Il 2026 sarà ricordato come l’anno in cui il prezzo di listino delle schede video ha smesso di essere un riferimento. Tra giugno e agosto la RTX 5070 è salita negli Stati Uniti da una mediana di 660 a 900 dollari; a ottobre AMD ha ritoccato in Cina il listino della RX 9070 di 700 yuan. Non è speculazione dei negozianti: è un effetto a catena che parte molto lontano dai nostri PC.
Anello 1: la memoria video
NVIDIA e AMD non vendono ai partner solo il chip grafico, ma un pacchetto che include la memoria GDDR7 o GDDR6. Quando i produttori di memoria aumentano i prezzi, il costo del pacchetto sale. Secondo fonti della filiera cinese, il prezzo di ogni componente GDDR6 da 2 GB è aumentato di circa il 10% in vista del quarto trimestre. Su una scheda da 16 GB si tratta di otto chip: l’aumento si moltiplica.
Anello 2: la capacità produttiva
I produttori di memoria privilegiano HBM e DRAM per server, che rendono di più (l’analisi sui margini delle memorie). La memoria grafica è un mercato più piccolo e meno prioritario. Anche i wafer di silicio costano di più: TSMC avrebbe comunicato ai clienti aumenti nell’ordine del 10%, secondo indiscrezioni della filiera.
Anello 3: le priorità dei produttori di GPU
Per NVIDIA e AMD il gaming è diventato marginale rispetto ai data center. Nel terzo trimestre AMD ha fatturato 8,5 miliardi di dollari nei data center e 773 milioni nel gaming, in calo del 40% (la trimestrale AMD). Nessuno dei due ha nuove GPU consumer in calendario per il 2026, e Intel secondo le indiscrezioni non avrebbe in programma una nuova Arc desktop (le indiscrezioni su Xe3P). Meno concorrenza e meno novità significano meno pressione al ribasso.
Anello 4: il mix dei modelli
I rincari non sono uniformi. Le schede con più memoria rispetto al prezzo, come la RTX 5060 Ti 16 GB, subiscono gli aumenti più forti: tra giugno e agosto la sua mediana statunitense è salita di 235 dollari, contro i 60 della versione da 8 GB. Le top di gamma come RTX 5080 e 5090 hanno visto aumenti percentuali a una cifra, perché il costo della memoria pesa meno sul totale.
| Fascia | Esposizione al costo della memoria | Effetto osservato |
|---|---|---|
| Ingresso con 8 GB | media | rincari contenuti |
| Media con 12-16 GB | alta | rincari più forti |
| Alta e altissima | bassa in proporzione | aumenti percentuali a una cifra |
Comprare ora o aspettare?
Non esiste una risposta universale, ma alcuni criteri aiutano:
- Se la scheda attuale non basta più, comprare ora ha senso: non ci sono segnali di inversione nei prossimi mesi e le nuove generazioni sono attese nel 2027 secondo le indiscrezioni.
- Se la scheda attuale fa ancora il suo lavoro, l’upscaling (DLSS, FSR, XeSS) può allungarle la vita di un anno con un compromesso accettabile in qualità.
- Puntate sul valore, non sulla fascia: in alcuni momenti un modello superiore costa poco più dell’inferiore perché i rincari si distribuiscono in modo irregolare.
- Non scendete sotto i 12 GB per il 1440p: risparmiare sulla memoria oggi significa cambiare scheda prima.
- Valutate l’usato garantito di generazione precedente, controllando provenienza e condizioni.
La nostra lettura
Il mercato GPU consumer è diventato un sottoprodotto del mercato AI. Finché la memoria resterà scarsa, il prezzo di una scheda video dipenderà più dalle decisioni di investimento degli hyperscaler che dalla concorrenza tra NVIDIA e AMD. Chi compra deve ragionare sul prezzo reale del giorno, non sul listino ufficiale.




