The Blood of Dawnwalker è il primo gioco di Rebel Wolves, lo studio di Varsavia fondato da veterani di CD Projekt Red, ed è uscito il 3 settembre 2026 su PC, PS5 e Xbox Series X|S con Bandai Namco come editore. La critica lo ha accolto bene: 84 di media su OpenCritic, con il 93% delle testate che lo consiglia. Su Steam Italia costa 69,99 euro, e la domanda è se valga il prezzo pieno a due mesi dal lancio.
Non abbiamo provato direttamente questo prodotto: l’analisi si basa su 4 prove indipendenti (IGN, Eurogamer, PC Gamer, The Games Machine), sui voti raccolti da OpenCritic, sulle specifiche ufficiali e sui prezzi rilevati il 4 novembre 2026. Leggete come lavoriamo.
| Scheda | Dati |
|---|---|
| Sviluppatore / editore | Rebel Wolves / Bandai Namco |
| Uscita | 3 settembre 2026 |
| Piattaforme | PC, PS5, Xbox Series X|S |
| Prezzo in Italia | 69,99 € su Steam (rilevato il 4 novembre 2026) |
| Abbonamenti | Non incluso in Game Pass né in PS Plus alla data |
| Lingua italiana | Testi e doppiaggio (scheda Steam) |
| Spazio richiesto | 60 GB su SSD (scheda Steam) |
| Requisiti PC | Minimi: GTX 1060 o RX 580, 16 GB di RAM. Consigliati: RTX 4060, RX 7600 XT o Arc B580 |
| OpenCritic (4/11/2026) | 84 Top Critic Average, 93% lo consiglia, 189 recensioni |
| Voto HardWarfare (analisi) | 8,2 · affidabilità media |
In sintesi
- Un gioco di ruolo d’azione che deve molto a The Witcher 3 ma ha un’idea propria: il tempo è una risorsa da spendere, e il protagonista cambia natura tra giorno e notte.
- La scrittura e i personaggi mettono d’accordo quasi tutti; il combattimento con parata direzionale divide.
- Su PC gira bene anche su configurazioni modeste; su PS5 standard IGN segnala qualche incertezza del frame rate.
- A 69,99 € è un acquisto sensato per chi ama i giochi di ruolo narrativi; chi cerca soprattutto azione può aspettare un calo di prezzo.
Il tempo come moneta: la scelta che definisce il gioco
Coen di Laslea, il protagonista, è un “dawnwalker”: umano di giorno, vampiro di notte. Il passaggio è automatico e cambia quasi tutto. Di giorno si combatte con spade e stregoneria e ci si cura con cibo e medicine; di notte si recupera vita solo bevendo sangue, ma si cammina sui muri e ci si teletrasporta. IGN sottolinea che il gioco obbliga a mantenere due equipaggiamenti separati, uno per forma, che si alternano da soli al cambio di forma.
Il secondo pilastro è il conto alla rovescia. Dopo il prologo si hanno 30 giorni per affrontare il signore dei vampiri Brencis, e ogni giornata è divisa in 16 unità di tempo, come spiega PC Gamer. Missioni, addestramento e persino alcune abilità consumano unità; esplorare liberamente, invece, non fa scorrere l’orologio. Le testate leggono questo sistema in modo diverso. Per IGN e Eurogamer funziona: costringe a scegliere e rende i finali alternativi una conseguenza delle proprie priorità. PC Gamer è più tiepida e osserva che quasi tutto ciò che conta si chiude ben prima della scadenza. The Games Machine concorda: arrivato alle missioni finali, aveva ancora una settimana di margine.
Il disaccordo è più apparente che reale: il sistema funziona come strumento di scelta, molto meno come fonte di ansia. Chi teme di “perdere” contenuti per colpa dell’orologio può stare tranquillo; chi spera in una vera corsa contro il tempo resterà deluso.
Cosa dicono le prove sul combattimento
Qui le opinioni si allontanano di più. IGN, che assegna 9/10, descrive una parata direzionale da imparare: le prime ore sono frustranti, poi il sistema entra in mano e dà soddisfazione. Segnala però un aggancio del bersaglio poco affidabile, una telecamera che si incastra e troppi lupi e cinghiali lungo le strade. PC Gamer (83/100) trova il combattimento più accessibile di quello di Kingdom Come, grazie a un’icona che anticipa ogni colpo nemico, disattivabile ai livelli di difficoltà più alti.
Eurogamer (4/5) apprezza la difficoltà più alta, che rende i nemici più aggressivi ma più fragili invece di gonfiarne la vita. Eurogamer ha poi dato notizia di una prima patch corposa, annunciata per inizio ottobre, con una nuova difficoltà e modifiche al combattimento: le prove si riferiscono quindi alla versione di lancio. Sul fronte opposto, nella lista di OpenCritic GamesRadar+ si ferma a 3/5 e Game Informer a 7/10: per GamesRadar+ il gioco scorre con troppo poco attrito rispetto a ciò che racconta.
Prestazioni su PC e console
Le misure disponibili sono poche ma utili per chi ha un PC di fascia media. PC Gamer ha giocato su un portatile con RTX 3060 e Ryzen 5 5600H: in 1080p con dettagli bassi si resta in genere a 60 fps, e la testata trova il gioco bello anche così. The Games Machine, su Ryzen 7 9700X con Radeon RX 9070, indica che in 1080p con tutto al massimo il gioco è sceso solo raramente sotto i 60 fps, mentre le scene d’intermezzo sono bloccate a 30 fotogrammi al secondo.
Su PS5 standard IGN parla di frame rate occasionalmente instabile, di qualche compenetrazione della telecamera e di texture che restano sfocate. Nessun crash né missione bloccata. La versione provata da IGN non aveva ancora la modalità a 60 fps annunciata poco prima del lancio, quindi sul comportamento attuale di quella modalità non abbiamo misure indipendenti. Se il vostro riferimento è il frame time più che la media, la nostra guida su https://hardwarfare.it/gaming/pc-gaming/guida-frame-time-stuttering-spiegati/ spiega cosa guardare.
Storia, durata e versione italiana
Sulla scrittura il consenso è largo. IGN loda personaggi «estremamente ben scritti» (traduzione nostra) e antagonisti con argomenti credibili; PC Gamer legge nella storia un’allegoria del potere e dei suoi sudditi. La durata indicata è coerente: circa 40 ore secondo IGN, circa 35 per The Games Machine, mentre PC Gamer era a 35 ore e non aveva ancora affrontato il finale. IGN ha fatto tre partite e consiglia di rigiocarlo per vedere finali e personaggi persi la prima volta.
Per il pubblico italiano c’è un vantaggio concreto: la scheda Steam indica l’italiano tra le lingue con audio completo, e The Games Machine conferma una localizzazione completa. Non è scontato per un gioco di questa fascia.
Confronto con i rivali
| Gioco | Prezzo Steam Italia (4/11/2026) | Aggregato | Cosa offre in più o in meno |
|---|---|---|---|
| The Blood of Dawnwalker | 69,99 € | OpenCritic 84 | Sistema del tempo, doppia forma, circa 35–40 ore (TGM, IGN) |
| The Witcher 3 Remastered | 49,99 € | OpenCritic 91 | Mondo e quantità di contenuti superiori, nessuna scadenza |
| Elden Ring | 59,99 € (+39,99 € l’espansione) | Metacritic 94 (dato Steam) | Combattimento più profondo e difficile, narrazione meno esplicita |
| Assassin’s Creed Black Flag Resynced | 44,99 € in offerta (listino 59,99 €) | OpenCritic 84 | Azione più leggera e navigazione, storia già nota |
Il confronto più diretto è con The Witcher 3 Remastered, che costa 20 euro in meno e ha una media più alta. Chi non lo ha mai finito farebbe bene a partire da lì; le altre analisi dei giochi di ruolo sono in https://hardwarfare.it/category/analisi/analisi-videogiochi/. Chi lo conosce a memoria trova in Dawnwalker una struttura più compatta e più coraggiosa.
Pro e contro
- Pro: doppia forma umano/vampiro (IGN, Eurogamer), con due equipaggiamenti distinti (IGN).
- Pro: il tempo come risorsa rende le scelte pesanti e i finali vari (IGN).
- Pro: scrittura e personaggi lodati da IGN e PC Gamer.
- Pro: su PC 60 fps anche con una RTX 3060 mobile a dettagli bassi (PC Gamer).
- Pro: doppiaggio in italiano.
- Contro: parata direzionale frustrante nelle prime ore, aggancio del bersaglio impreciso (IGN).
- Contro: la scadenza dei 30 giorni pesa meno di quanto prometta (PC Gamer, TGM).
- Contro: su PS5 standard frame rate non sempre stabile e texture sfocate (IGN).
- Contro: prezzo pieno ancora a 69,99 €.
Per chi è / per chi non è
Per chi è: chi ha amato The Witcher 3 e cerca un gioco di ruolo da 35–40 ore con scelte che contano; chi gioca su un PC di fascia media; chi vuole il doppiaggio italiano.
Per chi non è: chi cerca un combattimento alla FromSoftware; chi vuole un mondo enorme da completare al 100%; chi non tollera una curva d’apprendimento iniziale ruvida.
Il voto, area per area
- Gameplay e design (30%) 8,4: sistema del tempo e doppia forma convincono, il combattimento divide e i giudizi complessivi vanno da 9/10 di IGN a 3/5 di GamesRadar+.
- Tecnica e prestazioni (25%) 7,8: buona scalabilità su PC secondo PC Gamer e TGM, incertezze su PS5 standard secondo IGN.
- Contenuti e narrazione (20%) 8,8: scrittura lodata quasi ovunque, finali multipli, localizzazione completa.
- Longevità (10%) 8,0: 35–40 ore e una buona ragione per una seconda partita.
- Rapporto qualità/prezzo (15%) 7,8: 69,99 € senza abbonamenti che lo includano; più caro dei rivali diretti.
Voto HardWarfare (analisi)
- Gameplay e design 8,4
- Tecnica e prestazioni 7,8
- Contenuti e narrazione 8,8
- Longevità 8,0
- Rapporto qualità/prezzo 7,8
- Affidabilità Media
Un esordio con un’idea forte e una scrittura di alto livello, frenato da un combattimento che chiede pazienza e da un prezzo ancora pieno.
Fonti
Immagine di copertina: Visitors entering Hall 10 at Gamescom 2025 in Cologne, Germany.jpg di RAWdz Ivan, licenza CC BY 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.
Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l'AI · Come lavoriamo
