Schermate blu con codice MEMORY_MANAGEMENT, giochi che si chiudono senza motivo, archivi compressi che risultano corrotti appena creati: sono i sintomi classici di una RAM difettosa o, più spesso, di un profilo XMP/EXPO troppo ambizioso. Per capirlo servono un test fatto bene e un metodo per isolare il modulo colpevole. Qui confrontiamo i tre strumenti gratuiti di riferimento: la Diagnostica memoria di Windows, MemTest86 di PassMark (versione 11.7) e l’open source Memtest86+ (versione 9.00, uscita il 15 ottobre 2026).
In breve
- Tempo: 20–40 minuti per un controllo rapido; da 4 a 12 ore per un test affidabile, meglio lasciato andare di notte.
- Difficoltà: facile.
- Cosa serve: per MemTest86 e Memtest86+ una chiavetta USB da almeno 1 GB che verrà cancellata; accesso al BIOS per cambiare l’ordine di avvio o disattivare temporaneamente Secure Boot.
- Regola: anche un solo errore è un errore. La RAM sana ne fa zero.
Versioni: Windows 11 26H2, MemTest86 11.7 Build 1000 (PassMark), Memtest86+ 9.00. La procedura segue la documentazione ufficiale di Microsoft, PassMark e del progetto Memtest86+, verificata il 4 novembre 2026.
Quale strumento usare
| Diagnostica memoria Windows | MemTest86 11.7 | Memtest86+ 9.00 | |
|---|---|---|---|
| Licenza | inclusa in Windows | gratuita (Free) o a pagamento (Pro, Site) | open source |
| Avvio | al riavvio, da Windows | da chiavetta, solo UEFI | da chiavetta, UEFI o BIOS Legacy |
| Secure Boot | nessun problema | firmato e verificato da Microsoft | firmato, ma non ancora da Microsoft |
| Punto di forza | zero preparazione | 14 algoritmi di test, compreso row hammer; decodifica del modulo guasto | funziona anche sui PC più vecchi; report salvabile su USB |
| Quando usarlo | primo controllo | test serio su PC recenti | PC Legacy o chi preferisce software libero |
La nostra indicazione: la Diagnostica di Windows va bene come primo filtro, ma un esito pulito non scagiona la RAM. Se i sintomi continuano, serve una notte di MemTest86 o Memtest86+.
Prima di iniziare
- Riportate la RAM alle impostazioni predefinite per il primo test: profilo XMP o EXPO disattivato (in molti BIOS l’opzione si chiama Auto o Disabled). Se così è tutto pulito e con il profilo no, il problema non sono i moduli ma la frequenza o le tensioni. Come attivare e regolare i profili lo spieghiamo in https://hardwarfare.it/gaming/pc-gaming/attivare-xmp-expo-ram-guida/.
- Salvate il lavoro aperto: tutti e tre i test richiedono un riavvio e occupano il PC per ore.
- Annotate la configurazione: quanti moduli, in quali slot, che capacità. Servirà per isolare il colpevole.
Attenzione: la chiavetta usata per MemTest86 o Memtest86+ viene sovrascritta completamente. Non usate quella con i vostri file. Se il disco di sistema è cifrato con BitLocker e dovete disattivare Secure Boot per Memtest86+, tenete a portata di mano la chiave di ripristino.
Passo 1: Diagnostica memoria di Windows
- Premete Win+R, digitate
mdsched.exee premete Invio (oppure cercate “Diagnostica memoria Windows” nel menu Start). - Scegliete di riavviare subito e verificare la presenza di problemi.
- Al riavvio parte il test con la combinazione Standard. Premete F1 per le opzioni: alla voce del mix di test scegliete Estesa (Extended), che è la più completa e la più lenta, e confermate con F10.
- Lasciate finire: al termine il PC riavvia Windows da solo.
Il risultato compare per qualche secondo in una notifica dopo l’accesso. Per ritrovarlo, aprite il Visualizzatore eventi (eventvwr.msc), andate in Registri di Windows > Sistema, Filtra registro corrente e scrivete MemoryDiagnostics-Results come origine evento. Oppure, da PowerShell:
Get-WinEvent -FilterHashtable @{LogName='System'; ProviderName='Microsoft-Windows-MemoryDiagnostics-Results'} | Select-Object -First 5 TimeCreated, Id, Message | Format-ListVerifica: il messaggio dell’evento più recente deve dire che non sono stati rilevati errori di memoria. Se il comando risponde che non ci sono eventi corrispondenti, il test non è arrivato in fondo o il risultato non è stato registrato: ripetetelo oppure passate a MemTest86.
Passo 2: MemTest86 da chiavetta (PC UEFI)
- Scaricate la versione Free da memtest86.com: è il pacchetto
memtest86-usb.zip(12,1 MB), che contiene i binari x86, x86-64 e ARM64. - Create la chiavetta seguendo la sezione “Creating a boot disk in Windows” del sito (su Linux e macOS c’è la pagina tecnica dedicata). Serve una chiavetta da più di 1 GB.
- Riavviate e scegliete la chiavetta dal boot menu, alla voce che inizia con UEFI. I tasti per ogni marca sono in https://hardwarfare.it/guide/tutorial/entrare-bios-uefi-boot-menu-tasti-marca/.
