Windows 11 non si avvia: riparare l’avvio con WinRE, bootrec e bcdboot per sintomo

Quando Windows 11 non si avvia, la tentazione è reinstallare tutto. Nella maggior parte dei casi non serve: l’ambiente di ripristino di Windows (WinRE) e una manciata di comandi risolvono i problemi di avvio più comuni senza toccare i dati. La chiave è capire in che fase si blocca il PC, perché schermo nero, errore del BCD e schermata blu dopo un aggiornamento hanno cause e rimedi diversi. Qui trovate un percorso per sintomo, dal più semplice al più invasivo.

In breve

  • Tempo: 10 minuti per gli strumenti automatici, 30–60 minuti per la riparazione manuale.
  • Difficoltà: media; alta per la ricostruzione della partizione EFI.
  • Cosa serve: la chiave di ripristino BitLocker se il disco è cifrato, una chiavetta di installazione di Windows 11 se WinRE non parte, un secondo dispositivo per consultare questa guida.

Versioni: Windows 11 25H2 e 26H2 su PC UEFI. La procedura segue la documentazione ufficiale Microsoft, verificata al 4 novembre 2026.

Prima di tutto: in che fase si blocca

SintomoFase probabileDa dove partire
Nessun logo del produttore, ventole accese, tasto Bloc Num che non cambia la spiaFirmware/hardwareNon è un problema di Windows: vedi la sezione sull’hardware
Schermo nero con cursore lampeggiante, “Boot Configuration Data (BCD) missing or corrupted”, “Bootmgr missing or corrupted”, “Operating system Missing”Gestione avvioPassi 2 e 4
Schermata blu dopo il logo (per esempio INACCESSIBLE_BOOT_DEVICE, 0x7B), rotellina infinita, schermo nero dopo il logoKernel e driverPassi 2 e 3
Problemi comparsi subito dopo un aggiornamentoKernel e driverPasso 3 (Disinstalla Aggiornamenti)
Richiesta della chiave BitLockerGestione avvio/TPMGuida su BitLocker

Attenzione: se il disco è cifrato con BitLocker, per usare il prompt dei comandi e alcuni strumenti di WinRE serve la chiave di ripristino. Recuperatela prima da aka.ms/myrecoverykey con un altro dispositivo. Se i dati sono importanti e il disco fa rumori strani o sparisce, fermatevi: ogni tentativo di riparazione su un disco che si sta guastando riduce le probabilità di recupero.

1. Entrare nell’ambiente di ripristino

Secondo Microsoft, WinRE parte da solo dopo due tentativi di avvio falliti consecutivi, dopo due spegnimenti imprevisti entro due minuti dal completamento dell’avvio o dopo un errore di Secure Boot. Le altre strade:

  • se Windows arriva alla schermata di accesso: tenete premuto Maiusc mentre scegliete Riavvia dal pulsante di alimentazione;
  • se arrivate al desktop: Impostazioni > Sistema > Ripristino, accanto ad Avvio avanzato scegliete Riavvia ora, oppure da Terminale shutdown /r /o;
  • se nulla funziona: avviate dalla chiavetta di installazione (vedi la guida sulla chiavetta avviabile), scegliete lingua, poi Ripristina il mio PC.

Verifica: dovete vedere la schermata blu “Scegli un’opzione”. Da qui il percorso per tutti gli strumenti è Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate.

2. Ripristino all’avvio

In Opzioni avanzate scegliete Ripristino all’avvio. Lo strumento analizza i registri di avvio e prova a correggere da solo le cause più comuni. Al termine, spegnete e riaccendete il PC. Se non risolve, il resoconto di cosa ha trovato e tentato è nel file %windir%System32LogFilesSrtSrtTrail.txt, leggibile dal prompt dei comandi con notepad.

Se il PC entra in un ciclo in cui torna sempre alle opzioni di ripristino, Microsoft indica questo comando per interromperlo (dal prompt dei comandi di WinRE):

bcdedit /set {default} recoveryenabled no

3. Se il problema è nato con un aggiornamento

In Opzioni avanzate scegliete Disinstalla Aggiornamenti e rimuovete prima l’ultimo aggiornamento qualitativo (quello mensile), poi, se serve, l’ultimo aggiornamento delle funzionalità. Se l’opzione non funziona, si può intervenire dal prompt dei comandi sulle operazioni rimaste in sospeso, come indica la guida Microsoft per i professionisti:

DISM /image:C: /get-packages
DISM /Image:C: /Cleanup-Image /RevertPendingActions

Attenzione alla lettera: in WinRE la partizione di Windows non è sempre C:. Verificatela prima con diskpart, list volume, exit, cercando il volume NTFS più grande che contiene la cartella Windows.

Un’altra strada è la modalità provvisoria: Opzioni avanzate > Impostazioni di avvio > Riavvia, poi tasto 4 o F4 per la modalità provvisoria, 5 o F5 per quella con rete. Se Windows parte così, il colpevole è quasi sempre un driver o un servizio di terze parti: disinstallate l’ultimo driver aggiunto, in particolare quello della scheda video.

Verifica: dopo la disinstallazione riavviate normalmente. Se Windows parte, sospendete gli aggiornamenti per qualche giorno da Windows Update in attesa di una correzione.

4. Ricostruire il BCD e la partizione EFI

Se gli errori parlano di BCD o Bootmgr, aprite Prompt dei comandi da Opzioni avanzate. Il primo tentativo, valido soprattutto per i PC in modalità BIOS/MBR, sono i comandi bootrec documentati da Microsoft:

bootrec /scanos
bootrec /rebuildbcd

/scanos cerca le installazioni di Windows non presenti nel menu di avvio; /rebuildbcd ricostruisce l’archivio dei dati di configurazione. Su un PC MBR esistono anche bootrec /fixmbr, che riscrive solo il codice di avvio principale senza toccare la tabella delle partizioni, e bootrec /fixboot, che riscrive il settore di avvio.

Sui PC UEFI, cioè tutti quelli compatibili con Windows 11, la riparazione più affidabile è ricreare i file di avvio nella partizione di sistema EFI con bcdboot, copiandoli dalla cartella di Windows. Prima identificate i volumi con diskpart (ed eventualmente date una lettera alla partizione EFI, che normalmente non ne ha):

diskpart
list volume
select volume=NUMERO_VOLUME_EFI
assign letter=S
exit

La partizione EFI è il volume formattato in FAT32 di qualche centinaio di MB, spesso etichettato “System”. Annotate anche la lettera del volume con Windows, poi seguite la procedura di riparazione della documentazione di BCDBoot:

bcdboot C:Windows

Sostituite C: con la lettera reale del volume di Windows. Su un PC UEFI il comando copia i file di avvio in EFIMicrosoftBoot nella partizione EFI, crea un nuovo archivio BCD e aggiunge la voce Windows Boot Manager nel firmware. Se non trova la partizione EFI, indicatela voi con bcdboot C:Windows /s S: /f UEFI; in questo caso, secondo Microsoft, la voce nel firmware non viene creata e il PC si affida al percorso di avvio predefinito.

Se la partizione EFI è danneggiata al punto da non essere leggibile, la documentazione di BCDBoot prevede come passaggio facoltativo di riformattarla prima e poi rilanciare bcdboot.

Attenzione: la formattazione cancella tutto il volume indicato. Prima rilanciate diskpart e list volume e verificate che la lettera S corrisponda al volume FAT32 da qualche centinaio di MB etichettato “System”, non al volume di Windows né a quello dei dati. Fatelo solo se il primo tentativo di bcdboot fallisce e su un PC con un solo sistema operativo: insieme ai file di avvio di Windows spariscono anche i caricatori di Linux in dual boot.

format S: /FS:FAT32 /Q
bcdboot C:Windows /s S: /f UEFI

Verifica: bcdboot deve chiudersi con un messaggio di conferma, senza errori. Chiudete il prompt, scegliete Continua e controllate che Windows parta. Con dual boot Linux, rientrate poi in Linux dal boot menu del firmware e reinstallate GRUB.

Una nota sui certificati Secure Boot: la documentazione di bcdboot elenca l’opzione /bootex, che usa i file di avvio “bootex” e rimanda alla guida Microsoft sulle revoche di Windows Boot Manager legate a CVE-2023-24932 (quelli firmati con il certificato Windows UEFI CA 2023). Serve solo su PC su cui quelle revoche sono già applicate; se non sapete cosa significa, non usatela.

5. File di sistema e disco

Se la schermata blu indica file di sistema danneggiati, dal prompt di WinRE si può eseguire il controllo dei file di sistema “offline” e quello del disco:

SFC /Scannow /OffBootDir=C: /OffWinDir=C:Windows
chkdsk C: /f /r

Ancora una volta, sostituite C: con la lettera giusta. chkdsk /r su un disco grande richiede molto tempo e su un disco in via di guasto lo stressa ulteriormente: se avete dubbi sull’hardware, prima copiate i dati.

Quando la causa è hardware

Se il PC non supera il logo, si riavvia in modo casuale anche in WinRE o mostra schermate blu sempre diverse, il problema può essere la RAM o il disco. Prima di altre riparazioni, controllate la memoria con la guida per testare la RAM e lo stato del disco con quella sulla salute di SSD e hard disk.

Se qualcosa va storto

  • “Bootrec /rebuildbcd” non trova installazioni: su un PC UEFI è frequente; usate bcdboot come al passo 4.
  • Il prompt dei comandi chiede la chiave BitLocker o i volumi risultano inaccessibili: sbloccate il disco con manage-bde -unlock C: -recoverypassword CHIAVE_DI_48_CIFRE, poi ripetete i comandi.
  • Ripristino configurazione di sistema in WinRE fallisce con “You need to sign in as an administrator to continue, but there aren’t any administrator accounts on this PC”: Microsoft lo documenta come problema noto sui PC in cui il criterio “Accounts: Block Microsoft accounts” impedisce di aggiungere account Microsoft e di accedere con essi; le soluzioni indicate sono non usare quell’impostazione oppure, sui PC gestiti, impostare il criterio MDM Security/RecoveryEnvironmentAuthentication su 2.
  • Dopo bcdboot il PC continua ad avviare il vecchio sistema o la chiavetta: entrate nel firmware (in WinRE: Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI) e mettete Windows Boot Manager al primo posto nell’ordine di avvio.
  • Il PC si blocca allo stesso punto anche in modalità provvisoria e dopo bcdboot: a questo punto, salvati i dati, la strada più rapida è reimpostare il PC dall’ambiente di ripristino (Risoluzione dei problemi > Reimposta il PC).

Come tornare indietro

Prima di ricostruire il BCD conviene salvarne una copia, come indica Microsoft nella procedura per i professionisti: bcdedit /export C:bcdbackup. Se qualcosa peggiora, la ripristinate con bcdedit /import C:bcdbackup. La riformattazione della partizione EFI, invece, non si annulla: per questo va fatta solo dopo che bcdboot da solo ha fallito. Disinstallare un aggiornamento è reversibile, basta reinstallarlo da Windows Update. Per riattivare il ripristino automatico disattivato al passo 2 usate bcdedit /set {default} recoveryenabled yes.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo

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