Il campione europeo dei semiconduttori ha aperto la stagione delle trimestrali del settore con un risultato che va oltre la semplice crescita. ASML ha registrato nel terzo trimestre 2026 vendite nette per 11,7 miliardi di euro, contro i 9,3 miliardi del trimestre precedente, con un margine lordo al 57,5% e un utile netto di 5 miliardi. Sia le vendite sia il margine sono i più alti mai registrati.
I numeri del trimestre
| Voce | Q3 2026 | Q2 2026 |
|---|---|---|
| Vendite nette | 11,7 mld € | 9,3 mld € |
| Margine lordo | 57,5% | 54,0% |
| Utile netto | 5,0 mld € | 2,9 mld € |
| Sistemi litografici nuovi venduti | 113 | 86 |
| Servizi sulla base installata | 3,3 mld € | 2,8 mld € |
Il miglioramento del margine viene attribuito soprattutto ai servizi e agli aggiornamenti di produttività sulle macchine già installate presso i clienti, un’attività ad alta redditività.
La guida e il problema della capacità
- Quarto trimestre: vendite tra 14,2 e 15,2 miliardi di euro, margine lordo intorno al 57%.
- Intero 2026: vendite tra 44 e 45 miliardi (prima 43-45) e margine lordo intorno al 56%.
- Per il 2027 e il 2028 la capacità produttiva oggi pianificata non coprirà interamente la domanda dei clienti. ASML sta valutando come aumentare la capacità del 2028 oltre il +30% già annunciato.
- Alcuni clienti vorrebbero già piazzare ordini per il 2029 e il 2030.
Il comunicato non riporta un dato sugli ordini del trimestre, ma l’amministratore delegato Christophe Fouquet ha indicato un portafoglio in ulteriore crescita. Nel trimestre ASML ha riacquistato azioni proprie per circa 4,1 miliardi e ha fissato un dividendo intermedio di 1,88 euro per azione, pagabile il 4 novembre.
La nostra lettura
Se perfino il fornitore delle macchine litografiche dice che non riuscirà a stare dietro alla domanda per due anni, significa che la corsa a nuove fabbriche di chip è tutt’altro che finita. È una buona notizia per l’Europa industriale, che con ASML possiede uno dei pochi punti di forza non replicabili della filiera. Per i clienti finali, però, una filiera che lavora al limite della capacità significa tempi lunghi e prezzi alti per i chip avanzati, dalle GPU ai processori per smartphone. Le stesse dinamiche emergono dai conti di TSMC.




