Partizionare il disco in Windows 11 con Gestione disco e diskpart senza perdere dati

Dividere un SSD in due partizioni, una per Windows e una per i dati, o al contrario allargare un C: rimasto troppo piccolo, sono operazioni che Windows 11 sa fare da solo, senza programmi di terze parti. Il punto in cui quasi tutti si fermano è il pulsante “Estendi volume” grigio: la causa, nella maggior parte dei PC recenti, è la partizione di ripristino che Windows piazza subito dopo C:. In questa guida vediamo entrambi i metodi, Gestione disco e diskpart, e la procedura per spostare la partizione di ripristino.

In breve

  • Tempo: 15–30 minuti per ridurre e creare; 30–60 minuti se dovete spostare la partizione di ripristino
  • Difficoltà: media (alta per lo spostamento di WinRE)
  • Cosa serve: account amministratore, backup dei dati, chiave di ripristino BitLocker se il disco è cifrato
  • Regola d’oro: si può estendere un volume solo nello spazio non allocato che lo segue immediatamente

Versioni: Windows 11 26H2 (valido anche per 24H2 e 25H2), dischi GPT con avvio UEFI · procedura verificata sulla documentazione ufficiale Microsoft al 4 novembre 2026.

Prima di toccare il disco

Attenzione: ridurre ed estendere un volume NTFS non cancella i dati, ma un comando dato sulla partizione sbagliata sì, in particolare delete partition override, che elimina qualunque partizione indipendentemente dal tipo (anche quelle protette) senza chiedere conferma. Fate un backup completo e annotate a parte la chiave di ripristino BitLocker con manage-bde -protectors -get C: (prompt come amministratore).

Capire com’è fatto il vostro disco

Aprite il prompt come amministratore e avviate diskpart:

diskpart
list disk
select disk 0
list partition

In list disk, un asterisco nella colonna “Gpt” indica un disco GPT (lo schema standard dei PC UEFI con Windows 11); se manca, il disco è MBR. Su un PC tipico vedrete quattro partizioni: Sistema (EFI, FAT32, poche centinaia di MB), Riservata (MSR, 16 MB), Primaria (il vostro C:) e Ripristino. La stessa vista, più leggibile, si ottiene da PowerShell:

Get-Partition -DiskNumber 0

Se il disco supera i 2 TB deve essere GPT per poter usare tutto lo spazio: lo ricorda la documentazione Microsoft sull’estensione dei volumi.

Metodo A · Gestione disco (interfaccia grafica)

  1. Clic destro sul pulsante Start > Gestione disco (oppure diskmgmt.msc eseguito come amministratore).
  2. Clic destro sul volume C: > Riduci volume. Windows calcola quanto spazio può liberare: inserite i MB da togliere (per 200 GB scrivete 204800) e confermate.
  3. Comparirà una barra nera con l’etichetta Non allocata. Clic destro su di essa > Nuovo volume semplice e seguite la Creazione guidata: dimensione (accettate il massimo), lettera di unità, formattazione NTFS con un’etichetta, per esempio “Dati”, quindi Fine.

Se Windows vi propone di ridurre molto meno di quanto vi aspettate, non è un difetto: la riduzione si ferma dove si trovano file che non possono essere spostati, come il file di paging o l’area delle copie shadow. Per scoprire quale file blocca l’operazione, Microsoft indica di cercare nel registro Applicazione del Visualizzatore eventi l’evento con ID 259.

Verifica: la nuova unità compare in Esplora file con la lettera scelta; in Gestione disco il volume C: è più piccolo esattamente della quantità indicata e la partizione di ripristino è ancora presente.

Metodo B · diskpart, comando per comando

diskpart fa le stesse cose e ha il vantaggio di mostrarvi in anticipo quanto spazio si può recuperare. Nel prompt come amministratore:

diskpart
list volume
select volume C
shrink querymax

shrink querymax restituisce il massimo in MB di cui il volume può essere ridotto. Poi riducete indicando quanto volete (desired) e il minimo accettabile (minimum): se non c’è spazio almeno per il minimo, il comando fallisce senza toccare nulla.

shrink desired=204800 minimum=102400

Ora create la nuova partizione nello spazio liberato, formattatela e assegnatele una lettera:

list disk
select disk 0
create partition primary
format quick fs=ntfs label="Dati"
assign letter=D
exit

Prima di select disk 0 controllate nell’elenco di list disk che il disco 0 sia davvero quello che contiene C: (dimensione e spazio libero devono corrispondere); se avete più dischi il numero può essere diverso. create partition primary senza size usa tutto lo spazio non allocato della regione; aggiungete size=MB se volete lasciarne una parte libera. La lettera deve essere libera, altrimenti assign restituisce un errore.

Verifica: da PowerShell Get-Partition -DiskNumber 0 deve mostrare la nuova partizione con lettera D e la dimensione attesa; Get-Partition -DriveLetter C mostra il C: ridotto.

Perché “Estendi volume” è grigio

La documentazione Microsoft è netta: lo spazio non allocato deve trovarsi immediatamente dopo il volume da estendere, sullo stesso disco, e il volume deve essere NTFS o ReFS. Se fra C: e lo spazio libero c’è un’altra partizione, l’estensione non è possibile. Succede in due casi tipici: avete eliminato la partizione dati creata in precedenza (che stava dopo quella di ripristino) oppure avete clonato Windows su un SSD più grande e lo spazio in più è finito in fondo al disco (vedi https://hardwarfare.it/hardware-pc/storage/migrare-windows-nuovo-ssd-clonazione/).

Microsoft stessa ammette, nella pagina sulle partizioni UEFI/GPT, che Windows non include uno strumento per spostare la partizione di ripristino. Si può però rifarla: si disattiva WinRE, si elimina la vecchia partizione, si estende C: e si ricrea la partizione di ripristino in fondo. È la stessa sequenza di comandi che Microsoft pubblica nel KB5028997 per ingrandire la partizione WinRE, adattata al nostro scopo.

Passo 1 · Disattivare WinRE

reagentc /info
reagentc /disable

Annotate il percorso “Windows RE location” mostrato da /info: contiene il numero di disco e di partizione di WinRE. Con /disable l’immagine winre.wim torna nella cartella C:WindowsSystem32Recovery, da cui verrà ripresa alla riattivazione.

Verifica: reagentc /info deve riportare lo stato disattivato. Se il comando fallisce, fermatevi qui: senza WinRE disattivato correttamente rischiate di perdere l’ambiente di ripristino.

Passo 2 · Eliminare la vecchia partizione di ripristino ed estendere C:

Attenzione: questo è il passo distruttivo della guida. delete partition override cancella la partizione selezionata senza conferma e senza possibilità di annullare: se selezionate il numero sbagliato perdete C: o i dati. Prima di eseguirlo verificate con list disk che il disco selezionato sia quello di Windows e con list partition che la partizione con l’asterisco sia di tipo “Ripristino” e abbia lo stesso numero indicato da reagentc /info. Il backup completo deve essere già fatto.

diskpart
list disk
select disk 0
list partition
select partition NUMERO_RIPRISTINO
delete partition override
select volume C
extend size=MB_DA_AGGIUNGERE

Il numero della partizione di ripristino deve coincidere con quello letto in reagentc /info e con la riga di tipo “Ripristino” in list partition: controllatelo due volte. Per MB_DA_AGGIUNGERE prendete tutto lo spazio libero dopo C: e sottraete circa 1.024 MB, che servono alla nuova partizione di ripristino. Secondo la pagina Microsoft sulle partizioni UEFI/GPT, la partizione di ripristino deve contenere winre.wim più 250 MB liberi per gli aggiornamenti di WinRE (e per i produttori che usano script propri indica un minimo consigliato di 990 MB): 1 GB è quindi un margine ragionevole.

Passo 3 · Ricreare la partizione di ripristino in fondo al disco

Sempre in diskpart, su un disco GPT:

create partition primary id=de94bba4-06d1-4d40-a16a-bfd50179d6ac
gpt attributes=0x8000000000000001
format quick fs=ntfs label="Windows RE tools"
list volume
exit

Su un disco MBR invece:

create partition primary id=27
format quick fs=ntfs label="Windows RE tools"
set id=27
exit

L’ID GUID è il tipo “partizione di ripristino” documentato da Microsoft; l’attributo GPT impedisce che le venga assegnata una lettera e che compaia in Esplora file. Infine riattivate WinRE:

reagentc /enable
reagentc /info

Verifica: reagentc /info deve mostrare WinRE attivato e una “Windows RE location” che punta alla nuova partizione (numero più alto). In Gestione disco C: è più grande e la partizione di ripristino da circa 1 GB sta in fondo al disco. Per una prova pratica: shutdown /r /o /t 0 deve portarvi al menu di ripristino.

Se qualcosa va storto

  • “Riduci volume” offre pochissimo spazio: cercate l’evento 259 nel registro Applicazione; spesso il colpevole è il file di paging. Spostatelo temporaneamente su un altro disco dal Pannello di controllo, riducete, poi rimettetelo dov’era.
  • shrink restituisce un errore con minimum: lo spazio richiesto non è disponibile. Abbassate il minimo o liberate spazio su C: prima di riprovare.
  • extend fallisce: controllate con list partition che non resti nulla fra C: e lo spazio libero, e che il volume sia NTFS. diskpart non estende volumi con altri file system.
  • reagentc /enable non riesce: verificate che C:WindowsSystem32Recoverywinre.wim esista (dir /a C:WindowsSystem32Recovery). Microsoft, nel KB5028997, indica reagentc /enable anche come via d’uscita se la creazione della partizione non va a buon fine: WinRE viene riattivato dalla posizione su C:. Nel frattempo tenete pronta un’unità di ripristino USB.
  • Disco cifrato con BitLocker: se al riavvio viene chiesta la chiave di ripristino, inseritela; è il motivo per cui va annotata prima.

Come tornare indietro

Per eliminare la partizione dati e restituire lo spazio a C:, copiate altrove i file, poi in diskpart controllate con list volume che la lettera D corrisponda davvero al volume “Dati” (etichetta e dimensione), selezionatelo con select volume D, eliminatelo con delete partition ed estendete C: con select volume C e extend. Attenzione: questo funziona solo se la partizione dati si trova subito dopo C:. Se sta dopo la partizione di ripristino, siete nel caso “Estendi volume grigio” e dovete ripetere la procedura WinRE descritta sopra.

Guide collegate

  • https://hardwarfare.it/guide/tutorial/punto-ripristino-unita-ripristino-windows-11/: create l’unità di ripristino USB prima di toccare WinRE
  • https://hardwarfare.it/guide/tutorial/dual-boot-windows-11-ubuntu-26-04/: ridurre C: è il primo passo per installare Linux accanto a Windows
  • https://hardwarfare.it/ai-software/windows/bitlocker-chiave-ripristino-disattivare-windows-11/: dove trovare la chiave prima di modificare le partizioni

La nostra lettura: per ridurre C: e aggiungere una partizione dati non serve alcun programma esterno, Gestione disco basta. Lo spostamento di WinRE è l’unica operazione davvero delicata; se non vi sentite sicuri, l’alternativa più semplice è non estendere C: e usare lo spazio libero come volume separato.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo

Redazione HardWarfare
Redazione HardWarfarehttps://hardwarfare.it/chi-siamo/
La redazione di HardWarfare segue hardware PC, gaming, smartphone, sicurezza informatica e mercato tech. Ogni articolo parte da fonti primarie linkate in calce, viene verificato da un revisore diverso da chi lo scrive e si aggiorna quando i fatti cambiano. Scriveteci da Contatti per segnalazioni e correzioni.

Da non perdere

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome