Nintendo, semestre con Switch 2 a 26,35 milioni: console −37%, utile operativo +49%

Nintendo ha pubblicato il 5 novembre 2026 i conti del primo semestre dell’esercizio, da aprile a settembre. Le console vendute calano molto rispetto all’anno del lancio, con 6,49 milioni di Switch 2 contro 10,36 milioni, ma l’azienda guadagna di più: l’utile operativo sale del 49,1% a 216,5 miliardi di yen e le previsioni per l’anno fiscale che si chiude il 31 marzo 2027 restano quelle di maggio.

In breve

  • Switch 2: 6,49 milioni di console nel semestre (−37,4%), 26,35 milioni dal lancio.
  • Giochi per Switch 2: 24,49 milioni di copie (+18,8%).
  • Ricavi 966,0 miliardi di yen (−12,1%), utile operativo 216,5 miliardi (+49,1%).
  • Previsione annuale confermata: 16,5 milioni di Switch 2 e 60 milioni di giochi.
  • Nel costo del venduto sono già messi in conto circa 100 miliardi di yen tra rincari dei componenti, memorie in testa, e dazi.

I numeri del semestre

VoceApr–set 2025Apr–set 2026Variazione
Ricavi1.099,6 mld ¥966,0 mld ¥−12,1%
Utile operativo145,2 mld ¥216,5 mld ¥+49,1%
Utile netto198,9 mld ¥220,9 mld ¥+11,0%
Switch 2, console10,36 mln6,49 mln−37,4%
Switch 2, giochi20,62 mln24,49 mln+18,8%
Switch, console1,89 mln1,27 mln−32,7%
Vendite digitali155,5 mld ¥249,6 mld ¥+60,5%

Il calo delle console è in parte fisiologico: un anno fa il semestre conteneva il lancio di Switch 2, con le scorte iniziali spedite ai negozi. Diviso per trimestre, il dato 2026 dice 3,82 milioni tra aprile e giugno e 2,67 milioni tra luglio e settembre. Dal lancio Nintendo ha distribuito 26,35 milioni di Switch 2 e 73,21 milioni di giochi; la prima Switch arriva a 157,20 milioni.

Perché si guadagna di più vendendo meno

Il documento di Nintendo indica tre motori. Il primo è il peso del software: l’hardware è sceso dal 73,2% al 54,5% delle vendite della piattaforma, e i giochi hanno margini molto più alti delle console. Il secondo è una voce una tantum: nel primo trimestre Nintendo ha registrato a riduzione del costo del venduto circa 300 milioni di dollari di rimborsi dei dazi statunitensi IEEPA, dazi che, precisa l’azienda, aveva assorbito senza scaricarli sui prezzi. Il terzo è il cambio, con il dollaro medio a 159,29 yen contro 145,98. Il risultato è un margine lordo salito di 14,2 punti, al 50,4%.

Fuori dalle console spiccano due voci. Le vendite digitali crescono del 60,5% a 249,6 miliardi di yen e valgono ormai il 60,7% del software. Le attività legate alla proprietà intellettuale salgono dell’87,9% a 62,7 miliardi, trainate dal film di Super Mario Galaxy.

I giochi che hanno tenuto in piedi il semestre

GiocoPiattaformaCopie nel semestre
Tomodachi Life: Living the DreamSwitch8,81 mln
Rhythm Heaven GrooveSwitch2,89 mln
Splatoon RaidersSwitch 22,42 mln
Mario Kart WorldSwitch 21,78 mln
Fire Emblem: Fortune’s WeaveSwitch 21,34 mln
Star FoxSwitch 21,17 mln

Il titolo più venduto del semestre è un gioco per la prima Switch, che gira anche su Switch 2: un dettaglio che spiega perché Nintendo insista nel documento sulla base installata della vecchia console come leva per vendere software.

Memorie e prezzo: cosa ha detto Nintendo

Le previsioni annuali restano quelle dell’8 maggio: ricavi per 2.050 miliardi di yen (−11,4%), utile operativo di 370 miliardi (+2,7%), 16,5 milioni di Switch 2 e 60 milioni di giochi per la nuova console. Fra le ipotesi Nintendo ribadisce un impatto di circa 100 miliardi di yen, già incluso nel costo del venduto, dovuto ai rincari dei componenti, «in particolare la memoria» (traduzione nostra), e ai dazi. È lo stesso motivo con cui l’azienda aveva giustificato l’aumento di prezzo entrato in vigore negli Stati Uniti il 1° settembre, raccontato in https://hardwarfare.it/gaming/console/nintendo-switch-2-aumento-prezzo-memoria/.

Un nuovo rincaro non è all’orizzonte, almeno secondo VGC: la testata riporta che Nintendo non prevede altri aumenti di Switch 2 e ritiene di avere componenti sufficienti. Nei documenti pubblicati sul sito per gli investitori non abbiamo trovato una dichiarazione esplicita in questo senso, quindi la attribuiamo a VGC.

La nostra lettura

I conti sono buoni, ma le previsioni confermate nascondono due sfide. Per arrivare a 16,5 milioni di console Nintendo deve venderne circa 10 milioni tra ottobre e marzo, più dei 9,50 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, quando Switch 2 viveva il suo primo Natale e negli Stati Uniti costava 50 dollari in meno. E con 216,5 miliardi di utile operativo già incassati su 370 previsti, la seconda metà dell’anno dovrebbe fruttarne solo 153,5: la nostra lettura è che l’azienda metta in conto un inverno più caro, tra memorie e promozioni. Il calendario aiuta, con Zelda: Ocarina of Time da novembre (https://hardwarfare.it/gaming/news-giochi/zelda-ocarina-of-time-remake-switch-2-5-novembre/) e Metroid Ravenous a gennaio, ma per chi deve comprare il messaggio è chiaro: il prezzo attuale è quello con cui Nintendo intende chiudere l’anno, non una base da cui aspettarsi ribassi. Il confronto con Sony, che ha presentato i conti lo stesso giorno, lo trovate in https://hardwarfare.it/gaming/console/sony-playstation-trimestre-luglio-settembre-2026-ps5-97-milioni/; le altre notizie sulle piattaforme in https://hardwarfare.it/category/gaming/console/.

Fonti

Immagine di copertina: Nintendo Headquarters in Kyoto.jpg di Insightwm, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo

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