Controllare la salute di SSD e hard disk: SMART, CrystalDiskInfo 9.9 e smartctl

Gli SSD e gli hard disk tengono un diario di bordo, lo SMART: ore di accensione, settori riallocati, dati scritti, usura stimata. Leggerlo ogni tanto permette di sostituire un disco prima che smetta di funzionare, non dopo. Il problema è che gli attributi sono decine e quasi tutti irrilevanti per chi non progetta dischi. In questa guida vediamo quali contano, come leggerli con Windows 11, con CrystalDiskInfo 9.9.4 e con smartctl, e quali soglie devono far scattare un backup immediato.

In breve

  • Tempo: 5 minuti per la lettura; da 2 minuti a diverse ore per i test interni del disco.
  • Difficoltà: facile (Windows, CrystalDiskInfo), media (smartctl, PowerShell).
  • Cosa serve: diritti di amministratore; CrystalDiskInfo su Windows oppure smartmontools su Linux, macOS o Windows.
  • Valori da guardare: per gli hard disk gli attributi 05, C5 e C6; per gli SSD NVMe Critical Warning, Available Spare, Percentage Used e Media and Data Integrity Errors.

Versioni: Windows 11 26H2, CrystalDiskInfo 9.9.4 (3 novembre 2026), smartmontools 7.5 (ultima versione pubblicata; Debian 13 distribuisce la 7.4). La procedura segue la documentazione ufficiale di Microsoft, Crystal Dew World e smartmontools, verificata il 4 novembre 2026.

Attenzione: lo SMART prevede bene i guasti graduali (usura della flash, settori che si degradano) ma non quelli improvvisi del controller o dell’elettronica. Un disco “in buona salute” può comunque morire domani: la diagnosi non sostituisce il backup.

Quali valori contano davvero

ValoreDoveCosa significaQuando preoccuparsi
05 Reallocated Sectors CountHDD (e alcuni SSD SATA)Settori guasti sostituiti con quelli di riservaQualsiasi valore grezzo sopra zero che cresce nel tempo
C5 (197) Current Pending Sector CountHDDSettori illeggibili in attesa di riallocazioneSopra zero: backup subito
C6 (198) Uncorrectable Sector CountHDDSettori con errori non correggibiliSopra zero: backup subito
Critical WarningNVMeByte di allarme del controller: Windows e smartctl lo usano per il giudizio di saluteQualsiasi valore diverso da 0x00
Available Spare / Available Spare ThresholdNVMePercentuale di blocchi di riserva rimasti e soglia del produttoreQuando Available Spare scende verso la soglia
Percentage UsedNVMeUsura stimata rispetto alla vita prevista dal produttoreOltre 90%: pianificate la sostituzione
Media and Data Integrity ErrorsNVMeErrori di dati non recuperati dal controllerSopra zero
Data Units WrittenNVMeDati scritti in tutta la vita del discoDa confrontare con i TBW della garanzia

CrystalDiskInfo applica regole molto simili: per gli hard disk segnala Caution (giallo) quando il valore grezzo di 05, C5 o C6 supera la soglia impostata; per gli SSD segnala Caution quando la vita residua scende al 10% o meno e Bad (rosso) quando scende sotto la soglia definita dal produttore. Il quarto stato possibile è Unknown (grigio), quando il programma non riesce a dare un giudizio.

Leggere i TBW rispetto alla garanzia

La garanzia di un SSD scade al primo tra due limiti: gli anni e i terabyte scritti (TBW) dichiarati nella scheda tecnica. Nel log NVMe, Data Units Written si misura in unità da 512.000 byte; smartctl fa la conversione e mostra il totale in TB tra parentesi quadre. Un SSD da 1 TB con 600 TBW di garanzia che ha scritto 60 TB in tre anni è al 10% della sua resistenza dichiarata: non ha senso sostituirlo per usura. Il dato si incrocia con Percentage Used, che il controller calcola in modo analogo.

Passo 1: lo stato di salute in Windows 11 (solo NVMe)

  1. Aprite Impostazioni > Sistema > Archiviazione > Impostazioni di archiviazione avanzate > Dischi e volumi.
  2. Selezionate il disco e fate clic su Proprietà.
  3. Nella sezione sullo stato dell’unità trovate vita residua stimata, spazio di riserva disponibile e temperatura.

Microsoft precisa che Windows monitora solo gli SSD NVMe, non gli SSD SATA né gli hard disk. Quando qualcosa non va, Windows mostra un avviso critico di tre tipi: “La capacità di riserva è bassa”, “L’affidabilità è ridotta” oppure “L’unità è impostata su sola lettura”. In tutti e tre i casi l’indicazione è la stessa: backup subito.

Verifica: se la sezione sullo stato dell’unità non compare, il disco non è NVMe (o è dietro un controller RAID): usate CrystalDiskInfo o smartctl.

Passo 2: CrystalDiskInfo su Windows

CrystalDiskInfo è gratuito, funziona anche su Windows 10 e 11 (x86, x64 e ARM64) e legge gli NVMe a partire da Windows 10. Scaricate la versione Standard dal sito di Crystal Dew World (le edizioni Shizuku, Kurei Kei e Aoi sono identiche ma con temi grafici diversi) e avviatela.

  1. In alto trovate un pulsante per ogni disco: selezionate quello da controllare.
  2. Il riquadro “Health Status” mostra Good, Caution, Bad o Unknown e, per gli SSD, la percentuale di vita residua.
  3. La tabella in basso elenca gli attributi: guardate la colonna Raw Values per 05, C5 e C6 (hard disk) o le righe Available Spare, Percentage Used e Media and Data Integrity Errors (NVMe).
  4. Dal menu Edit > Copy potete copiare tutto il rapporto come testo, utile da allegare a una richiesta di garanzia.

