Cisco ASA e FTD, la falla che riavvia i firewall è già sfruttata: le release corrette

Cisco ha pubblicato il 28 ottobre 2026 alle 20:15 italiane un avviso per la CVE-2026-76418, una vulnerabilità del servizio VPN SSL ad accesso remoto dei firewall Secure Firewall ASA e Secure Firewall Threat Defense (FTD). Un attaccante remoto, senza credenziali, può far riavviare l’apparato con una richiesta costruita ad arte. Il PSIRT di Cisco scrive di essere venuto a conoscenza di sfruttamento attivo a ottobre, e il 29 ottobre CISA l’ha inserita nel catalogo delle falle sfruttate.

In breve

  • Chi è colpito: firewall Cisco ASA e FTD con VPN SSL ad accesso remoto attiva e autenticazione secondaria configurata su un tunnel group, compreso DefaultWEBVPNGroup.
  • Gravità: CVSS v3.1 8,6 (impatto sulla disponibilità, nessun accesso ai dati).
  • Sfruttata: sì, secondo Cisco e CISA.
  • Cosa fare: verificare la configurazione, aggiornare alla prima release corretta del proprio ramo, nel frattempo applicare la mitigazione adatta.

Chi è esposto davvero

Il problema, spiega Cisco, sono errori logici nella gestione dell’autenticazione secondaria configurata su un tunnel group. Servono due condizioni insieme: la parola chiave webvpn nella configurazione con la VPN SSL abilitata su almeno un’interfaccia, e un tunnel group con secondary-authentication-server-group. Non serve un login riuscito per raggiungere il codice vulnerabile. Se è attivo tunnel-group-list enable vanno controllati tutti i gruppi, anche quelli che non compaiono nella pagina di accesso; se l’elenco è disattivato, va comunque controllato DefaultWEBVPNGroup. Non sono colpiti Cloud-delivered Firewall, cdFMC, Secure Access e Secure FMC. Shadowserver, secondo BleepingComputer, vede oltre 51.000 VPN SSL ASA esposte su Internet, senza distinguere quelle già aggiornate.

Le release corrette

SoftwareRamoPrima release corretta
ASA9.16 e precedenti9.16.4.104
ASA9.189.18.4.96
ASA9.209.20.4.50
ASA9.229.22.3.200
ASA9.239.23.1.48
ASA9.249.24.1.27 o 9.24.10.1
FTD7.0 e precedenti7.0.11
FTD7.27.2.13
FTD7.47.4.9
FTD7.67.6.7
FTD7.77.7.14
FTD10.010.0.3
FTD10.110.1.1

Cisco non ha diffuso indicatori di compromissione né informazioni su chi sfrutta la falla. Il bug ID è CSCwx26625.

Cosa fare subito

  1. Controllate versione e configurazione dalla CLI dell’ASA (per FTD, la policy VPN e la configurazione risultante in FMC o FDM).
  2. Se rientrate nelle condizioni, pianificate l’aggiornamento alla prima release corretta del vostro ramo; il Cisco Software Checker indica anche la release che chiude tutti gli avvisi aperti.
  3. Fino all’aggiornamento applicate la mitigazione che fa al vostro caso (sotto). Cisco non prevede workaround veri.
  4. Monitorate riavvii inattesi del firewall: sono il sintomo visibile di un attacco riuscito.
show version
show running-config webvpn
show running-config tunnel-group

Caso 1, se DefaultWEBVPNGroup non usa l’autenticazione secondaria: disattivate l’elenco dei gruppi in configurazione webvpn. Gli utenti dovranno conoscere il profilo di connessione da usare.

webvpn
 no tunnel-group-list enable

Caso 2, se DefaultWEBVPNGroup usa l’autenticazione secondaria: rimuovetela dal gruppo.

tunnel-group NOME_GRUPPO general-attributes
 no secondary-authentication-server-group

Attenzione: la seconda mitigazione toglie un fattore di autenticazione alla VPN e abbassa la sicurezza degli accessi remoti. Cisco stessa la presenta come temporanea: usatela solo il tempo necessario ad aggiornare.

La nostra lettura

Un attacco che “solo” riavvia il firewall sembra minore, ma su un apparato di frontiera significa VPN aziendale giù a comando, e i riavvii ripetuti sono anche un buon diversivo. Il punto scomodo è la mitigazione: per chiudere il buco nell’immediato bisogna rinunciare all’autenticazione secondaria, cioè a una protezione. Meglio trovare subito la finestra di manutenzione. Sulle VPN aziendali pesa anche la catena di zero-day Ivanti, in https://hardwarfare.it/sicurezza-informatica/vulnerabilita-patch/ivanti-connect-secure-tre-zero-day-catena-patch/; altri avvisi in https://hardwarfare.it/category/sicurezza-informatica/vulnerabilita-patch/.

Fonti

Immagine di copertina: Cisco ASA 5510.jpg di ShakataGaNai, licenza CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.

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