroup ha mostrato un SSD PCIe 6.0 da 28 GB/s in formato E1.S, anch’esso pensato per i server.
Perché i PC devono aspettare
L’unico controller dichiaratamente consumer è il Neptune di Silicon Motion: quattro linee PCIe 6.0, oltre 25 GB/s, produzione prevista nel 2028. Il limite non è soltanto il controller. Oggi nessuna scheda madre desktop supporta PCIe 6.0: AM5 e LGA1851 si fermano al PCIe 5.0, e per i nuovi socket attesi nel 2027 non ci sono conferme sul supporto alla nuova generazione.
La nostra lettura
Per i data center il PCIe 6.0 è una necessità: i server AI devono caricare modelli enormi e alimentare GPU sempre più veloci. Per il PC domestico il discorso è diverso. Già oggi un SSD PCIe 5.0 da 14 GB/s offre vantaggi poco percepibili rispetto a un buon PCIe 4.0 nei caricamenti dei giochi e nell’uso quotidiano, dove contano più latenza e prestazioni con file piccoli che la banda sequenziale. Raddoppiare di nuovo la velocità di picco avrà un impatto limitato, con il rischio di consumi e temperature più alte.
C’è poi un effetto collaterale: la NAND di fascia alta è sempre più destinata agli SSD enterprise, il segmento che sta trainando i rincari.
Cosa significa per chi compra
- Non aspettate il PCIe 6.0 per comprare un SSD: per il PC desktop non arriverà prima del 2028, secondo le tempistiche dichiarate.
- Un buon SSD PCIe 4.0 resta la scelta con il miglior rapporto prezzo/prestazioni per gioco e uso generale.
- Il PCIe 5.0 ha senso per chi lavora con file molto grandi, come video ad alta risoluzione o dataset, e dispone di un dissipatore adeguato.




