Installare Windows 11 Home o Pro senza account Microsoft è diventato più difficile a ogni versione. Nell’ottobre 2025, con la build Insider 26220.6772, Microsoft ha annunciato la rimozione dei «meccanismi noti» per creare un account locale durante la configurazione iniziale; secondo le cronache di quei giorni tra questi c’era il comando start ms-cxh:localonly, mentre già a marzo 2025 era sparito lo script OOBEBYPASSNRO. In questa guida vediamo cosa resta nel novembre 2026, con i limiti di ciascun metodo e una conseguenza che pochi considerano: la cifratura BitLocker.
In breve
- Tempo: 15 minuti per preparare la chiavetta, il resto è una normale installazione.
- Difficoltà: media.
- Cosa serve: la chiavetta di installazione di Windows 11, un editor di testo, oppure Rufus 4.15; un backup dei dati se reinstallate.
Versioni: Windows 11 25H2 e 26H2, Rufus 4.15. La procedura segue la documentazione ufficiale Microsoft e Rufus, verificata al 4 novembre 2026; il comportamento della configurazione iniziale può cambiare con gli aggiornamenti.
Lo stato dei metodi a novembre 2026
| Metodo | Stato | Note |
|---|---|---|
OOBEBYPASSNRO (Maiusc+F10 durante la configurazione) | Rimosso | Tolto con la build Insider 26200.5516 di marzo 2025, secondo le cronache di quei mesi |
start ms-cxh:localonly | Rimosso | Non funziona più dalla build Insider 26220.6772 di ottobre 2025, secondo le cronache (Microsoft parla genericamente di «meccanismi noti») |
File di risposta Autounattend.xml | Documentato | È il meccanismo ufficiale di automazione dell’installazione; Microsoft non lo cita tra quelli rimossi |
| Opzione di Rufus | Disponibile in Rufus 4.15 | Genera un file di risposta; richiede la rete scollegata durante l’installazione |
| Account locale creato dopo l’installazione | Sempre possibile | Richiede di completare prima la configurazione con un account Microsoft |
La motivazione ufficiale di Microsoft è che quei comandi saltavano anche passaggi importanti della configurazione, lasciando dispositivi non del tutto pronti all’uso; secondo l’azienda la configurazione va completata con Internet e un account Microsoft. Il fatto che i file di risposta non compaiano tra i meccanismi rimossi non è una garanzia che funzioneranno per sempre: per questo indichiamo sempre anche la strada “dopo”.
Prerequisiti e cosa perdete con un account locale
Attenzione: secondo la documentazione Microsoft, la crittografia automatica del dispositivo con soli account locali cifra i dati ma lascia la chiave in chiaro: il disco resta di fatto non protetto, e nessuna chiave di ripristino viene salvata online. Se usate un account locale, gestite BitLocker voi (vedi più sotto) e conservate la chiave.
- Niente backup automatico della chiave BitLocker sull’account Microsoft.
- Niente sincronizzazione di impostazioni, OneDrive e Microsoft Store senza accedere alle singole app.
- Su Windows 10, l’ESU richiede comunque un account Microsoft: questa guida riguarda Windows 11.
1. Metodo A: Autounattend.xml sulla chiavetta
Windows Setup cerca automaticamente un file chiamato Autounattend.xml nella radice delle unità rimovibili. Con due impostazioni documentate del componente Microsoft-Windows-Shell-Setup si nasconde la schermata di accesso online e si crea un account locale amministratore nella fase oobeSystem. Questo è il file minimo, commentato:
<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<unattend xmlns="urn:schemas-microsoft-com:unattend">
<settings pass="oobeSystem">
<component name="Microsoft-Windows-Shell-Setup" processorArchitecture="amd64" publicKeyToken="31bf3856ad364e35" language="neutral" versionScope="nonSxS" xmlns:wcm="http://schemas.microsoft.com/WMIConfig/2002/State" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance">
<!-- Nasconde la pagina di accesso con account Microsoft -->
<OOBE>
<HideOnlineAccountScreens>true</HideOnlineAccountScreens>
</OOBE>
<!-- Crea un account locale nel gruppo Administrators -->
<UserAccounts>
<LocalAccounts>
<LocalAccount wcm:action="add">
<Password>
<Value>PASSWORD_TEMPORANEA</Value>
<PlainText>true</PlainText>
</Password>
<DisplayName>NOME_VISUALIZZATO</DisplayName>
<Group>Administrators</Group>
<Name>NOME_UTENTE</Name>
</LocalAccount>
</LocalAccounts>
</UserAccounts>
</component>
</settings>
</unattend>Salvatelo come Autounattend.xml (codifica UTF-8) nella radice della chiavetta di installazione, accanto a setup.exe. Per i PC Arm sostituite amd64 con arm64. Secondo la documentazione, il nome utente non può contenere i caratteri / [ ] : | < > + = ; , ? * % @.
Due note di sicurezza che vengono dalla documentazione Microsoft. Primo: Windows copia il file di risposta in %WINDIR%Panther e Microsoft raccomanda di eliminarlo prima di consegnare il PC, perché può contenere dati sensibili. Secondo: usate una password provvisoria e cambiatela al primo accesso.
