Germania al 37% di auto elettriche a ottobre, l’Italia si ferma al 6,1%

In breve

  • Germania, ottobre 2026: 94.086 auto elettriche a batteria (BEV) immatricolate, +79,5%, pari al 37,0% del mercato: è il record.
  • Italia, stesso mese: BEV al 6,1%, in calo dal 7,6% di settembre; da inizio anno la quota è del 7,8%.
  • In valore assoluto, per ogni elettrica venduta in Italia la Germania ne ha immatricolate quasi 12.

Ottobre 2026 allarga ancora la distanza tra Germania e Italia, due dei principali mercati auto dell’Unione, sul fronte dell’elettrico. In Germania, secondo i dati della motorizzazione federale KBA riportati da electrive ed Electrek il 4 novembre, più di un’auto nuova su tre è stata elettrica a batteria. In Italia, secondo i dati diffusi da UNRAE il 2 novembre, la quota è tornata a scendere sotto i livelli dell’estate.

I due mercati a confronto

Ottobre 2026GermaniaItalia
Immatricolazioni totali254.492 (+1,7%)131.921 (+4,8%)
Quota elettriche (BEV)37,0%6,1%
Quota BEV a settembre 202634,5%7,6%
Quota BEV a ottobre 2025circa 21% (calcolo nostro)5,0%
Quota BEV da inizio anno28,2%7,8%
Plug-in (PHEV)11,2%12,7%
Benzina15,1%17,8%
Diesel9,4%5,3%

La quota tedesca di un anno fa l’abbiamo ricavata dalle 52.425 BEV di ottobre 2025 indicate da Electrek, rapportate al mercato di allora. Il confronto in unità è ancora più netto: il 6,1% italiano corrisponde a circa 8.050 vetture, contro le 94.086 tedesche.

Cosa spinge la Germania

In Germania le elettriche hanno superato benzina e diesel messi insieme: le auto solo termiche si fermano al 24,5% del mercato, con la benzina a −40,5% e il diesel a −21,6% sull’anno. Calano anche le plug-in (−7,9%). Il motore principale è il nuovo incentivo federale, operativo da maggio: secondo Electrek vale 3.000 euro per una BEV nuova, acquistata o in leasing, fino a 6.000 euro per le famiglie a reddito più basso con figli, ed è retroattivo per le auto immatricolate dal 1° gennaio 2026. Il ministro dell’Ambiente Carsten Schneider ha assicurato che i fondi bastano per tutto il 2027.

Tra i marchi, crescono soprattutto i cinesi: BYD 5.173 immatricolazioni (+54,3%), MG 4.140 (+48,5%), Leapmotor 3.661 (+288,6%). Tesla, con 2.932 unità, segna +290,9% sull’anno ma crolla rispetto alle 12.552 di settembre, mese di chiusura trimestrale delle consegne.

Perché l’Italia resta indietro

In Italia il mercato cresce, ma si sposta verso le ibride: le full e mild hybrid valgono il 49,0% e le plug-in salgono al 12,7%, quasi il doppio del 7,4% di un anno fa. Il disegno di legge di Bilancio 2027, secondo UNRAE, contiene per l’auto una correzione per agenti e rappresentanti di commercio: deducibilità dei costi dall’80% al 90% per le vetture elettriche e ibride, con tetto di costo a 35.000 euro. Il presidente di UNRAE Roberto Pietrantonio definisce la misura «omeopatica» e chiede di estenderla alle flotte aziendali, proponendo una sperimentazione triennale da circa 150 milioni nel 2027. Del quadro nazionale abbiamo scritto in https://hardwarfare.it/mobilita/auto-elettriche/mercato-auto-italia-ottobre-2026-elettriche/ e, più in generale, in https://hardwarfare.it/mobilita/auto-elettriche/auto-elettriche-italia-ultima-grandi-mercati-analisi/. Qualcosa si muove a livello locale, come in https://hardwarfare.it/mobilita/auto-elettriche/alto-adige-bonus-auto-elettriche-6000-euro-2027/.

La nostra lettura

Il confronto mostra che la domanda di auto elettriche risponde in modo diretto alle politiche: la Germania, che a fine 2023 aveva tolto il bonus vedendo crollare le vendite nel 2024, con un incentivo stabile e pluriennale è passata in un anno da circa un quinto a oltre un terzo del mercato. In Italia gli incentivi sono arrivati a ondate e, stando alla lettura di UNRAE, la manovra 2027 non prevede per ora nulla di paragonabile per i privati. Con queste regole il 6,1% di ottobre non è un incidente ma il livello di partenza: chi aspetta un nuovo bonus nazionale prima di comprare rischia di aspettare a lungo. Altri dati nella sezione https://hardwarfare.it/category/mobilita/mercato-auto/.

Fonti

Immagine di copertina: EnBW Schnellladepark Hengersberg.jpg di APneunzehn74, licenza CC0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.

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