Una chiavetta di installazione di macOS serve meno di quanto si pensi: macOS Recovery reinstalla il sistema scaricandolo da Internet, senza preparare nulla. Diventa utile quando dovete installare lo stesso sistema su più Mac, quando la connessione è lenta o filtrata, oppure quando volete un’installazione pulita su un disco appena inizializzato. In questa guida scarichiamo l’installer completo di macOS 27 Golden Gate (o di macOS Tahoe 26 per i Mac Intel), creiamo la chiavetta con lo strumento ufficiale di Apple e vediamo come avviarla.
In breve
- Tempo: 20–40 minuti per il download dell’installer (dipende dalla connessione), 10–30 minuti per scrivere la chiavetta.
- Difficoltà: facile, ma richiede il Terminale.
- Cosa serve: un Mac funzionante con account amministratore, una chiavetta USB da almeno 32 GB che si può cancellare.
Versioni: macOS 27 Golden Gate e macOS Tahoe 26. La procedura è verificata sulla documentazione ufficiale Apple al 4 novembre 2026.
Quale macOS per quale Mac
| Mac | Versione da mettere sulla chiavetta | Come avviare la chiavetta |
|---|---|---|
| Processore Apple: MacBook Air e MacBook Pro dal 2020, iMac dal 2021, Mac mini dal 2020, Mac Studio dal 2022, Mac Pro 2023, MacBook Neo | macOS 27 Golden Gate | Tenere premuto il tasto di accensione |
| Intel con chip T2 | Al massimo macOS Tahoe 26 | Tasto Opzione all’accensione, dopo aver consentito l’avvio da supporti esterni |
| Intel senza T2 | La versione più recente compatibile con il modello | Tasto Opzione all’accensione |
L’elenco di compatibilità di macOS 27 pubblicato da Apple comprende solo Mac con processore Apple. Per i Mac Intel l’ultima versione è Tahoe 26. Se non sapete che Mac avete, menu Apple, “Informazioni su questo Mac”: “Chip” indica un processore Apple, “Processore” un Intel.
Prima di iniziare
Attenzione: createinstallmedia cancella completamente la chiavetta. Se poi usate la chiavetta per un’installazione pulita, inizializzando il disco del Mac perderete anche tutti i dati del computer: fate prima un backup, per esempio con Time Machine come spiegato in https://hardwarfare.it/pc-notebook/mac/backup-mac-time-machine-disco-nas/.
Secondo Apple una chiavetta da 32 GB è più che sufficiente per qualunque versione di macOS (per la maggior parte delle versioni precedenti bastano 16 GB). Preferite un modello USB 3 o USB-C: la scrittura di oltre una decina di GB su una chiavetta lenta richiede molto più tempo.
1. Scaricate l’installer completo
Apple indica tre strade per ottenere un installer completo, ma i link diretti dell’App Store arrivano fino a macOS Sequoia 15 e il download dal browser riguarda solo versioni molto vecchie: per Golden Gate e Tahoe la strada indicata è il Terminale, che ha anche il vantaggio di mostrarvi le versioni disponibili per il vostro Mac:
softwareupdate --list-full-installersScegliete il numero di versione dall’elenco e scaricatelo; l’installer finisce nella cartella Applicazioni:
softwareupdate --fetch-full-installer --full-installer-version VERSIONESe Terminale non trova la versione richiesta, secondo Apple significa che non è disponibile per quel Mac. Se l’installer si apre da solo al termine del download, chiudetelo senza installare.
Verifica: controllate il nome esatto dell’app, che vi servirà nel comando successivo:
ls /Applications | grep -i installNel Finder italiano l’app compare come “Installa macOS…”, ma nel percorso del Terminale il nome è quello mostrato da questo comando.
2. Preparate la chiavetta
Collegate la chiavetta e rinominatela MyVolume (clic destro nel Finder, “Rinomina”): è il nome che usano i comandi di Apple. Non serve formattarla prima: lo farà createinstallmedia, che la inizializza in Mac OS esteso (journaled).
Verifica: ls /Volumes deve mostrare MyVolume. Se ci sono due volumi con nomi simili, scollegate gli altri dischi esterni per non sbagliare destinazione.
3. Create la chiavetta con createinstallmedia
Aprite Terminale (Applicazioni, Utility) e incollate il comando corrispondente alla versione scaricata. Per macOS 27 Golden Gate, secondo la pagina di supporto Apple:
sudo /Applications/Install macOS 27 Golden Gate.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolumePer macOS Tahoe 26, da usare per i Mac Intel:
sudo /Applications/Install macOS Tahoe.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolumeSe il nome dell’app trovato al passo 1 è diverso, adattate il percorso: le barre rovesciate servono a gestire gli spazi nel nome. Premete Invio e, quando richiesto, digitate la password di amministratore (non vedrete i caratteri) e di nuovo Invio. Terminale chiede di digitare Y per confermare l’inizializzazione del volume, poi Invio. Se compare una richiesta di accesso ai file su un volume rimovibile, fate clic su “OK”.
Verifica: al termine Terminale indica che il supporto di installazione è disponibile e la chiavetta cambia nome, assumendo quello dell’installer. Espellete la chiavetta dal Finder prima di scollegarla.
4. Avviate il Mac dalla chiavetta
Mac con processore Apple
- Spegnete il Mac e collegate la chiavetta direttamente, senza hub.
- Tenete premuto il tasto di accensione finché compare la finestra delle opzioni di avvio.
- Selezionate il volume con il programma di installazione e fate clic su “Continua”.
Mac Intel
- Spegnete il Mac e collegate la chiavetta.
- Accendete e tenete subito premuto il tasto Opzione (Alt), rilasciandolo quando compaiono i volumi di avvio.
- Selezionate la chiavetta e premete Invio; scegliete la lingua e poi “Installa macOS” nella finestra delle utility.
Sui Mac Intel con chip T2 l’impostazione predefinita non consente l’avvio da supporti esterni. Entrate in Recovery con Comando-R, scegliete “Utility Sicurezza Avvio” dal menu Utility nella barra dei menu, autenticatevi con un amministratore e consentite l’avvio da supporti esterni o rimovibili.
Verifica: dopo l’avvio dalla chiavetta deve comparire la finestra delle utility con l’opzione di installazione di macOS. Se il Mac avvia invece il sistema già installato, non ha riconosciuto la chiavetta: provate un’altra porta, senza adattatori.
5. Installazione pulita: inizializzare prima il disco
Per partire davvero da zero, nella finestra delle utility aprite prima “Utility Disco”, selezionate “Macintosh HD”, fate clic su “Inizializza” con Nome “Macintosh HD” e Formato APFS, confermate con “Inizializza gruppo di volumi” e uscite. Sui Mac con processore Apple, dopo l’inizializzazione il Mac richiede l’attivazione e quindi una connessione a Internet. Poi avviate l’installazione dalla chiavetta e scegliete “Macintosh HD” come destinazione. Se l’obiettivo è vendere il Mac, la procedura completa è in https://hardwarfare.it/pc-notebook/mac/formattare-mac-reinstallare-macos-vendere/.
Se qualcosa va storto
“command not found” o file inesistente
Il percorso dell’installer non corrisponde: ricontrollate il nome con il comando del passo 1 e che l’app sia in Applicazioni, non in Download.
L’installer “non sembra essere un’applicazione di installazione valida”
Il download è probabilmente incompleto o danneggiato. Apple indica di cancellare l’app, riparare il disco di avvio con Utility Disco e riscaricarla, per esempio con softwareupdate --fetch-full-installer.
Il volume MyVolume non viene trovato
La chiavetta ha un altro nome o è montata come MyVolume 1 perché esiste già un volume con quel nome: verificate con ls /Volumes.
Mac con processore Apple che non si avvia più
Se il Mac mostra un punto esclamativo in un cerchio o resta con lo schermo vuoto, per esempio dopo un’interruzione di corrente durante l’installazione, la chiavetta non basta. Apple prevede la riattivazione o il ripristino del firmware tramite un secondo Mac con macOS 14 o successivo, collegato con un cavo USB-C dati e ricarica (non un cavo Thunderbolt 3) alla porta DFU del Mac da riparare. La riattivazione non cancella i dati; il ripristino sì, e va usato solo se la prima non riesce.
Come tornare indietro
La chiavetta torna una normale unità di archiviazione inizializzandola con Utility Disco (exFAT se vi serve anche su Windows). Sul Mac, una versione di macOS installata non si “disinstalla”: per tornare a una versione precedente compatibile serve una chiavetta con quella versione e un’installazione pulita, seguita dal ripristino dei dati da un backup creato prima dell’aggiornamento.
La nostra lettura
Sui Mac con processore Apple la chiavetta è uno strumento da tecnici o da chi gestisce più computer: per tutti gli altri, Recovery fa lo stesso lavoro con meno passaggi. Ha più senso per i Mac Intel che restano a macOS Tahoe 26: prepararla ora, finché l’installer è facilmente scaricabile, è un piccolo investimento per il giorno in cui servirà reinstallare un Mac che Apple non aggiorna più. Diffidate invece degli strumenti non ufficiali che promettono Golden Gate sui Mac Intel: fuori dall’elenco di compatibilità di Apple si perdono aggiornamenti affidabili e assistenza.
Fonti
- Supporto Apple (programma di installazione avviabile)
- Supporto Apple (scaricare macOS)
- Apple (macOS 27, compatibilità)
- Supporto Apple (macOS Recovery)
- Supporto Apple (Utility Sicurezza Avvio)
- Supporto Apple (riattivare o ripristinare il firmware del Mac)
- Supporto Apple (Utility Disco, Mac con processore Apple)
Immagine di copertina: Apple MacBook's new USB-C (Type-C) port (17161161357).jpg di Maurizio Pesce from Milan, Italia, licenza CC BY 2.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.
Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo
