Per installare o reinstallare Windows 11 serve una chiavetta avviabile, e gli strumenti per crearla sono almeno tre: il Media Creation Tool di Microsoft, Rufus (versione 4.15 del 30 giugno 2026) e Ventoy. Fanno cose diverse, e la scelta sbagliata è la causa più frequente di chiavette che “non partono”. Qui spieghiamo quando usare ciascuno, come verificare che l’ISO scaricata sia integra e come cavarsela se avete solo un Mac o un PC Linux.
In breve
- Tempo: 20–45 minuti, quasi tutti di download.
- Difficoltà: facile con Media Creation Tool e Rufus, media con Ventoy e Mac/Linux.
- Cosa serve: una chiavetta USB da almeno 8 GB che verrà cancellata, un PC con Windows 8 o successivo per Rufus (diritti di amministratore per il Media Creation Tool), circa 8 GB di spazio libero per l’ISO.
Versioni: Windows 11 versione 26H2 (ISO ufficiale), Rufus 4.15, Ventoy 1.1.x. La procedura è stata verificata sulla documentazione ufficiale di Microsoft, Rufus e Ventoy al 4 novembre 2026.
Quale strumento scegliere
| Strumento | Punti di forza | Limiti | Per chi |
|---|---|---|---|
| Media Creation Tool | Ufficiale, scarica e scrive in un passaggio | Solo x64, nessuna opzione | Reinstallare Windows 11 su un PC compatibile |
| Rufus 4.15 | Usa qualsiasi ISO, opzioni di personalizzazione dell’installazione, controllo dei bootloader revocati | Solo Windows | Chi vuole un account locale, PC non supportati, controllo su GPT/MBR |
| Ventoy | Più ISO sulla stessa chiavetta, basta copiare i file | Con Secure Boot serve registrare una chiave al primo avvio | Tecnici e appassionati che installano spesso sistemi diversi |
La nostra indicazione: per un PC normale e compatibile, Media Creation Tool. Se vi serve una delle opzioni descritte sotto, Rufus. Ventoy ha senso se sulla stessa chiavetta volete anche Linux o strumenti di diagnostica.
Prerequisiti e avvertenze
Attenzione: tutti e tre gli strumenti cancellano la chiavetta. Svuotatela prima e, quando lo strumento vi chiede di scegliere l’unità, controllate due volte la capacità: selezionare per errore un disco esterno di backup è un incidente più comune di quanto si pensi.
- Scaricate gli strumenti solo dai siti ufficiali: microsoft.com, rufus.ie, ventoy.net.
- Per Rufus e Ventoy scaricate prima l’ISO di Windows 11 dalla pagina ufficiale Microsoft (opzione “Download Windows 11 Disk Image (ISO) for x64 devices”; per i PC Arm c’è una pagina separata).
1. Verificate l’ISO con SHA-256
Sotto i link di download Microsoft pubblica una tabella “Verify your download” con l’hash SHA-256 di ogni ISO. Calcolate quello del file scaricato in PowerShell (SHA-256 è l’algoritmo predefinito, quindi non serve specificarlo):
Get-FileHash C:UsersNOME_UTENTEDownloadsNOME_FILE.isoVerifica: il valore nel campo Hash deve coincidere carattere per carattere con quello della tabella Microsoft per la vostra lingua ed edizione. Se è diverso, il file è corrotto o alterato: cancellatelo e riscaricatelo.
2. Metodo A: Media Creation Tool
- Dalla pagina di download di Windows 11 scegliete “Create Windows 11 Installation Media” e avviate lo strumento.
- Accettate le condizioni, scegliete lingua ed edizione, poi “Unità flash USB”.
- Selezionate la chiavetta (almeno 8 GB) e attendete: lo strumento scarica Windows e prepara la chiavetta da solo.
È il metodo con meno margine d’errore, ma crea solo supporti per processori x64 e non offre alcuna opzione.
3. Metodo B: Rufus
- Avviate Rufus (esiste anche la versione portatile,
rufus-4.15p.exe, che non si installa). - In Dispositivo/unità selezionate la chiavetta; in Tipo boot sistema caricate l’ISO verificata con Seleziona.
- Lasciate Tipo schema partizione su GPT e Tipo sistema destinazione su UEFI (senza CSM): è la combinazione corretta per qualsiasi PC compatibile con Windows 11, che richiede firmware UEFI con Secure Boot.
- Premete Avvia. Compare la finestra Esperienza utente Windows, con le opzioni di personalizzazione.
Le opzioni, con i nomi esatti dell’interfaccia italiana di Rufus:
- Rimuovi requisiti per 4GB+ RAM, Secure Boot e TPM 2.0: per i PC non supportati, con tutte le conseguenze spiegate nella guida su Windows 11 sui PC non supportati.
- Rimuovi requisiti per Microsoft account online: secondo Rufus funziona solo se scollegate rete e Internet durante l’installazione.
- Crea account locale con nome utente: crea l’account con password vuota, da cambiare al primo accesso.
- Disabilita raccolta dati (salta domande su privacy) e Imposta opzioni regionali agli stessi valori di questo utente.
- Disabilita la crittografia automatica dei dispositivi BitLocker.
- Utilizza bootloader firmati ‘Windows CA 2023’: da attivare solo se il PC di destinazione ha già i certificati Secure Boot aggiornati, come indica lo stesso Rufus.
Verifica: al termine Rufus mostra lo stato “Pronto”. Aprite la chiavetta in Esplora file: devono esserci le cartelle boot, efi e sources, e in sources il file install.wim (o install.esd) di diversi GB.
4. Metodo C: Ventoy
- Scaricate il pacchetto
ventoy-x.x.xx-windows.zip, estraetelo e avviateVentoy2Disk.exe. - Selezionate la chiavetta e premete Install. Lo stile di partizione MBR/GPT si sceglie solo in questa fase; con un aggiornamento (pulsante Update) viene ignorato. Il supporto per Secure Boot è attivo di default dalla versione 1.0.76 e si gestisce dal menu Option.
- La chiavetta ora ha due partizioni: copiate l’ISO di Windows 11 (e, se volete, altre ISO) nella prima, formattata in exFAT. Ventoy le trova in qualsiasi cartella.
Su Linux l’installazione si fa da terminale, come root, sostituendo /dev/sdX con il dispositivo della chiavetta (-g usa GPT al posto di MBR, -s attiva il supporto Secure Boot, che nello script da riga di comando è disattivato se non lo chiedete).
Attenzione: lo script cancella l’intero dispositivo indicato. Prima di lanciarlo eseguite lsblk -o NAME,SIZE,MODEL,TRAN con la chiavetta collegata, poi scollegatela e ripetete: il dispositivo giusto è quello che sparisce, con la capacità e il trasporto usb attesi. Indicate il disco intero (/dev/sdb), non una partizione (/dev/sdb1).
sh Ventoy2Disk.sh -i -g -s /dev/sdXVerifica: avviando il PC dalla chiavetta deve comparire il menu di Ventoy con l’elenco delle ISO copiate. Al primo avvio con Secure Boot attivo può comparire invece una schermata blu del gestore MOK: è normale, va completata una sola volta per computer registrando la chiave di Ventoy. Dalla versione 1.1.14 (la 1.1.13 è stata ritirata per un errore) Ventoy usa una nuova chiave per il passaggio ai certificati UEFI CA 2023: va registrata di nuovo anche su PC dove avevate già usato versioni precedenti.
5. Da Mac o Linux senza Rufus: il problema dei 4 GB
Molti PC UEFI si avviano solo da chiavette FAT32, e FAT32 non accetta file più grandi di 4 GB. Il file sourcesinstall.wim dell’ISO di Windows 11 di solito li supera. La soluzione documentata da Microsoft è dividerlo in file .swm: il programma di installazione li usa se si trovano tutti nella cartella sources della chiavetta.
- Formattate la chiavetta in FAT32 (in Utility Disco del Mac è il formato MS-DOS (FAT)), dopo aver controllato nome e capacità del dispositivo selezionato: la formattazione cancella tutto il contenuto.
- Montate l’ISO e copiate sulla chiavetta tutto il contenuto tranne
sources/install.wim. - Dividete
install.wimdirettamente nella cartellasourcesdella chiavetta con wimlib (disponibile per macOS e Linux), con parti da 3.800 MiB:
wimlib-imagex split /PERCORSO_ISO/sources/install.wim /PERCORSO_CHIAVETTA/sources/install.swm 3800Il risultato sono i file install.swm, install2.swm e così via. Da un PC Windows lo stesso risultato si ottiene con DISM: Dism /Split-Image /ImageFile:C:sourcesinstall.wim /SWMFile:E:sourcesinstall.swm /FileSize:3800.
Verifica: nella cartella sources della chiavetta non deve esserci install.wim e devono esserci tutti i file .swm, nessuno sopra i 4 GB.
Se qualcosa va storto
- Rufus segnala “Rilevato bootloader UEFI revocato”: l’ISO contiene un bootloader revocato che non partirà con Secure Boot su un PC aggiornato. Se l’ISO non viene da Microsoft, buttatela; se viene da Microsoft, scaricate la versione più recente.
- Rufus rifiuta l’immagine perché si trova sull’unità di destinazione: avete salvato l’ISO sulla chiavetta che state per formattare. Spostatela sul disco del PC.
- Ventoy mostra una schermata diversa dal gestore MOK, per esempio con la scritta “Linpus lite”: secondo la documentazione di Ventoy su quel PC il metodo non funziona; disattivate l’opzione Secure Boot in Ventoy e Secure Boot nel BIOS, oppure usate Rufus.
- Ventoy non parte su alcuni PC con Secure Boot: in certi firmware va abilitata l’opzione che autorizza la “Microsoft 3rd Party UEFI CA”.
- La chiavetta non compare nel menu di avvio: controllate che il BIOS sia in modalità UEFI e che la chiavetta sia stata creata con schema GPT e destinazione UEFI. Il menu di avvio si apre con un tasto che varia per marca: lo trovate nella guida su BIOS e boot menu.
Come tornare indietro
Una chiavetta avviabile si riporta allo stato normale semplicemente riformattandola. Con Ventoy la cosa più pulita è eliminare le due partizioni da Gestione disco (o con diskpart) e crearne una nuova, perché la seconda partizione di Ventoy resta altrimenti visibile. Nessuno dei tre strumenti modifica il PC su cui lo usate. Una volta pronta la chiavetta, la guida all’installazione pulita di Windows 11 spiega i passi successivi.
Fonti
- Microsoft (download Windows 11)
- Rufus
- Rufus su GitHub
- Ventoy (guida)
- Ventoy (Secure Boot)
- Microsoft Learn (Get-FileHash)
- Microsoft Learn (dividere install.wim)
- wimlib
Immagine di copertina: Kingston Technology DataTraveler G4 USB flash drive USB 3.0 32 Gb.jpg di Dmitry Makeev, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.
Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo
