Aprire le porte del router: TIM, Vodafone, Fastweb, Iliad e FRITZ!Box passo per passo

Aprire una porta del router serve a far arrivare da Internet una connessione a un dispositivo di casa: un server Minecraft, una telecamera, un NAS, una VPN. La regola in sé richiede due minuti; il problema è che in Italia una parte crescente delle linee non ha un indirizzo IPv4 pubblico, e in quel caso nessuna regola funzionerà. Questa guida parte quindi dal controllo che quasi tutti saltano, poi passa alla configurazione sui router più diffusi e finisce con la verifica fatta dall’esterno, l’unica che conta.

In breve

  • Tempo: 15–30 minuti
  • Difficoltà: facile-media
  • Cosa serve: accesso al pannello del router (password sull’etichetta), il numero di porta e il protocollo (TCP/UDP) del servizio, uno smartphone con rete mobile per il test
  • Prerequisito decisivo: un IPv4 pubblico sulla linea, oppure IPv6 raggiungibile

La procedura segue la documentazione ufficiale di AVM (FRITZ!), TIM, Vodafone e Fastweb, verificata il 4 novembre 2026. Menu e nomi delle voci cambiano con il firmware: se il vostro pannello è diverso, cercate le voci equivalenti indicate qui sotto.

Prima di tutto: avete un IP pubblico?

Il router riceve dall’operatore un indirizzo «lato Internet» (WAN). Se quell’indirizzo è privato o condiviso, chi sta fuori non può raggiungervi, a prescindere dalle regole che impostate. La knowledge base di AVM elenca gli intervalli che indicano un FRITZ!Box non raggiungibile via IPv4, e valgono per qualunque router:

Indirizzo WANCosa significa
10.0.0.0 – 10.255.255.255indirizzo privato: c’è un altro NAT a monte
100.64.0.0 – 100.127.255.255CGNAT, lo spazio condiviso definito dall’RFC 6598 (100.64.0.0/10)
172.16.0.0 – 172.31.255.255indirizzo privato
192.0.0.0 – 192.0.0.7tunnel DS-Lite: niente IPv4 pubblico
192.168.0.0 – 192.168.255.255indirizzo privato: probabile router in cascata

Il controllo pratico: confrontate l’indirizzo WAN mostrato dal router con quello che vi mostra un qualsiasi sito «qual è il mio IP» aperto da un PC di casa. Se coincidono e non cadono negli intervalli sopra, avete un IPv4 pubblico. Su FRITZ!Box l’indirizzo si legge in Internet > Online Monitor, scheda Connection Details, riga «Internet, IPv4» (nomi dalla documentazione AVM in inglese; nell’interfaccia italiana le voci sono tradotte).

Verifica: se l’IP WAN inizia con 100.64–100.127 o non c’è proprio un IPv4, fermatevi qui e leggete https://hardwarfare.it/guide-tecniche/guide-reti/cgnat-ip-pubblico-ddns-tailscale-cloudflare/: dovete chiedere un IP pubblico all’operatore o usare un tunnel che non richiede porte aperte.

Un caso intermedio riguarda gli operatori che condividono lo stesso IPv4 tra più clienti assegnando a ciascuno un intervallo di porte. AVM lo documenta: in quel caso il FRITZ!Box mostra un messaggio con l’elenco delle porte che il provider rende disponibili, e potete usare solo quelle come porta esterna.

Passo 1: date un indirizzo fisso al dispositivo

La regola di inoltro punta a un indirizzo della rete locale. Se il dispositivo cambia IP al riavvio (DHCP), la regola smette di funzionare senza avvisare. Prima di tutto, quindi, fate in modo che il router assegni sempre lo stesso indirizzo a quel dispositivo. Sul FRITZ!Box distribuito da TIM la guida ufficiale indica Rete domestica > Schema rete domestica, pulsante Dettagli sul dispositivo e la casella per assegnare sempre lo stesso indirizzo IPv4. Sugli altri router cercate «DHCP statico», «prenotazione indirizzo» o «IP statico» nella sezione rete locale.

Per leggere l’indirizzo attuale del dispositivo su Windows aprite il Terminale e usate:

ipconfig

Su Linux:

ip -4 address show

Verifica: riavviate il dispositivo e controllate che l’indirizzo sia rimasto identico.

Passo 2: controllate il firewall del dispositivo

AVM lo mette tra i preparativi: se il dispositivo ha un firewall proprio (il Windows Defender Firewall, ad esempio), il servizio deve essere raggiungibile anche lì. Provate prima dalla rete di casa: da un altro PC collegato allo stesso router, in PowerShell:

Test-NetConnection -ComputerName IP_DISPOSITIVO -Port NUMERO_PORTA

Il campo TcpTestSucceeded : True indica che il servizio risponde in rete locale. Se qui è False, il problema è il servizio o il suo firewall, non il router: inutile andare avanti.

Passo 3: la regola sul FRITZ!Box

Oltre alle abilitazioni automatiche, che il programma chiede da solo via UPnP (vedi più sotto), il FRITZ!Box permette abilitazioni statiche: per server, VPN e qualunque servizio che non supporta UPnP la scelta giusta è quella statica. Secondo la guida TIM per il FRITZ!Box in italiano:

  1. aprite http://fritz.box oppure http://192.168.178.1 e inserite la password;
  2. andate in Internet > Abilitazioni > Abilitazioni porte;
  3. cliccate Aggiungi dispositivo per abilitazioni e scegliete il dispositivo (se non compare, la documentazione AVM prevede l’inserimento manuale dell’indirizzo IP);
  4. cliccate Nuova abilitazione, scegliete l’applicazione dall’elenco oppure Altra applicazione e indicate protocollo e porta;
  5. attivate la regola, confermate con OK e poi con Aggiorna.

Per una singola porta AVM indica di inserire lo stesso numero in porta verso il dispositivo, «fino alla porta» e porta richiesta esternamente (IPv4). Per i protocolli VPN più vecchi esistono anche ESP e GRE, che servono solo a quel caso.

Verifica: secondo TIM l’abilitazione è attiva quando lo stato della regola diventa verde. Controllate anche la porta assegnata esternamente: se l’operatore limita le porte, può essere diversa da quella che avete chiesto.

Passo 3 bis: TIM HUB+, Vodafone, Fastweb, WindTre e Iliad

I router degli operatori fanno la stessa cosa con nomi diversi: «Port Forwarding», «Port Mapping», «Virtual Server», «Configurazione porte». Ecco cosa dicono le pagine ufficiali che abbiamo potuto verificare.

RouterIndirizzo del pannelloDove si apre la porta
TIM HUB+ (ZTE H388X)http://192.168.1.1Internet > Sicurezza > Port Forwarding; secondo TIM solo con la connessione automatica «Routed» attiva
FRITZ!Box (anche forniti da TIM)http://fritz.box o 192.168.178.1Internet > Abilitazioni > Abilitazioni porte
Vodafone Stationhttp://vodafone.station/ (Vodafone Station Revolution)nel Pannello di controllo dal browser; le credenziali sono quelle «router» sull’etichetta, non la password Wi-Fi
Modem Fastweb192.168.1.254 secondo la guida MyFastweb del modem Fibra TOP; per gli altri modelli verificate la guida specificanella sezione di configurazione avanzata del modem
WindTre, Iliadboxindicato sull’etichetta del modemnon abbiamo trovato una guida ufficiale pubblica aggiornata: cercate «port forwarding» o «redirezione porte» nel pannello

Sulla Vodafone Wi-Fi 6 Station la gestione quotidiana è passata all’app My Vodafone, sezione «Gestisci modem», mentre le impostazioni avanzate restano nel pannello web dal PC. Per Vodafone, Fastweb, WindTre e Iliad non riportiamo percorsi di menu dettagliati perché non li abbiamo trovati in una documentazione ufficiale aggiornata: preferiamo dirvi cosa cercare piuttosto che indicarvi un percorso sbagliato.

UPnP: comodo, ma solo quando serve

Console e molti giochi chiedono le porte da soli tramite UPnP. Sul TIM HUB+ si attiva in Rete locale > UPnP, selezionando «ON» e poi Applica; sul FRITZ!Box si abilita per singolo dispositivo con l’opzione «Consenti le abilitazioni porte automatiche per questo dispositivo». TIM stessa raccomanda di attivarlo solo quando necessario, perché qualunque programma sul dispositivo può aprire porte senza chiedervi nulla. La nostra regola: UPnP sì per la console, no per il PC di tutti i giorni, mai per telecamere e dispositivi IoT economici.

Quali porte servono a PS5, Xbox o a un server Minecraft lo dice il produttore del gioco o del servizio: copiate i numeri dalla sua pagina di supporto, non da elenchi trovati in rete che spesso sono vecchi.

Passo 4: la verifica dall’esterno

Il test va fatto da fuori. Dalla rete di casa molti router non gestiscono il cosiddetto «hairpin» (raggiungere il proprio IP pubblico dall’interno), e il risultato inganna in entrambi i sensi. Il metodo più semplice: disattivate il Wi-Fi dello smartphone, usate la rete mobile e provate a collegarvi al servizio tramite IP_PUBBLICO:PORTA. Da un PC esterno con Linux o macOS:

nc -zv IP_PUBBLICO NUMERO_PORTA

Con -z netcat verifica solo che ci sia qualcuno in ascolto, senza inviare dati. Da Windows esterno:

Test-NetConnection -ComputerName IP_PUBBLICO -Port NUMERO_PORTA

Attenzione: per le porte UDP questo test non dice nulla. Il manuale di netcat avverte che le scansioni con -uz riportano sempre successo, qualunque sia lo stato della porta. Per un servizio UDP (WireGuard, molti giochi) l’unica verifica affidabile è usare il servizio stesso dall’esterno.

Verifica: la connessione da rete mobile funziona e, se l’IP pubblico è dinamico, avete impostato un nome DDNS (sul FRITZ!Box: MyFRITZ!) per non dover inseguire l’indirizzo.

Se qualcosa va storto

  • Dall’esterno la porta risulta chiusa, in locale funziona. Nove volte su dieci è CGNAT o DS-Lite: rifate il controllo dell’IP WAN. La decima è un secondo router a monte (doppio NAT): in quel caso l’inoltro va configurato anche su quello, o il secondo router va messo in modalità bridge.
  • Il FRITZ!Box mostra «Your internet provider makes the following ports available: […]» (nella versione inglese): l’operatore vi concede solo un intervallo di porte. Usate una porta esterna di quell’intervallo e mappatela su quella interna del servizio.
  • Funzionava e ora no. Il dispositivo ha cambiato IP (passo 1) oppure l’IP pubblico è cambiato e non avete un DDNS.
  • Il dispositivo è collegato alla rete ospiti. I dispositivi nella rete ospiti del FRITZ!Box non sono raggiungibili da Internet tramite abilitazione porte: collegateli alla rete principale.
  • In PowerShell il risultato è TcpTestSucceeded : False: nessuno risponde su quella porta. Controllate in ordine servizio, firewall del dispositivo, regola del router, IP pubblico.

Come tornare indietro

Ogni porta aperta è una porta esposta a scansioni automatiche continue. Quando non vi serve più, cancellate la regola (sul FRITZ!Box dalla stessa pagina Abilitazioni porte, icona di eliminazione) e disattivate UPnP se l’avevate acceso solo per una prova. Se volete solo accedere da fuori ai servizi di casa, senza esporli a tutti, una VPN è quasi sempre la scelta migliore: una sola porta UDP aperta al posto di cinque. Trovate la procedura in https://hardwarfare.it/guide/tutorial/vpn-casa-wireguard-fritzbox-server-linux/.

La nostra lettura

Aprire porte è diventato meno utile di dieci anni fa: con il CGNAT sempre più diffuso, e con alternative come VPN e tunnel, la regola di inoltro classica resta la soluzione giusta soprattutto per giochi e server pubblici. Per tutto il resto, prima di aprire una porta chiedetevi se il servizio deve davvero essere visibile al mondo intero. Se volete invece rimettere mano alle impostazioni di base del router, partite da https://hardwarfare.it/guide/tutorial/accedere-router-configurare-wifi-tim-vodafone-fritzbox/.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo

Redazione HardWarfare
Redazione HardWarfarehttps://hardwarfare.it/chi-siamo/
La redazione di HardWarfare segue hardware PC, gaming, smartphone, sicurezza informatica e mercato tech. Ogni articolo parte da fonti primarie linkate in calce, viene verificato da un revisore diverso da chi lo scrive e si aggiorna quando i fatti cambiano. Scriveteci da Contatti per segnalazioni e correzioni.

Da non perdere

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome