Formattare un PC con Windows 11 senza perdere dati: i 4 metodi e cosa conservano

“Formattare” un PC con Windows 11 oggi non vuol dire per forza cancellare tutto: Windows integra tre strade, due delle quali conservano i file personali; “Rimuovi tutto” e l’installazione pulita, invece, cancellano i dati. In questa guida mettiamo a confronto i quattro metodi, spieghiamo cosa conserva ciascuno e, soprattutto, quali controlli fare prima di premere il pulsante, perché la maggior parte dei disastri nasce da una chiave BitLocker non salvata o da un backup dato per scontato.

In breve

  • Tempo: 20–40 minuti di preparazione, da mezz’ora a qualche ora per il ripristino (dipende dal disco e dalla connessione).
  • Difficoltà: facile con “Reimposta il PC”, media se usate i comandi di verifica.
  • Cosa serve: un account amministratore, un disco esterno o spazio cloud per il backup, la connessione a Internet (per il download dal cloud), la chiave di ripristino BitLocker se il disco è cifrato.

Versioni: Windows 11 25H2 e 26H2. La procedura è stata verificata sulla documentazione ufficiale Microsoft al 4 novembre 2026.

Quale metodo fa per voi: cosa resta e cosa sparisce

Prima di scegliere, guardate la tabella. Le prime tre opzioni sono integrate in Windows; la quarta richiede una chiavetta e la trattiamo nella guida dedicata.

MetodoFile personaliApp installateImpostazioniQuando sceglierlo
Correggi i problemi con Windows Update (Reinstalla ora)RestanoRestanoRestanoWindows funziona ma è instabile, aggiornamenti che falliscono, file di sistema danneggiati
Reimposta il PC, “Mantieni i miei file”RestanoRimosseRimosseSistema rallentato o pieno di software, ma con dati da tenere
Reimposta il PC, “Rimuovi tutto” (con o senza “Pulisci dati”)CancellatiRimosseRimosseRipartire da zero o cedere/vendere il PC
Installazione pulita da chiavettaCancellatiRimosseRimosseCambio disco, partizioni da rifare, malware ostinato, PC appena assemblato

Due precisazioni che spesso sfuggono. “Mantieni i miei file” conserva documenti e foto, ma non i programmi: dovrete reinstallarli tutti, quindi preparatene l’elenco. E “Pulisci dati”, secondo Microsoft, rende i file più difficili da recuperare ma non soddisfa gli standard di cancellazione governativi o di settore: per un PC aziendale da dismettere servono strumenti di cancellazione sicura del disco.

Prerequisiti e backup

Attenzione: anche le opzioni che “mantengono i file” possono fallire a metà (blackout, disco difettoso). Fate sempre un backup completo su un disco esterno prima di iniziare, e scollegatelo prima di avviare il ripristino.

  • Un account con diritti di amministratore.
  • Il notebook collegato alla corrente per tutta la procedura.
  • Un disco esterno con spazio sufficiente per la cartella utente.
  • Se pensate di usare “Download dal cloud”, una connessione stabile: Windows scarica un’immagine completa del sistema.

1. Copiate i file personali con robocopy

Trascinare le cartelle in Esplora file funziona, ma si ferma al primo errore e non lascia traccia di cosa è stato copiato. Robocopy, incluso in Windows, copia l’intera cartella utente con le sottocartelle e scrive un registro che potete controllare. Aprite il Terminale (non serve l’amministratore per la vostra cartella) e adattate il comando, sostituendo NOME_UTENTE e la lettera del disco esterno:

robocopy C:UsersNOME_UTENTE E:BackupNOME_UTENTE /E /XJ /R:2 /W:5 /LOG:E:backup.log

/E copia anche le sottocartelle vuote, /XJ esclude i punti di giunzione (i collegamenti di compatibilità come “Dati applicazioni” dentro la cartella utente, che altrimenti robocopy seguirebbe), /R:2 /W:5 limita i tentativi su un file bloccato a due, con 5 secondi di attesa (il valore predefinito sarebbe un milione di tentativi da 30 secondi: con un file aperto la copia sembrerebbe bloccata), /LOG salva il resoconto nella radice del disco esterno.

Verifica: aprite backup.log e scorrete fino al riepilogo finale. Robocopy restituisce un codice di uscita: un valore pari o superiore a 8 indica che almeno un file non è stato copiato. Controllate anche a mano che ci siano le cartelle che contano (Documenti, Immagini, Desktop, i salvataggi dei giochi non sincronizzati).

2. Controllate licenza, chiave BitLocker e driver

La licenza

Su quasi tutti i PC recenti la licenza è digitale e legata all’hardware: dopo il ripristino Windows si riattiva da solo. Per esserne sicuri, verificate lo stato prima:

slmgr.vbs /dli

Il comando mostra le informazioni sulla licenza dell’edizione installata e non richiede privilegi elevati. Annotate l’edizione (Home o Pro): se in futuro reinstallerete da chiavetta dovrete scegliere la stessa.

La chiave BitLocker

Su Windows 11 24H2 e successivi la crittografia del dispositivo si attiva su molti più PC di prima, spesso senza che l’utente se ne accorga. Microsoft avverte che, se il disco è cifrato, la chiave di ripristino serve per completare la reimpostazione. Da un Terminale come amministratore:

manage-bde -status C:
manage-bde -protectors -get C:

Il primo comando dice se il volume è cifrato; il secondo elenca le protezioni, compresa la “password numerica” di 48 cifre: è la chiave di ripristino. Copiatela su carta o su un altro dispositivo, non sul disco che state per reimpostare. La guida su BitLocker e la chiave di ripristino spiega dove trovarla se non l’avete mai salvata.