- Avviate il test con le impostazioni predefinite e lasciatelo completare tutti i passaggi previsti.
PassMark indica che MemTest86 è firmato per Secure Boot, con l’integrità del codice verificata da Microsoft, quindi in genere parte senza toccare il BIOS. La versione 11.7 supporta però solo l’avvio UEFI: per i PC molto vecchi senza UEFI PassMark mantiene la 4.3.7.
Verifica: a fine test il riepilogo deve indicare zero errori. In caso di errori MemTest86 mostra gli indirizzi coinvolti e può risalire al modulo o al chip guasto (i report personalizzabili e l’automazione tramite file di configurazione sono funzioni della versione Pro).
Passo 3: Memtest86+ 9.00 (PC Legacy o software libero)
- Da memtest.org scaricate il Windows USB Installer, oppure una delle ISO (Linux ISO a 64 bit, anche con GRUB) da scrivere sulla chiavetta con
ddo balenaEtcher. - Avviate dalla chiavetta. Memtest86+ parte sia in UEFI sia in modalità BIOS Legacy.
- Se avete Secure Boot attivo: la 9.00 è firmata, ma non da Microsoft. Le strade indicate dal progetto sono due: aggiungere il certificato della CA di Memtest86+ al database “db” del firmware (senza sostituire le chiavi esistenti) oppure disattivare temporaneamente Secure Boot e riattivarlo dopo il test.
- Il test è un ciclo infinito: dopo un passaggio completato senza errori tutta la memoria è stata verificata una volta. Per una diagnosi affidabile lasciatelo andare più passaggi, per esempio tutta la notte.
- Con F6 salvate un report testuale completo (informazioni di sistema e risultati) su una chiavetta formattata FAT32; con Esc interrompete.
Verifica: il contatore degli errori deve restare a zero dopo almeno un passaggio completo. Il file salvato con F6 è la prova da allegare a una richiesta di garanzia.
Passo 4: trovare il modulo difettoso
Un errore dice che qualcosa non va, non quale modulo. Il metodo è sempre lo stesso:
- Spegnete, staccate l’alimentazione e lasciate un solo modulo, nello slot che il manuale della scheda madre indica per la configurazione a un modulo.
- Ripetete il test (bastano uno o due passaggi completi).
- Ripetete con ciascun modulo, sempre nello stesso slot.
- Se tutti i moduli da soli sono puliti, provate lo slot: un modulo sano in uno slot diverso. Se gli errori seguono lo slot, il problema è la scheda madre o il processore, non la RAM.
Verifica: il modulo difettoso dà errori in qualunque slot. Se invece nessun modulo dà errori da solo ma tutti insieme sì, il problema è la stabilità con più moduli: tipico dei kit a quattro moduli e delle frequenze alte, si risolve abbassando la frequenza o rinunciando al profilo XMP/EXPO.
Se qualcosa va storto
- Errori solo con XMP/EXPO attivo: i moduli sono sani, il profilo no. Abbassate di un gradino la frequenza o aggiornate il BIOS, che spesso migliora la compatibilità della memoria (https://hardwarfare.it/gaming/pc-gaming/aggiornare-bios-scheda-madre-guida/).
- La chiavetta di Memtest86+ non parte e il PC mostra un avviso di violazione di Secure Boot: è il comportamento previsto finché il certificato del progetto non è nel db. Disattivate Secure Boot per il test e riattivatelo subito dopo.
- MemTest86 non compare nel boot menu: il PC è in modalità Legacy/CSM; la 11.7 è solo UEFI. Usate Memtest86+.
- La Diagnostica di Windows dice che è tutto a posto, ma le schermate blu MEMORY_MANAGEMENT continuano: lo strumento di Windows trova i guasti evidenti, non gli errori intermittenti. Fate una notte di MemTest86 o Memtest86+ con XMP/EXPO disattivato.
- Il PC si blocca durante il test: anche questo è un indizio di instabilità di RAM, controller di memoria o alimentazione. Ripetete con un solo modulo.
Come tornare indietro
I test non modificano nulla su disco né nel BIOS. Ricordatevi però di annullare ciò che avete cambiato per farli: riattivate Secure Boot se lo avete disattivato, rimettete l’ordine di avvio originale, reinserite i moduli negli slot di partenza e, se la RAM è risultata sana, riattivate il profilo XMP/EXPO. La chiavetta può poi essere riformattata e tornare a contenere file.
Guide collegate
- https://hardwarfare.it/gaming/pc-gaming/attivare-xmp-expo-ram-guida/: profili di memoria e stabilità.
- https://hardwarfare.it/hardware-pc/memorie-ram/ram-ddr5-frequenza-latenza-expo-xmp-guida/: frequenza e latenza della DDR5 spiegate.
- https://hardwarfare.it/guide/tutorial/entrare-bios-uefi-boot-menu-tasti-marca/: i tasti per avviare la chiavetta di test.
Il nostro giudizio: per un PC recente la combinazione più efficace è MemTest86 Free per una notte con i profili disattivati, poi un secondo giro con XMP/EXPO attivo. Memtest86+ resta la scelta giusta sui PC Legacy e per chi vuole uno strumento libero, al prezzo di un passaggio in più con Secure Boot.
Fonti
Immagine di copertina: 2*8Go DDR4 Corsair – 2018-05-08.jpg di Bretwa, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.
Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo
