Intel, conti sopra le attese sugli utili ma Foundry ancora in perdita: il nodo 18A costa il 40% in meno

La trimestrale di Intel pubblicata il 29 ottobre è un ritratto fedele del momento dell’azienda: progressi veri, ma una strada ancora lunga.

I numeri principali

  • Utile per azione: 0,52 dollari, contro 0,41 attesi dal consenso.
  • Ricavi: 16,51 miliardi, leggermente sotto i 16,56 attesi.
  • Margine lordo non-GAAP: 44,1%.

Foundry: cresce, ma brucia ancora

La divisione Intel Foundry ha registrato ricavi per 6,7 miliardi (+16% sul trimestre precedente), ma con una perdita operativa di 1,9 miliardi. I ricavi da clienti esterni, il vero indicatore della scommessa di Intel di diventare produttore anche per altri, si fermano a 411 milioni: ancora pochi.

Il dato da tenere d’occhio

L’informazione più incoraggiante riguarda il processo Intel 18A: i costi sarebbero scesi di circa il 40% rispetto al primo trimestre. Tradotto: le rese produttive stanno migliorando. È la condizione necessaria perché 18A diventi un processo competitivo per i prodotti Intel come Panther Lake e, soprattutto, appetibile per clienti esterni.

La nostra lettura

Intel non è più nella fase dell’emergenza, ma non è ancora in quella della ripresa. Il prossimo anno sarà decisivo: tra la piattaforma desktop Nova Lake e i primi grandi clienti foundry, il 2027 dirà se la scommessa produttiva era quella giusta.

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