I menu grafici dei giochi moderni contano decine di voci, spesso con nomi poco chiari. La buona notizia è che non tutte pesano allo stesso modo: alcune costano molti fps per un guadagno visivo minimo, altre sono quasi gratuite. Ecco come ragionare.
Le voci più pesanti
- Ray tracing e path tracing: riflessi, ombre e illuminazione calcolati in modo fisicamente accurato. È di gran lunga l’impostazione più costosa, soprattutto sulle GPU con poca VRAM.
- Illuminazione globale e occlusione ambientale: fanno molta differenza sulla profondità dell’immagine, ma i livelli massimi raramente si distinguono dal livello alto.
- Ombre: la qualità “Ultra” aumenta la risoluzione delle mappe d’ombra con un costo alto e un beneficio spesso visibile solo da fermi.
- Nuvole volumetriche e nebbia: in molti giochi open world sono un “ladro” di fps nascosto.
Le voci che costano poco
- Qualità delle texture: dipende quasi solo dalla VRAM. Se la scheda ne ha abbastanza, tenetela al massimo.
- Filtro anisotropico: impatto minimo sulle prestazioni, da lasciare a 16x.
- Livello di dettaglio dei modelli: più legato alla CPU che alla GPU, conviene tenerlo medio-alto.
Upscaling e frame generation
DLSS, FSR e XeSS fanno renderizzare il gioco a una risoluzione inferiore e la ricostruiscono. In 1440p e 4K la modalità “Qualità” è quasi sempre indistinguibile dalla nativa e libera molte risorse. La frame generation inserisce fotogrammi generati tra quelli reali: aumenta la fluidità percepita ma non riduce la latenza, quindi funziona meglio quando si parte da almeno 50-60 fps. Per le novità NVIDIA abbiamo un approfondimento su DLSS 4.5.
Un metodo in quattro passi
- Partite dal preset “Alto”, non da “Ultra”.
- Attivate l’upscaling in modalità Qualità alla risoluzione nativa del monitor.
- Abbassate di un livello ombre, volumetrici e riflessi: verificate se notate la differenza durante il gioco, non negli screenshot.
- Solo se resta margine, valutate il ray tracing, iniziando da riflessi o illuminazione globale.
Gli errori da evitare
- Saturare la VRAM con texture troppo alte: provoca scatti improvvisi, non un calo uniforme.
- Giudicare le prestazioni dalla media degli fps: contano i minimi e la regolarità, come spieghiamo nella guida a frame time e stuttering.
- Usare la frame generation per passare da 30 a 60 fps: la latenza resta quella dei 30.
Per le configurazioni consigliate dei singoli giochi trovate i nostri test nella sezione Impostazioni ottimizzate.




