Tenere Windows 11 e affiancargli Ubuntu 26.04 LTS sullo stesso disco è ancora il modo più comodo per provare Linux senza rinunciare ai programmi di sempre. Nel 2026, però, l’ostacolo numero uno non è più GRUB: è BitLocker, che su molti PC nuovi è attivo senza che il proprietario lo sappia e che impedisce all’installer di Ubuntu di lavorare accanto a Windows. Questa guida mette in fila i passaggi nell’ordine giusto, con un controllo dopo ogni operazione delicata.
In breve
- Tempo: 60–90 minuti, più l’eventuale decrittazione di BitLocker, che su dischi grandi può durare ore
- Difficoltà: media
- Cosa serve: PC con Windows 11 in modalità UEFI, chiavetta USB da almeno 8 GB, ISO di Ubuntu 26.04.1 LTS (5,9 GB), almeno 25 GB liberi sul disco (noi consigliamo 60–100 GB), un backup recente e la chiave di ripristino BitLocker
- Risultato: all’accensione un menu GRUB vi fa scegliere tra Ubuntu e Windows Boot Manager
Versioni: Ubuntu Desktop 26.04.1 LTS “Resolute Raccoon” (amd64), Windows 11 26H2. Procedura verificata sulla documentazione ufficiale di Canonical e Microsoft al 4 novembre 2026; non l’abbiamo eseguita in laboratorio.
Prima di cominciare: requisiti e backup
Canonical indica come requisiti minimi di Ubuntu 26.04 un processore dual core da 2 GHz, 6 GB di RAM e 25 GB di spazio libero. Sono numeri per far partire il sistema: con 25 GB, dopo qualche aggiornamento e un paio di applicazioni, sarete già stretti. Se il disco lo consente, riservate almeno 60 GB a Ubuntu.
Attenzione: ridimensionare partizioni e modificare il boot loader sono operazioni che, se interrotte o sbagliate, possono rendere illeggibili i dati. Prima di tutto copiate documenti, foto e progetti su un disco esterno o sul cloud. Su un portatile lavorate sempre con l’alimentatore collegato.
Se il PC ha due dischi, la strada più sicura è installare Ubuntu sul secondo, lasciando intatto quello di Windows: la documentazione Ubuntu prevede esplicitamente questo caso, ed evita del tutto il problema BitLocker sul disco di sistema.
1. Controllare BitLocker e salvare la chiave
Con BitLocker attivo, spiega la documentazione Ubuntu, il contenuto del disco appare all’installer come rumore casuale: non può mappare le partizioni e quindi non può installare Ubuntu accanto a Windows senza perdita di dati. L’installer si ferma con una schermata dedicata e vi offre di annullare o cancellare l’intero disco. Il controllo va fatto prima.
Aprite il Prompt dei comandi come amministratore e lanciate:
manage-bde -status C:Guardate i campi sullo stato della conversione, la percentuale crittografata e lo stato della protezione. Se il volume risulta crittografato, salvate subito la chiave di ripristino (il numero a 48 cifre) e copiatela fuori dal PC:
manage-bde -protectors -get C:Poi decrittate il volume. Attenzione: sospendere BitLocker (manage-bde -protectors -disable) non basta, perché i dati restano cifrati e la chiave viene solo lasciata in chiaro sul disco. Per l’installer di Ubuntu serve la decrittazione completa:
manage-bde -off C:Verifica: ripetete manage-bde -status C: finché la percentuale crittografata non arriva a 0%. Potete continuare a usare il PC durante la decrittazione, ma non spegnetelo bruscamente.
Canonical avverte che alcune edizioni di Windows non consentono di riattivare BitLocker dopo averlo disattivato, senza specificare quali. Se la cifratura vi serve, verificate prima che la vostra edizione permetta di riattivarla. Per tutto il resto su chiavi e protezioni c’è la nostra guida su chiave di ripristino BitLocker e disattivazione.
Seconda trappola, meno frequente: alcuni portatili usano Intel Rapid Storage Technology (RST), che Ubuntu non supporta. Se l’installer mostra un avviso su RST, va riconfigurato Windows in modalità AHCI seguendo la pagina dedicata della documentazione Ubuntu, prima di cambiare l’impostazione nel firmware.
2. Disattivare l’ibernazione di Windows
L’avvio rapido di Windows non spegne davvero il sistema: salva lo stato del kernel nel file di ibernazione (Microsoft lo chiama hiberboot). Una partizione NTFS lasciata in quello stato è una pessima candidata per essere ridimensionata o letta da un altro sistema. Il modo più netto per evitarlo è disattivare l’ibernazione, che si porta dietro anche l’avvio rapido. Dal Prompt dei comandi come amministratore:
powercfg /hibernate offIl prezzo è un avvio di Windows qualche secondo più lento. Potete riattivarla in qualsiasi momento con powercfg /hibernate on, ma in un dual boot vi consigliamo di lasciarla spenta.
3. Liberare spazio riducendo la partizione di Windows
L’installer di Ubuntu sa ridimensionare Windows da solo, ma farlo da Windows ha un vantaggio: se qualcosa blocca la riduzione lo scoprite subito, con Windows ancora funzionante. Aprite Gestione disco, fate clic destro sul volume C: e scegliete Riduci volume, poi indicate quanti MB liberare. In alternativa, da diskpart:
diskpart
list volume
select volume NUMERO_VOLUME_C
shrink desired=MEGABYTE_DA_LIBERAREPer 80 GB, ad esempio, il valore è desired=81920. Non create nessuna partizione nello spazio liberato: lasciatelo “non allocato”, ci penserà Ubuntu.
Verifica: in Gestione disco, accanto a C:, deve comparire un blocco “Non allocato” della dimensione scelta. Riavviate Windows una volta per essere certi che parta regolarmente.
Se Windows vi lascia ridurre meno di quanto chiedete, la causa sono file che non può spostare, come il file di paging o l’area delle copie shadow. Microsoft suggerisce di cercare nel registro Applicazione l’evento con ID 259, che indica il file che blocca l’operazione. Se l’evento indica il file di paging, potete spostarlo temporaneamente su un altro disco, ridurre il volume e poi riportarlo indietro.
4. Preparare la chiavetta e avviare Ubuntu
Scaricate l’ISO amd64 di Ubuntu 26.04.1 LTS da ubuntu.com e controllate il checksum SHA-256 prima di scriverla: in PowerShell basta
Get-FileHash PERCORSOFILE.isoche usa SHA-256 per impostazione predefinita; il valore va confrontato con il file SHA256SUMS pubblicato da Canonical. Per scrivere la chiavetta su Windows la documentazione Ubuntu indica Rufus, con l’opzione Write in ISO Image mode quando richiesta. Tutti i metodi, compresi Ventoy e dd, sono nella nostra guida sulla chiavetta avviabile Linux.
Per avviare dalla chiavetta usate il menu di boot del firmware: il tasto più comune è F12, in alternativa Esc, F2 o F10. Secure Boot può restare attivo: Ubuntu si avvia con un caricatore firmato (shim). Su alcuni PC, però, il firmware accetta di serie solo i componenti firmati direttamente da Microsoft: se la chiavetta viene rifiutata, cercate nelle impostazioni UEFI l’opzione che consente la CA di terze parti di Microsoft.
5. L’installazione accanto a Windows
- Scegliete lingua, accessibilità, tastiera (Italiano) e rete, poi Install Ubuntu.
- Come tipo di installazione scegliete quella interattiva; poi Default selection o Extended selection (la seconda aggiunge strumenti da ufficio e utility).
- Nella schermata di ottimizzazione attivate entrambe le opzioni: software di terze parti per l’hardware (per esempio i driver NVIDIA) e supporto ai formati multimediali aggiuntivi.
- Nella configurazione del disco scegliete Install Ubuntu alongside Windows, selezionate il disco e assegnate lo spazio a Ubuntu. Chi vuole il controllo totale usa Manual partitioning: si seleziona lo spazio non allocato, si crea una partizione ext4 con punto di montaggio
/e si lascia intatta la partizione di sistema EFI esistente, senza formattarla. - Utente, password, fuso orario (Roma), quindi controllate il riepilogo e avviate l’installazione. A fine processo riavviate e togliete la chiavetta quando richiesto.
Un dettaglio che sorprende molti: nella documentazione di Ubuntu 26.04 le opzioni di cifratura del disco (passphrase o cifratura basata sull’hardware) sono legate alla scelta di cancellare il disco. Se vi serve un Ubuntu cifrato in dual boot, la via più semplice è un secondo disco dedicato.
Verifica: al riavvio deve comparire il menu GRUB con Ubuntu e Windows Boot Manager. Avviate entrambi almeno una volta prima di andare avanti.
6. Controllare il boot UEFI da Ubuntu
Da un terminale di Ubuntu verificate le voci di avvio registrate nel firmware:
sudo efibootmgr -vDovete vedere una voce ubuntu e una Windows Boot Manager, oltre alla riga BootOrder con ubuntu in testa. Controllate anche che Secure Boot sia effettivamente attivo:
mokutil --sb-stateVerifica: se BootOrder mette per prima la voce di Windows, il PC salterà GRUB. La correzione è nel paragrafo sui problemi qui sotto.
7. L’orologio sfasato di un’ora (o due)
È il problema più segnalato dopo un dual boot: Windows tiene l’orologio hardware (RTC) sull’ora locale, Ubuntu lo tiene in UTC. In Italia lo scarto è di un’ora con l’ora solare e di due con l’ora legale, e ogni volta che passate da un sistema all’altro l’orario salta. Le strade sono due. La più pulita è lasciare Ubuntu in UTC e far risincronizzare l’ora a Windows via Internet dalle impostazioni di data e ora. La più rapida è dire a Ubuntu di usare l’ora locale:
timedatectl set-local-rtc 1 --adjust-system-clock
timedatectlNell’output, la riga RTC in local TZ deve passare a yes. Sappiate però che il manuale di systemd definisce questa modalità non pienamente supportata e problematica proprio ai cambi d’ora: l’ultima domenica di marzo e di ottobre controllate l’orario. Per tornare a UTC: timedatectl set-local-rtc 0.
Se qualcosa va storto
L’installer dice che BitLocker è attivo
La decrittazione non è terminata o non è stata avviata. Tornate in Windows e ripetete il passo 1: finché BitLocker è attivo, dall’installer potete solo annullare o cancellare tutto il disco, e la seconda strada distrugge Windows senza possibilità di recupero.
Il PC avvia sempre Windows, GRUB non compare
Succede spesso dopo un grande aggiornamento di Windows o un aggiornamento del firmware che riordina le voci. Prima prova: dal menu di boot del firmware (F12 o simili) scegliete la voce ubuntu. Una volta dentro, rimettete l’ordine corretto:
sudo efibootmgr
sudo efibootmgr -o NUMERO_UBUNTU,NUMERO_WINDOWSI numeri sono quelli a quattro cifre delle righe Boot0001, Boot0000 e così via. Se volete solo provare un avvio, sudo efibootmgr -n NUMERO_UBUNTU imposta la voce per il prossimo riavvio soltanto. Alcuni firmware ignorano l’ordine impostato dal sistema operativo: in quel caso va cambiato nelle impostazioni UEFI.
Windows chiede la chiave di ripristino BitLocker
Se avete riattivato BitLocker dopo l’installazione, una modifica alla catena di avvio può far scattare la richiesta della chiave. Attenzione: quella salvata al passo 1 non vale più, perché a decrittazione completata manage-bde -off rimuove tutte le protezioni e alla riattivazione Windows genera una nuova chiave di ripristino. Salvate quella nuova, con manage-bde -protectors -get C:, appena riattivate BitLocker: inseritela e Windows ripartirà.
Riduci volume concede pochissimo spazio
File non spostabili, come visto al passo 3. Disattivare l’ibernazione libera già il file hiberfil.sys; per il resto controllate l’evento 259 nel Visualizzatore eventi.
La riduzione fallisce per settori danneggiati
Microsoft spiega che con troppi cluster danneggiati rimappati la partizione non si può ridurre. È un segnale da non ignorare: controllate la salute del disco prima di qualsiasi altra operazione.
Come tornare indietro
Se Ubuntu non fa per voi, il percorso inverso richiede di riportare Windows Boot Manager in testa all’ordine di avvio, eliminare le partizioni di Ubuntu da Gestione disco e restituire lo spazio a C: con Estendi volume. Va fatto in quest’ordine, altrimenti il PC rischia di non avviarsi: lo trattiamo passo per passo nella guida su come rimuovere Linux dal dual boot. Se invece Ubuntu vi convince, il passo successivo è la nostra lista di cosa fare dopo l’installazione.
La nostra lettura
Nel 2026 il dual boot è più semplice di qualche anno fa: Secure Boot non va più disattivato e l’installer di Ubuntu riconosce Windows da solo. Il lavoro vero è tutto prima dell’installazione: BitLocker decrittato, ibernazione spenta, spazio liberato da Windows. Chi salta questi tre passaggi è chi poi scrive sui forum.
Fonti
- Ubuntu Desktop documentation – Install Ubuntu Desktop
- Ubuntu Desktop documentation – BitLocker during installation
- Ubuntu – Download Desktop
- Microsoft Learn – manage-bde off
- Microsoft Learn – Shrink a basic volume
- Microsoft Learn – powercfg
- Ubuntu Manpages – efibootmgr
- Ubuntu Manpages – timedatectl
Immagine di copertina: Grub2.02 DualBoot Ubuntu and Windows.jpg di TiloWiki, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione grafica HardWarfare.
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