Il sistema di guida assistita di Tesla cambia nome e diventa più prudente sulle strade europee. Il 3 novembre l’RDW, l’autorità olandese dei veicoli che ad aprile aveva concesso la prima omologazione europea, ha confermato, come riporta Electrek, di aver approvato un aggiornamento che riduce il margine di velocità massimo dal 50 al 10% oltre il limite rilevato e ribattezza “FSD Supervised” in Tesla Assisted Driving. L’aggiornamento arriva via software sulle auto con computer HW4.
Cosa cambia in pratica
Il margine di velocità è la tolleranza con cui il sistema può discostarsi dal limite rilevato, motivata con ragioni di sicurezza e di fluidità del traffico. Con la nuova soglia gli scarti si riducono drasticamente:
| Limite | Massimo prima | Massimo ora (nostro calcolo) |
|---|---|---|
| 30 km/h (zona urbana) | 45 km/h | 33 km/h |
| 100 km/h | 150 km/h | 110 km/h |
- Il margine torna a zero a ogni avvio dell’auto.
- Altre funzioni legate alla velocità sono ora disattivate di default; l’RDW non ha specificato quali.
- Il nuovo nome compare sul display di bordo, nel manuale e nelle altre informazioni per il conducente.
Secondo l’RDW si tratta di modifiche minori, che non hanno richiesto di estendere l’omologazione esistente. L’autorità sottolinea che il cambio di nome non cambia la natura del sistema: resta un’assistenza alla guida e la responsabilità è del conducente.
Perché conta per il voto europeo
Le due modifiche coincidono con le condizioni poste il 6 ottobre dal ministero dei Trasporti tedesco per sostenere l’approvazione in tutta l’Unione: abbandonare la dicitura “Full Self-Driving” e limitare la tolleranza al 10%. Il pronunciamento spetta al Comitato tecnico per i veicoli a motore (TCMV), con un voto rinviato a dicembre 2026 nel migliore dei casi. Serve una maggioranza qualificata: almeno 15 Stati su 27 che rappresentino il 65% della popolazione.
Oggi il sistema è riconosciuto in dieci Paesi, Paesi Bassi compresi; i nove che hanno ricevuto la notifica dell’aggiornamento sono Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia e Slovenia. Le resistenze non mancano: la Svezia aveva chiesto a giugno di eliminare del tutto la possibilità di superare i limiti, mentre la Francia ha citato proprio l’eccesso di velocità in città tra i motivi del suo no al riconoscimento.
Cosa significa per gli automobilisti italiani
Nulla cambia nell’immediato: in Italia il sistema non è autorizzato, nonostante l’appoggio a un via libera europeo rapido espresso a fine ottobre dal ministro Salvini, di cui abbiamo dato conto qui. L’aggiornamento rende però più probabile che a dicembre il fronte del sì si allarghi, a partire dalla Germania. L’aggiornamento descritto dall’RDW riguarda le auto con HW4.
La nostra lettura
Tesla ha fatto la mossa giusta, ma tardi: già a giugno la Svezia aveva chiesto di eliminare il superamento dei limiti. Il nodo tecnico resta aperto, perché un margine del 10% ha senso solo se il sistema legge correttamente i limiti, e i test di un’associazione di Bruxelles a settembre hanno trovato superamenti nel 55% dei tratti a 30 km/h. Le regole che l’Euro NCAP sta introducendo per i sistemi di assistenza (ne abbiamo parlato qui) vanno nella stessa direzione: meno promesse, più controllo.




