Il 29 ottobre il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha comunicato sui social, dopo un colloquio con Elon Musk, che l’Italia sostiene un’approvazione europea rapida del sistema di guida assistita di Tesla, commercializzato in Europa come “Tesla Assisted Driving” e noto negli Stati Uniti come FSD Supervised. La dichiarazione non equivale però a un’autorizzazione nazionale: sulle strade italiane il sistema resta non disponibile.
Come funziona l’iter europeo
Il primo via libera in Europa è arrivato ad aprile 2026 dall’RDW, l’autorità olandese dei veicoli, con un’approvazione provvisoria. Gli altri Stati membri possono riconoscerla a livello nazionale mentre procede l’iter per un’approvazione valida in tutta l’Unione. Per quest’ultima serve il voto favorevole di almeno 15 Stati che rappresentino il 65% della popolazione europea; secondo le ricostruzioni disponibili, il voto non arriverà prima di dicembre 2026.
Chi l’ha già riconosciuta
| Paese | Mese del via libera |
|---|---|
| Paesi Bassi | aprile 2026 |
| Lituania, Estonia | maggio 2026 |
| Danimarca, Belgio | giugno 2026 |
| Slovenia, Repubblica Ceca, Croazia | settembre 2026 |
| Slovacchia, Lettonia | ottobre 2026 |
Germania, Francia e Italia, i tre mercati più grandi, non compaiono nell’elenco. La Germania ha espresso sostegno a un’approvazione europea, come ora l’Italia.
Solo per le Tesla più recenti
Le approvazioni europee finora riguardano soltanto le auto con computer di bordo HW4. Chi possiede una Tesla con il precedente HW3 dovrà con ogni probabilità attendere l’aggiornamento hardware promesso dalla casa.
Cosa significa per gli automobilisti italiani
- Oggi in Italia le Tesla offrono solo le funzioni di assistenza già omologate, come il mantenimento di corsia e il cruise adattivo.
- Se l’Italia scegliesse di riconoscere l’approvazione olandese prima del voto UE, servirebbe un atto formale delle autorità nazionali, che finora non c’è.
- Il sistema resta di livello 2: il conducente deve sorvegliare costantemente la guida ed è responsabile del veicolo.
La nostra lettura
La presa di posizione di Salvini è politica più che tecnica, e arriva dopo mesi di pressioni. Per Tesla, che ha appena chiuso un trimestre di consegne molto osservato (qui i numeri), il software è un argomento di vendita cruciale in Europa. La questione di fondo, però, riguarda tutti i costruttori: con l’Euro NCAP che premia sempre più sistemi di assistenza poco invadenti e ben monitorati (ne parliamo qui), le autorità dovranno decidere come regolare sistemi che si aggiornano via software dopo l’omologazione.