I driver

Dopo un ripristino Windows Update trova quasi tutto, ma non sempre: schede Wi-Fi recenti, lettori di impronte, pannelli di controllo audio. Esportate i driver di terze parti installati con PnPUtil (Terminale come amministratore):

pnputil /export-driver * E:BackupDriver

Verifica: nella cartella E:BackupDriver devono comparire sottocartelle con file .inf. Se è vuota, controllate di aver aperto il Terminale come amministratore.

3. Provate prima la riparazione che non toglie nulla

Se il PC parte ma è instabile, la prima cosa da tentare è la reinstallazione della versione corrente tramite Windows Update: ripara file e componenti di sistema e mantiene app, file e impostazioni. Il percorso è Impostazioni > Sistema > Ripristino, sezione Correggi i problemi con Windows Update, pulsante Reinstalla ora. Potete scegliere se far riavviare il PC in automatico 15 minuti dopo il termine dell’installazione.

Limiti dichiarati da Microsoft: il PC deve restare collegato alla corrente e a Internet per tutta la durata, l’opzione può non comparire sui dispositivi gestiti da un’azienda o da una scuola né sulle versioni precedenti all’aggiornamento 2022 di Windows 11 (build 22621), e richiede l’aggiornamento facoltativo di febbraio 2024 o successivo. Se dopo questa reinstallazione i problemi restano, passate al punto 4.

4. Reimposta il PC: la procedura

  1. Scollegate il disco esterno del backup e le altre unità USB non necessarie.
  2. Aprite Impostazioni > Sistema > Ripristino e, nella sezione delle opzioni di ripristino, scegliete Reimposta PC.
  3. Scegliete Mantieni i miei file oppure Rimuovi tutto. Con “Rimuovi tutto” comparirà anche l’opzione Pulisci dati, più lenta.
  4. Scegliete l’origine: Download dal cloud scarica una copia nuova di Windows con gli ultimi aggiornamenti ed è la scelta giusta se sospettate file di sistema danneggiati; Reinstallazione locale usa i file già presenti, è più veloce con connessioni lente ma può non includere gli aggiornamenti più recenti.
  5. Rileggete il riepilogo e confermate.

Se Windows non arriva al desktop, la stessa funzione è nell’ambiente di ripristino: Risoluzione dei problemi > Reimposta il PC. Per raggiungerlo, tenete premuto Maiusc mentre scegliete Riavvia, oppure lasciate che compaia da solo dopo alcuni avvii falliti; la guida su Windows 11 che non si avvia spiega tutte le strade.

Attenzione: durante la reimpostazione lo schermo può restare nero a lungo (secondo Microsoft fino a circa 15 minuti) e il PC può riavviarsi da solo. Non spegnetelo a mano: un riavvio forzato può far fallire l’operazione.

Verifica: al termine, in Impostazioni > Sistema > Attivazione Windows deve risultare attivato. Rilanciate slmgr.vbs /dli e confrontate l’edizione con quella annotata. Se avete scelto “Mantieni i miei file”, aprite la cartella utente e controllate che i documenti ci siano prima di cancellare il backup.

5. Dopo il ripristino: driver e programmi

Lanciate Windows Update fino a quando non trova più nulla, aggiornamenti facoltativi compresi. Se manca ancora qualche driver, reimportate quelli salvati (Terminale come amministratore):

pnputil /add-driver E:BackupDriver*.inf /subdirs /install

/subdirs cerca nelle sottocartelle, /install installa o aggiorna i driver sui dispositivi compatibili. Nota: PnPUtil non forza un driver se Windows ne ha già uno con priorità più alta, quindi non temete di “peggiorare” quelli appena scaricati da Windows Update.

Poi reinstallate i programmi dall’elenco preparato. Per scheda video e chipset, scaricate i driver dai siti dei produttori come spieghiamo nella guida all’installazione pulita di Windows 11.

Se qualcosa va storto

  • Il PC chiede la chiave di ripristino BitLocker: è il caso più comune. Senza la chiave la reimpostazione non si completa. Recuperatela dall’account Microsoft da un altro dispositivo (aka.ms/myrecoverykey) e confrontate le prime 8 cifre dell’ID chiave mostrato a schermo.
  • “Download dal cloud” si interrompe: verificate la connessione o ripiegate su “Reinstallazione locale”. Se anche questa fallisce, i file di ripristino sul disco sono probabilmente danneggiati: serve la chiavetta di installazione (vedi la guida sulla chiavetta avviabile di Windows 11).
  • “Reinstalla ora” non compare: il PC è gestito da un’organizzazione o la versione di Windows è troppo vecchia. Usate Reimposta il PC.
  • Windows non risulta attivato: nella pagina Attivazione lo strumento di risoluzione dei problemi permette di riassociare la licenza digitale al vostro account Microsoft, utile soprattutto se nel frattempo avete cambiato scheda madre.
  • robocopy sembra bloccato: state copiando un file aperto da un altro programma senza aver impostato /R e /W. Interrompete con Ctrl+C, chiudete i programmi e rilanciate con i parametri indicati.

Come tornare indietro

Qui va detto chiaramente: Reimposta il PC non si annulla. Le app rimosse non tornano, e con “Rimuovi tutto” i file sono cancellati. Il vostro “tornare indietro” è il backup del punto 1: ricopiate i file con lo stesso comando invertendo origine e destinazione, e reimportate i driver con PnPUtil. La riparazione tramite Windows Update, invece, non tocca dati e programmi: è il motivo per cui conviene provarla per prima.

Se state pensando di cambiare disco invece di reimpostare, valutate la clonazione su un nuovo SSD: conserva tutto e vi lascia il vecchio disco come copia di sicurezza.

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