Verifica: se un disco esterno USB non compare, è il ponte USB-SATA a non inoltrare i comandi SMART. Provate le opzioni dedicate ai dischi USB nel menu Function di CrystalDiskInfo, oppure collegate il disco internamente.

Passo 3: smartctl su Linux (e non solo)

smartctl fa parte di smartmontools, disponibile per Linux, macOS e Windows. Su Debian e Ubuntu:

sudo apt install smartmontools
sudo smartctl -i /dev/sda
sudo smartctl -H /dev/sda

-i mostra modello, firmware e numero di serie; -H il giudizio di salute (per gli NVMe smartctl lo ricava dal byte Critical Warning). Per il rapporto completo:

sudo smartctl -x /dev/sda
sudo smartctl -a /dev/nvme0

Per gli hard disk SATA la documentazione suggerisce ormai -x al posto di -a, che include più registri; per gli NVMe le due opzioni sono equivalenti. Se il disco è in un box USB, aggiungete il tipo di dispositivo SAT:

sudo smartctl -d sat -a /dev/sdb

Lanciare i test interni del disco

Il test breve dura di solito meno di dieci minuti, quello esteso da decine di minuti a diverse ore. Il disco continua a funzionare durante il test:

sudo smartctl -t short /dev/sda
sudo smartctl -t long /dev/sda
sudo smartctl -l selftest /dev/sda

Sugli NVMe gli stessi comandi avviano i test “Short” ed “Extended” del controller; in smartmontools 7.4 questa funzione è ancora marcata come sperimentale.

Verifica: nel registro -l selftest l’ultimo test deve risultare “Completed without error”. Utile anche il codice di uscita di smartctl: echo $? subito dopo il comando restituisce 0 se non ci sono problemi; il valore è una maschera di bit in cui, per esempio, il bit 3 indica che il disco si dichiara in guasto e il bit 7 che il registro dei test contiene errori.

Passo 4: uno script PowerShell per il controllo periodico

Windows espone parte dei contatori SMART anche in PowerShell con Get-StorageReliabilityCounter, che restituisce temperatura, errori, usura e ore di accensione. Aprite PowerShell come amministratore e provate prima la vista completa:

Get-PhysicalDisk | Get-StorageReliabilityCounter | Format-List

Questo script compatto mette in tabella i valori utili per tutti i dischi:

Get-PhysicalDisk | ForEach-Object {
  $c = $_ | Get-StorageReliabilityCounter
  [pscustomobject]@{
    Disco       = $_.FriendlyName
    Salute      = $_.HealthStatus
    Usura       = $c.Wear
    Temperatura = $c.Temperature
    Ore         = $c.PowerOnHours
    ErroriLetturaNonCorretti = $c.ReadErrorsUncorrected
  }
} | Format-Table -AutoSize

Salvatelo come salute-dischi.ps1 e lanciatelo una volta al mese, oppure pianificatelo con l’Utilità di pianificazione. Non tutti i dischi popolano tutti i campi: un valore vuoto in Usura è normale su molti hard disk e su alcuni SSD.

Verifica: la colonna Salute deve riportare Healthy per tutti i dischi. Warning o Unhealthy, oppure un valore di errori non corretti che cresce tra un controllo e l’altro, sono il segnale per copiare i dati e sostituire il disco.

Se qualcosa va storto

  • CrystalDiskInfo mostra Caution su un hard disk: guardate quale attributo è giallo. Se è 05, C5 o C6, fate subito un backup completo e un test esteso; se i valori crescono, il disco va sostituito. Se il disco contiene dati che non riuscite più a copiare, seguite https://hardwarfare.it/guide/tutorial/recuperare-file-cancellati-photorec-testdisk/ e partite da un’immagine con ddrescue.
  • Caution su un SSD per vita residua bassa: non è un guasto ma una scadenza annunciata. Pianificate la sostituzione: la procedura per spostare Windows è in https://hardwarfare.it/hardware-pc/storage/migrare-windows-nuovo-ssd-clonazione/.
  • Windows mostra “L’unità è impostata su sola lettura”: il controller ha protetto i dati smettendo di scrivere. Copiate tutto altrove: il disco non tornerà scrivibile.
  • smartctl risponde che il dispositivo è sconosciuto o non supporta lo SMART: su dischi USB aggiungete -d sat; dietro controller RAID servono le opzioni specifiche del controller descritte nel manuale di smartctl.
  • Il valore Temperatura è alto: molti NVMe rallentano da soli sopra le soglie del produttore. Un dissipatore M.2 o un flusso d’aria migliore risolvono quasi sempre.

Come tornare indietro

Leggere lo SMART non modifica nulla. Anche i test interni lanciati con smartctl sono di sola lettura per i dati: si interrompono con sudo smartctl -X /dev/sda se rallentano troppo il sistema. Lo script PowerShell si rimuove cancellando il file e l’eventuale attività pianificata.

Guide collegate

  • https://hardwarfare.it/hardware-pc/storage/migrare-windows-nuovo-ssd-clonazione/: quando lo SMART consiglia la sostituzione.
  • https://hardwarfare.it/hardware-pc/storage/ssd-nvme-tlc-qlc-dram-cache-guida/: perché TBW e resistenza cambiano tra SSD TLC e QLC.
  • https://hardwarfare.it/guide/tutorial/cancellare-ssd-secure-erase-prima-vendere/: cosa fare con il vecchio disco.

La nostra regola pratica: un hard disk con settori in attesa o non correggibili è da sostituire anche se “funziona”; un SSD NVMe con Percentage Used sotto l’80% e zero errori di integrità ha davanti, nella maggior parte degli usi domestici, ancora anni di vita.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo

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