Il divieto di vendita delle auto a benzina e diesel dal 2035, così come lo conosciamo, è destinato a cambiare. La revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni, proposta dalla Commissione il 16 dicembre 2025 all’interno di un pacchetto sull’automotive, entra nella fase decisiva: secondo la relazione della presidenza del Consiglio, il voto in plenaria al Parlamento europeo è atteso a novembre 2026. Il relatore per la commissione Ambiente è l’italiano Massimiliano Salini (PPE).
Cosa propone la Commissione
- Obiettivo 2035 ridotto dal 100% al 90% di taglio delle emissioni per auto e furgoni nuovi.
- Obiettivo 2030 per i furgoni abbassato dal 50% al 40%.
- Conformità pluriennale nel triennio 2030-2032, invece della verifica anno per anno.
- Supercrediti fino al 2034 per le piccole auto elettriche prodotte nell’Unione.
- Dal 2035, crediti per l’uso di carburanti rinnovabili sostenibili e per l’acciaio a basse emissioni prodotto nell’UE, da usare per compensare il 10% residuo.
Dove sono divisi gli Stati
Il documento del Consiglio di giugno fotografa posizioni molto distanti. Alcuni Paesi sostengono il 90% con l’obbligo di compensazione; altri lo accettano solo se incondizionato o con flessibilità più ampie; altri ancora chiedono di scendere ulteriormente. Un gruppo di delegazioni vuole allargare la definizione di veicolo a emissioni zero alle auto alimentate esclusivamente con carburanti “carbon neutral”, inclusi i biocarburanti. Sul fronte opposto, diversi Stati vorrebbero mantenere il 100%, dubitando che i crediti garantiscano le stesse riduzioni.
Il Parlamento spinge per ammorbidire
A ottobre, secondo Carbon Pulse, un gruppo di eurodeputati ha concordato una posizione che ammorbidisce ulteriormente la proposta della Commissione e amplia i crediti per l’acciaio a basse emissioni. Già a giugno conservatori e destra avevano chiesto di cancellare del tutto la data del 2035.
| Elemento | Regola attuale | Proposta Commissione |
|---|---|---|
| Taglio CO2 auto nel 2035 | 100% | 90% più compensazione |
| Taglio CO2 furgoni nel 2030 | 50% | 40% |
| Verifica obiettivo 2030 | annuale | media 2030-2032 |
| Carburanti rinnovabili | non conteggiati | crediti dal 2035 |
La nostra lettura
Per l’Italia, che con governo e industria ha chiesto con insistenza la “neutralità tecnologica”, la revisione è una vittoria politica, e il fatto che il relatore sia italiano ne aumenta il peso. Ma chi compra un’auto oggi non deve aspettarsi cambiamenti immediati: la proposta non tocca gli obiettivi intermedi per le auto e il passaggio da 100% a 90% lascia comunque l’elettrico al centro della strategia dei costruttori. Il vero effetto sarà sui piani industriali: meno pressione sulle vendite di elettriche negli anni di picco, più spazio per ibride plug-in e motori compatibili con carburanti alternativi. Dopo il voto in plenaria serviranno i negoziati con il Consiglio, quindi il testo definitivo non arriverà prima del 2027.




