Qualcomm, ricavi a 10,3 miliardi di dollari: chip per smartphone −26%, auto +89%

In breve

  • Qualcomm chiude il quarto trimestre fiscale (luglio–settembre) con ricavi per 10,32 miliardi di dollari, l’8% in meno di un anno prima.
  • I chip per smartphone scendono a 5,14 miliardi (−26%), le auto salgono a 1,99 miliardi (+89%), che Qualcomm presenta come il suo primo trimestre da 2 miliardi nel settore.
  • Qualcomm avverte che i costi di wafer, assemblaggio e memorie stanno salendo e che li riverserà sui prezzi dei suoi chip.
  • Il titolo ha perso oltre il 9% negli scambi dopo la chiusura di Wall Street.

Qualcomm ha pubblicato a mercati chiusi, la sera di mercoledì 4 novembre 2026, i conti del trimestre terminato il 27 settembre, l’ultimo del suo anno fiscale. I ricavi sono stati di 10,32 miliardi di dollari contro gli 11,27 di un anno prima, con un calo concentrato quasi tutto nei processori Snapdragon per smartphone. A tenere in piedi il trimestre sono le auto, quasi raddoppiate, e i dispositivi IoT.

I conti divisione per divisione

Divisione (milioni di dollari)Luglio–settembre 2026Luglio–settembre 2025Variazione
Chip per telefoni5.1376.961−26%
Chip per auto1.9901.053+89%
IoT1.8881.807+4%
Totale chip (QCT)9.0159.821−8%
Licenze di brevetti (QTL)1.3041.409−7%
Ricavi totali10.32211.270−8%

L’utile per azione rettificato (non-GAAP) scende a 2,17 dollari da 3,00. Quello contabile (GAAP) è di 1,17 dollari contro una perdita di 2,89 un anno prima, ma il confronto non è significativo: nel trimestre di un anno fa Qualcomm aveva registrato una rettifica di valore sulle attività fiscali differite, poi rilasciata nell’anno fiscale 2026 con un beneficio fiscale di 5,7 miliardi. Sull’intero anno fiscale i ricavi sono stati di 43,12 miliardi (−3%), di cui 24,07 miliardi dai telefoni (−13%) e 6 miliardi dalle auto (+52%).

Il nodo dei costi e dei prezzi

Il passaggio più importante del comunicato sta nelle previsioni. Qualcomm scrive che l’industria dei semiconduttori sta vivendo un aumento generalizzato dei costi di produzione, dai wafer al test, dal packaging avanzato alle memorie, e che sta già alzando i prezzi dei propri prodotti per compensare. Il beneficio pieno sui margini è atteso nella seconda metà dell’anno fiscale 2027, cioè tra aprile e settembre 2027.

Per il trimestre ottobre–dicembre la società prevede ricavi tra 10,4 e 11,2 miliardi e un utile rettificato tra 2,15 e 2,35 dollari per azione. Secondo la nota di Susquehanna riportata da Investing.com, i ricavi dai telefoni sono attesi in calo di circa il 5% rispetto al trimestre appena chiuso; a nostro avviso pesa anche l’uscita progressiva dei modem Qualcomm dagli iPhone. L’azienda non ha aggiornato la previsione di una quota nei modem di iPhone 18 «sensibilmente inferiore al 20%» (traduzione nostra), mentre la sua quota nei Galaxy S27 di Samsung dovrebbe superare il 70%, contro il 70% circa indicato in precedenza.

Dove Qualcomm cerca la crescita

Il CEO Cristiano Amon guarda altrove: per lui il 2027 fiscale segna «l’inizio della svolta dei ricavi non legati agli smartphone» (traduzione nostra), che dovrebbero crescere di oltre il 60%. Dentro ci sono le auto, l’IoT e soprattutto i data center, per i quali Qualcomm conferma l’obiettivo di 5 miliardi di ricavi nell’anno fiscale 2027 e annuncia una collaborazione su più generazioni di prodotti con Amazon. Sul fronte licenze ha rinnovato gli accordi di lungo periodo con Apple, Huawei e Transsion.

Il titolo ha perso oltre il 9% negli scambi serali e Susquehanna ha abbassato il prezzo obiettivo da 185 a 165 dollari, citando margini sotto pressione. Nella mattinata di giovedì 5 novembre, secondo Investing.com, i conti di Qualcomm e di Arm hanno pesato sui titoli dei chip in Asia: Samsung Electronics −5,7%, SK hynix −7,4%, Advantest oltre −11%, Lasertec −12,5%, Kioxia −9,2%. È la stessa pressione sul settore che avevamo visto a Wall Street nella seduta raccontata in https://hardwarfare.it/business/big-tech/borsa-usa-midterm-apple-microsoft-record-chip-memorie/.

Cosa cambia per chi compra uno smartphone Android

Il calo del 26% non dice che gli Android si vendono un quarto in meno: il comunicato non scompone il dato, e una parte è legata alla progressiva uscita dei modem Qualcomm dagli iPhone, sostituiti da quelli progettati da Apple. Il dato che conta per voi è un altro. Se il fornitore dei processori di fascia alta dichiara che i suoi chip costeranno di più e che l’effetto pieno arriverà nella primavera-estate 2027, i produttori di telefoni si troveranno a pagare di più sia il processore sia la memoria, già rincarata come abbiamo spiegato in https://hardwarfare.it/hardware-pc/memorie-ram/memorie-margini-80-percento-cosa-significa-pc/. Gli smartphone di punta del 2027, quelli con gli Snapdragon presentati a settembre e descritti in https://hardwarfare.it/hardware-pc/processori/snapdragon-8-elite-gen-6-2nm-5ghz/, nascono quindi con una distinta base più cara. Quanto arriverà sui listini italiani non è noto, ma chi pensava di aspettare i modelli 2027 sperando in prezzi più bassi dei top di gamma attuali ha qualche motivo in meno per farlo.

La nostra lettura

Qualcomm sta facendo quello che aveva promesso, cioè diventare meno dipendente dagli smartphone, ma lo fa più lentamente di quanto si allontani Apple. Le auto quasi raddoppiate sono un risultato vero; i data center restano per ora una promessa da 5 miliardi tutta da dimostrare. Nel frattempo il cuore del business, i chip per telefoni, perde un quarto del fatturato in un anno e deve alzare i prezzi in un mercato già frenato dal costo delle memorie: per il 2027 il rischio è che lo paghino soprattutto gli acquirenti Android. Questo articolo riporta dati societari e di mercato e non costituisce un consiglio di investimento.

Fonti

Immagine di copertina: Qualcomm headquarters.jpg di Coolcaesar at en.wikipedia, licenza CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo

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