Mac sempre più cari: come la crisi della memoria ha riscritto i listini Apple nel 2026

Per anni Apple ha mantenuto prezzi d’ingresso relativamente stabili sui Mac, alzando il valore percepito con chip più veloci. Il 2026 ha rotto questa abitudine. Tra giugno e ottobre l’azienda ha ritoccato i listini in due ondate: prima un aumento sui modelli esistenti, poi nuovi prodotti lanciati a prezzi più alti. La causa dichiarata è la stessa che sta pesando su tutto il mercato PC: il costo della memoria.

I numeri dei rincari (listini USA)

ProdottoPrezzo d’ingresso prima di giugnoPrezzo attualeDifferenza
Mac mini599 dollari (M4)899 dollari (M6)+300 dollari
iMac 24″1.299 dollari (M4 al lancio)1.499 dollari (M6)+200 dollari
Mac Studio Ultra3.999 dollari circa (M3 Ultra)5.499 dollari (M5 Ultra)+1.500 dollari
Mac Studio Maxprezzo post-rincaro M4 Max2.499 dollari (M5 Max)invariato rispetto a giugno

Il dato del Mac Studio Ultra precedente è ricavato dalla differenza di 1.500 dollari indicata da Macworld. Anche le opzioni di memoria sono diventate più care: sul Mac mini M5 Pro il taglio massimo da 64 GB costa 1.000 dollari in più.

Perché succede

Secondo Gartner, nel secondo trimestre del 2026 i costi della DRAM sono cresciuti di circa cinque volte su base annua, e i produttori li hanno trasferiti sui prezzi finali. La domanda di memoria da parte dei data center per l’intelligenza artificiale assorbe capacità produttiva, e i chip per PC e Mac ne pagano le conseguenze. Apple, che integra la memoria nel package dei suoi processori, non è immune: anzi, la sua strategia di memoria unificata la rende particolarmente esposta.

Il paradosso dell’AI locale

C’è un secondo fattore. Proprio la memoria unificata ha reso i Mac molto richiesti per eseguire modelli di intelligenza artificiale in locale: secondo quanto riferito da Bloomberg, la domanda di Mac mini ha messo in difficoltà le forniture. Un pubblico disposto a pagare di più riduce l’incentivo a contenere i prezzi. Il risultato è un mercato a due velocità: chi cerca un Mac per uso quotidiano paga il conto di chi lo usa come macchina per l’AI.

Cosa significa per chi compra in Italia

  • Valutare il ricondizionato: modelli M4 ricondizionati ufficiali o di rivenditori affidabili possono offrire un rapporto qualità-prezzo migliore.
  • Puntare sulla memoria giusta subito: sui Mac non si può espandere in seguito, e i rincari rendono più costoso sbagliare.
  • Sfruttare i canali istruzione: lo sconto per studenti e docenti resta significativo, come i 799 dollari del Mac mini M6 negli USA.
  • Monitorare le promozioni: già poche settimane dopo il lancio il Mac mini M6 è comparso scontato presso alcuni rivenditori.

La nostra lettura

I rincari di Apple sono la parte più visibile di un fenomeno che colpisce tutto il settore, come mostrano i dati sul crollo delle spedizioni PC. La differenza è che Apple, grazie alla domanda legata all’AI, riesce a contenere i danni: nel terzo trimestre è stato il produttore con il calo più contenuto tra i primi sei. È la prova che, per ora, il mercato accetta i nuovi prezzi. Fino a quando, è la vera domanda.

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