Verifica: prima di usarlo, aprite il file in un browser: se l’XML è malformato il browser segnala l’errore e la riga. Dopo l’installazione, da Terminale eseguite net user NOME_UTENTE: il comando mostra i dettagli dell’account appena creato.
2. Metodo B: l’opzione di Rufus
Se preferite non scrivere XML, Rufus 4.15 fa lo stesso lavoro. Quando create la chiavetta con un’ISO di Windows 11, nella finestra Esperienza utente Windows attivate:
- Rimuovi requisiti per Microsoft account online;
- Crea account locale con nome utente, inserendo il nome.
Rufus avverte esplicitamente che la prima opzione funziona solo se scollegate rete e Internet durante l’installazione: staccate il cavo e non collegatevi al Wi-Fi finché non vedete il desktop. L’account creato ha la password vuota, da cambiare al primo accesso. La procedura completa per creare la chiavetta è nella guida su Rufus, Ventoy e Media Creation Tool.
Verifica: al primo avvio Windows deve chiedervi di impostare una nuova password per l’account locale. In Impostazioni > Account non deve comparire alcun indirizzo email.
3. Metodo C: account locale dopo la configurazione
Se avete già installato Windows con l’account Microsoft, o se i metodi precedenti non funzionano sulla vostra build, create un account locale amministratore e usate quello:
- Aprite Impostazioni > Account > Altri utenti e, in Aggiungi altro utente, scegliete Aggiungi account.
- Selezionate “Non ho le informazioni di accesso di questa persona”, poi Aggiungi un utente senza account Microsoft, e impostate nome e password.
- Tornate in Altri utenti, selezionate il nuovo account e, accanto a Opzioni account, scegliete Modifica tipo di account e impostate Amministratore.
- Disconnettetevi, accedete con il nuovo account e verificate che tutto funzioni prima di rimuovere l’account Microsoft dal PC.
La rimozione dell’account dal PC non elimina l’account Microsoft in sé, ma i file della sua cartella utente sì: spostateli prima nel nuovo profilo.
4. Mettete in sicurezza BitLocker
Con un account locale, controllate subito lo stato della cifratura (Terminale come amministratore):
manage-bde -status C:Se il disco risulta cifrato ma la protezione è disattivata, è la situazione descritta da Microsoft: dati cifrati con chiave in chiaro. Su Windows 11 Pro aggiungete una protezione TPM e una password di ripristino (se manage-bde -protectors -get C: mostra che ci sono già, saltate il comando corrispondente), poi riattivate la protezione, salvando la chiave su carta o su un altro dispositivo:
manage-bde -protectors -add C: -tpm
manage-bde -protectors -add C: -recoverypassword
manage-bde -protectors -enable C:Tutti i dettagli sono nella guida su BitLocker e la chiave di ripristino.
Verifica: manage-bde -protectors -get C: deve elencare una protezione TPM e una password numerica. Annotate quest’ultima prima di chiudere la finestra.
Se qualcosa va storto
- La configurazione chiede comunque l’account Microsoft: il file di risposta non è stato letto. Controllate che si chiami esattamente
Autounattend.xmle sia nella radice della chiavetta, e cheprocessorArchitecturecorrisponda al PC. Con Rufus, verificate di aver davvero scollegato la rete. - Windows Setup segnala un errore nel file di risposta: l’XML è malformato o un elemento è nel posto sbagliato. Confrontatelo riga per riga con il modello sopra.
- Il comando
start ms-cxh:localonlynon fa nulla o la configurazione si blocca: è il comportamento atteso dopo la rimozione annunciata da Microsoft. Usate uno dei metodi descritti qui. - Ripristino configurazione di sistema da WinRE fallisce con “You need to sign in as an administrator to continue, but there aren’t any administrator accounts on this PC”: Microsoft lo documenta come problema noto quando, per imporre gli account locali, si attiva il criterio di sicurezza che impedisce di aggiungere o usare account Microsoft (“Accounts: Block Microsoft accounts”). Le soluzioni indicate sono non impostare quel criterio sul valore che impedisce di aggiungere account Microsoft e di accedere con essi, oppure, sui PC gestiti, impostare il criterio MDM
Security/RecoveryEnvironmentAuthenticationsu 2.
Come tornare indietro
Passare da un account locale a un account Microsoft è sempre possibile dalle Impostazioni, accedendo con le vostre credenziali. Se un’installazione con file di risposta non va a buon fine, togliete Autounattend.xml dalla chiavetta e ripetete l’installazione normalmente: il file non modifica altro. Per una reinstallazione completa seguite la guida all’installazione pulita di Windows 11.
Fonti
- Windows Insider Blog
- Microsoft Learn (automazione di Windows Setup)
- Microsoft Learn (LocalAccounts)
- Microsoft Learn (HideOnlineAccountScreens)
- Microsoft Learn (BitLocker)
- Rufus
Immagine di copertina: The Windows key of VAIO Duo 11.jpg di Tokumeigakarinoaoshima, licenza CC0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.
Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo
