A un mese dall’uscita del 15 settembre, Marvel’s Wolverine ha numeri solidi, anche se non da record. Le cifre arrivano tutte da Alinea Analytics, società che stima le vendite incrociando dati pubblici e panel di giocatori: Sony non ha comunicato dati ufficiali e le stime vanno prese come tali.
Le stime
| Periodo | Copie stimate | Ricavi stimati |
|---|---|---|
| Primi tre giorni | circa 1,9 milioni | circa 130 milioni $ |
| Prime quattro settimane | circa 2,5 milioni | circa 193 milioni $ |
Circa un milione delle copie iniziali sarebbe arrivato dai preordini digitali. Il fisico avrebbe pesato per meno di un quarto dei ricavi al lancio.
Il confronto
Il paragone inevitabile è con Marvel’s Spider-Man 2, che nel 2023 aveva venduto 2,5 milioni di copie nelle prime 24 ore: Wolverine ha impiegato circa un mese per raggiungere la stessa cifra. Secondo Alinea è comunque il secondo gioco first party più venduto del 2026, dietro Forza Horizon 6, e ha già superato le vendite complessive stimate di Death Stranding 2 su PS5.
Come lo stanno giocando
- Due terzi degli acquirenti hanno superato le 10 ore di gioco
- Il 54% ha superato le 15 ore
- Più della metà ha completato la storia
Chi lo ha comprato
Secondo i dati di Alinea, il pubblico di Wolverine si sovrappone in larga misura a quello degli altri giochi Marvel di Insomniac: l’82% degli acquirenti ha giocato Marvel’s Spider-Man, il 70% Spider-Man 2 e il 67% Miles Morales. Rispetto ad altre produzioni first party dell’anno, le stime lo collocano ben sopra Saros, intorno alle 510.000 copie, e Marvel Tōkon, a circa 740.000 PC incluso.
La nostra lettura
La ricezione critica è stata buona ma non trionfale, e il lancio rispecchia questa valutazione: un successo commerciale per un personaggio con meno appeal di massa di Spider-Man, ma lontano dall’obiettivo di 6 milioni di copie nel primo anno attribuito a Sony da alcune fonti. Pesa anche il calendario: a novembre l’attenzione dei possessori PS5 si sposterà su GTA 6, e le vendite di Wolverine dipenderanno molto dalle promozioni di fine anno. Per l’Italia, dove i dati GfK/IIDEA non sono disaggregati per titolo, non abbiamo numeri locali affidabili.




