Gli auricolari true wireless sono l’accessorio più venduto insieme allo smartphone, e l’offerta si è allargata ancora quest’autunno con le novità di Apple (gli AirPods 5) e di vivo (Buds Ultra e Buds Clip). Ecco i criteri per scegliere senza farsi guidare solo dal marchio o dal prezzo.
1. La forma: in-ear, aperti o open-ear
| Tipo | Pro | Contro |
|---|---|---|
| In-ear con gommini | isolamento migliore, ANC più efficace, bassi più presenti | sensazione di “orecchio tappato” per alcuni |
| Aperti senza gommini | comodi a lungo, meno pressione | isolamento limitato, ANC meno efficace |
| Open-ear (a clip o ad archetto) | si sente l’ambiente, ideali per sport all’aperto | nessun isolamento, audio percepibile da chi è vicino a volume alto |
La vestibilità è il fattore più personale e più sottovalutato: un auricolare che non sigilla bene rende inutile anche la migliore cancellazione del rumore.
2. Cancellazione del rumore (ANC)
L’ANC attenua soprattutto i rumori costanti e a bassa frequenza: motori, aria condizionata, rombo dell’aereo. È meno efficace su voci e rumori improvvisi. I valori in decibel dichiarati dai produttori non sono confrontabili tra marchi, perché misurati in condizioni diverse: affidatevi alle prove indipendenti. Utile anche la modalità trasparenza, che fa passare i suoni esterni quando serve.
3. Codec e qualità audio
- SBC: base, supportato da tutti.
- AAC: il codec di riferimento con iPhone.
- LDAC, aptX Adaptive e simili: offrono più banda, ma richiedono che anche lo smartphone li supporti. Molti Android li gestiscono, iPhone no.
- LE Audio e LC3: la nuova generazione Bluetooth, più efficiente, con supporto ad Auracast per la condivisione dell’audio. Il supporto si sta diffondendo.
Nella pratica, vestibilità e accordatura incidono sul suono più del codec.
4. Ecosistema
Le funzioni più comode spesso funzionano solo con smartphone dello stesso marchio: passaggio automatico tra dispositivi, audio spaziale personalizzato, traduzione in tempo reale, aggiornamenti firmware dall’app. Gli AirPods danno il meglio con iPhone, i Galaxy Buds con i Galaxy, e così via. Con un telefono di altro marchio si perde una parte delle funzioni.
5. Gli altri dettagli
- Multipoint: connessione simultanea a due dispositivi, utile con telefono e computer.
- Autonomia: guardate quella degli auricolari con ANC attiva, non solo il totale con custodia.
- Resistenza: per lo sport serve almeno una certificazione contro sudore e schizzi (IPX4 o superiore).
- Microfoni: se fate molte chiamate in strada, cercate prove sulla qualità in ambienti rumorosi.
- Controlli: tocco, pressione sullo stelo o gesti; quelli a pressione sono meno soggetti a comandi involontari.
La nostra lettura
Non esiste l’auricolare migliore in assoluto, ma quello giusto per il vostro orecchio, il vostro telefono e il vostro uso. Se viaggiate spesso puntate su un in-ear con ANC; se li tenete per ore in ufficio, un modello aperto può essere più comodo; se correte all’aperto, valutate un open-ear. E se potete, provateli: la vestibilità non si legge in una scheda tecnica.




